Calcio a 5: considerazioni su una stagione amara ma con tanti aspetti positivi
A 4 giorni dall’ultima giornata di campionato, dopo la retrocessione della prima squadra, parla il General Manager Luciano Savi.
Nonostante l’amarezza per la retrocessione della prima squadra del Ruvo Calcio a 5, il General Manager Luciano Savi ci illustra tutte le iniziative che la società ha saputo mettere su tra mille difficoltà e che consolidano il valore del movimento calcettistico della nostra città.
Non ci poteva essere verdetto peggiore in questa stagione per il Calcetto Ruvo vero?
Se parli della Squadra di B, avevo annunciato questo epilogo a Luglio scorso. Se parli del Calcetto Ruvo in generale, mi sembra che la stagione sia stata abbastanza positiva:
-con l’under 21 abbiamo ricominciato da zero senza nemmeno un ragazzo e nonostante gli scarsi risultati sono stati presenti fino all’ultimo giorno;
-abbiamo ricostruito la squadra femminile (con conseguenti costi che pesano comunque sul bilancio generale);
-siamo intervenuti (in tutti i sensi) nella gestione della Polisportiva per il Campionato di C2;
-abbiamo collaborato con il Calcio (in tutti i sensi) aiutandolo a salvarsi in questo primo anno di Promozione;
-abbiamo messo in piedi la Squadra Allievi di Calcio a 5 che esordirà Martedì prossimo;
-abbiamo aperto finalmente la Sede in Piazza Bovio, 6;
-abbiamo curato il marketing e la pubblicità (immagine) che hanno dato soddisfazioni e sono state oggetto di imitazioni, sito compreso.
-Nel riordino degli impianti sportivi a Ruvo, abbiamo chiesto di avere un impianto solo per il Calcio a 5.
-Abbiamo trovato un accordo con lo Sporting Club per il Settore Giovanile che partirà il mese prossimo;
-Abbiamo trovato un accordo di massima con le due squadre di C2 per un unione delle forze nella prossima stagione;
Non credo onestamente che la stagione sia stata deficitaria.
I suoi pronostici di inizio stagione non sono stati rispettati, cosa non ha funzionato?
Ripeto che ad inizio stagione non ci credevo; ricordiamo che avevamo chiesto di partecipare al Campionato di C1, con un ripensamento l’ultimo giorno di scadenza. Vedendo però i risultati dell’andata, avevo pronosticato la salvezza a 29/30 punti e nella tabella di marcia, noi ne avevamo 30. Come partite non ha funzionato solo la trasferta di Potenza (siamo l’unica squadra che ha perso) e il punto che poi manca, vedete un po’ voi dove si poteva prendere ( forse quei 10 secondi a Termoli o chissa’ ). Salvarci con questa squadra sarebbe stata veramente un’impresa fuori dal comune ed è stato comunque un bell’esempio secondo me; avevamo in campo una squadra giovanissima (ex under ed ex C2). Siamo retrocessi in base alla classifica avulsa per un solo goal. C’è anche da dire che le squadre che ci hanno superato hanno meritato in quanto sono state superiori a noi negli scontri diretti: sia il Manfredonia, sia il Termoli e sia il Barletta. Specialmente il Termoli che è venuto a pareggiare a Ruvo con una formazione alquanto rimaneggiata e noi non ne sapemmo approfittare. Nonostante tutti i nostri demeriti la salvezza era veramente a portata di mano, ma forse è meglio così: chissà se avremmo potuto fare l’iscrizione il prossimo anno, specialmente per il discorso palasport che verrà chiuso a Maggio e riaperto chissà quando.
Durante la stagione c’è stato un momento in cui ha capito che veramente qualcosa non andava e che ci poteva essere il pericolo retrocessione?
Veramente no, perché a tre giornate dal termine eravamo comunque l’unica formazione ancora con una classifica tranquilla. Nonostante le sconfitte eravamo sempre lì. Sembravano spacciate Termoli e Manfredonia, poi si sa, come ha chiesto anche Simone Scolari di Italia C/5 nella sua intervista, le ultime giornate portano risultati scontati che ribaltano un po’ le tabelle di marcia.
Pensa che la dirigenza al completo possa recitare il “mea culpa” per qualche piccola disattenzione o è stato fatto il massimo?
Non ci siamo ancora riuniti per fare questo tipo di valutazioni. Tanti (interni ed esterni) mi hanno detto che non ho voluto salvare la squadra, che avrei potuto fare qualcosa in più. Sicuramente è vero, ma ho preferito lasciare le cose andare per la loro strada: sono fatalista e se è andata così ci sarà una ragione. Ti ripeto che veramente non c’erano i presupposti per fare un altro anno di serie B e a Luglio mi darete ragione. Mi sono mai sbagliato?
Quando le è arrivato il risultato da Manfredonia, quale è stata la prima cosa che le è balzata nella mente?
Poteva mai il Manfredonia perdere un’occasione così per fare i play out? Non ho mai pensato ad un risultato contrario. Mi dispiace solo per gli amici di Bisceglie che hanno perso le ultime due partite in casa salutando il loro pubblico in malo modo in questo primo anno di B.
State già pensando a come affrontare la prossima stagione? Negli ultimi anni ci sono stati molti ripescaggi e per cui ci sono molte possibilità di poter fare la serie B.
È una nota dolente per uno sport che vuole emergere; lo scorso anno ce ne sono stati 14 e nel nostro girone furono ripescate tutte le retrocesse ad esclusione del Campobasso (che non fece la domanda) ed in più Olimpiadi Bisceglie dalla C1. Nella valutazione dello stato attuale delle cose non ci sono i presupposti per affrontare un altro anno di B, ma la situazione potrebbe cambiare; dobbiamo attendere almeno giugno e poi ci daremo qualche obiettivo. Ora pensiamo a riposarci anche perché nell’andamento dei Campionati scorsi sono tre anni che non facciamo un giorno di ferie nell’estate e sarebbe ora che tiriamo un po’ i remi in barca.
*Ufficio Stampa Ruvo Calcio a 5
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