Cala il sipario sul Talos Festival. appuntamento al 2009

Ellington diceva che i Sacred Concerts, l’opera cui dedicò buona parte della sue ultime energie di compositore
Ultima serata per il Talos Festival, in piazzetta Le Monache. Si conclude il Talos 2008 con un omaggio a Duke Ellington, Second Sacred Concert, interpretato dalla Jazz Studio Orchestra, direttore Paolo Lepore.
Ellington diceva che i Sacred Concerts, l’opera cui dedicò buona parte della sue ultime energie di compositore, erano il suo lavoro più importante. In effetti sono un vero e proprio riassunto dell’arte del Duca. Forse si potrebbero definire la ripresa e la conclusione di quella “Black, Brown and beige suite” che secondo molti storici è il capolavoro del genio di Washington e una delle opere più importanti di tutto il Novecento musicale.
I concerti sono però di difficile esecuzione. Richiedono infatti un organico vastissimo (una big band, due cori, quattro cantanti solisti) questo ha fatto sì che ben pochi siano stati i musicisti le istituzioni in grado di affrontare l’ impegno artistico ed economico di riproporli. Una bella impresa dunque per la Jazz studio Orchestra , che vede al suo fulcro il direttore del Talos Festival Paolo Lepore.
Alle 22.00 si chiude il sipario di questa settimana jazzistica con La Big Band della Scuola Civica di Musica di Cagliari. Nata con l’intento, prettamente didattico, di introdurre i giovani allievi nel mondo della musica moderna attraverso l’esperienza dell’orchestra jazz: il nucleo base dell’organico è dunque costituito da allievi della stessa Scuola, affiancati da alcuni docenti che mettono a disposizione la propria esperienza guidando le varie sezioni orchestrali.
Il livello dell’orchestra è progressivamente cresciuto arrivando a consolidare ad oggi un repertorio di oltre 30 brani, spaziando dai classici dello swing (Duke Ellington, Count Basie, Glenn Miller, ecc.), ai compositori del jazz moderno (come Wayne Shorter e Pat metheny), ai compositori sardi (Paolo Fresu, Nicola Piras, Giorgio Murtas e lo stesso Paolo Carrus). Una particolare attenzione è inoltre dedicata alla ricerca intorno alle possibilità di incontro tra la musica popolare della Sardegna e il linguaggio jazzistico, attraverso una serie di composizioni dello stesso Carrus ispirate appunto alla tradizione musicale sarda.
Buon ascolto a tutti.
Commenti
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Signori il sipario sul Festival talos é propri calato! Peccato, ieri nella Parrocchia di San Domenico ho avuto la sensazione di assistere alle “Requiem” del Talos ! Per favore, chi non è all’altezza di gestire situazioni, eventi e lo stesso Paese,ormai al declino, abbia il buon gusto di andare a casa!
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…………. di chiunque abiti a Ruvo. L’ho sempre detto. E’la cosa più banale ke abbia mai scritto.
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Dimenticavo nella lista: e gli yes men che merita. PIY: avevi dato prova di ravvedimento dicendo che solo gli scemi non cambiano mai idea. E invece… Forse il nuovo ruolo ti pesa…
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X piy79.Non è disfattismo è costatazione! E’ visto che dal sottoscritto non si può chidere di più, si chieda lei se è stato giusto investire più di 50.000 euro per “questo festival”.In piazza Le Monache c’erano posti a sedere per ben 1300 persone:lei ha visto i palchi?Vuoti.Quando non si sà fare cultura, con la C maiuscola, conviene non cimentarsi e investire i soldi “Forse” in qualcosa di utile per il paese e gli stessi cittadini.
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Forse non siamo in grado di valutare la qualità artistica di questo talos (anche se troppo scontate le big band)ma tutto il resto? Errori sulla locandina,inesistente pubblicità su emittenti pugliesi,concerto annullato e sostituito con una band anonima, chiesa di San Domenico,assolutamente inadeguata e non indicata da nessuna parte come alternativa in caso di pioggia…questa non è competenza artistica ma capacità organizzativa inesistente
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Abbiamo vissuto,con il Talos,momenti pieni di creatività, di spettacolo, di musica: l’abbiamo visto nascere (se ne discuteva, se ne parlava bene o male, lo si godeva) e quest’anno l’abbiamo visto morire.Che tristezza! Non sono riuscita a restare in una piazza Le Monache vuota, il ricordo della gente che arrivava e la trovava gremita era troppo vivo. Perchè l’assessore e il Lepore, con un po’ di onestà, non analizzano su queste pagine i motivi del flop e magari pubblicano il bilancio dettagliato?
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e il fustigatore dei costumi (Devil 20) che si merita.
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Un paese che ospita 250 persone che trovano il tempo di scrivere in questo forum di don Salvatore quando avrebbero dovuto punirlo con la sola arma possibile: il silenzio, ha il Talos che merita, l’amministrazione che merita, i dirigenti che merita, le strade che merita, i festini e le sagre parrocchiali che merita, i baretti pseudoculturali che merita…
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Cari amici, il problema è che per gestire le problematiche artistiche bisogna essere competenti… c’è bisogno di assessori capaci e onesti.. questa estate c’è stato il festival operistico con oltre 1.000 spettatori paganti… il comune non ha sborsato una lira e il prossimo anno il festival si farà da un’altra parte.. come può ruvo crescere culturalmente con questi personaggi che gestiscono la cosa pubblica in maniera privatistica e ingannevole?
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@piy79: il VERO festival talos è riuscito ad attirare una marea di pubblico, ricordo il palazzetto dello sport pieno (quando era cattivo tempo)…hai capito bene piy, palazzetto dello sport pieno. Per fortuna che non hanno scritto “San Domenico piena”, sarebbe stato ridicolo, anche se ci hai pensato tu a ridicolizzare la cosa…
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non si tratta di disfattismo mosso dal pregiudizio. parlono i fatti venerdì e sabato in p.zza Le Monache erano presenti non più di 180 persone una desolazione. per fortuna che le condizioni meteo sono peggiorate, così si è potuto evitare l’ennesima figuraccia, almeno abbiamo riempito la chiesa. Magra consolazione. lepore, per cortesia, stia lontano daruvo
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Il solito disfattismo che fa cadere le braccia. lacrima sei un pianto…. Ieri San Domenico era piena per vedere il jazz. Questo non è scritto. Ma da una persona che fa riferimento al declino (??????) e ha come nick Lacrima non si può pretendere di più.
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e come mai censura alla prima parte del messaggio??? non mettevate manco la seconda scusate. Vabbè il sunto: Devil yes-man è la frase che si trova nei cartelli di Fatone. Mi togli 1 curiosità.. Ne sei l’ispratore??? E poi di quale “ravvedimento” parli??? ero sono e probabilmente sarò dalla parte di questo sindaco. Criticamente ma con Stragapede








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