Caccia illegale, fermati padre e figlio

Sono stati scoperti in località “La contessa” in possesso di alcuni esemplari di piccione torraiolo e di pesche rubate da un campo
Il personale del Corpo forestale dello Stato è intervenuto in località “La contessa” in agro di Ruvo di Puglia, a ridosso del Parco nazionale dell’Alta Murgia, portando a termine un’operazione di contrasto ai fenomeni di caccia illegale. A insospettire gli agenti, l’atteggiamento venatorio di due persone ferme nei pressi di un’area posta a margine del bosco e frequentata da specie animali il cui abbattimento è vietato dalla normativa di settore. Il successivo e immediato controllo ha consentito di trovare alcuni esemplari morti di piccione torraiolo occultati in buste di plastica.
I due erano inoltre in possesso di un quantitativo di pesche risultato poi rubato da un limitrofo campo specializzato nella coltivazione delle drupacee oramai giunte a maturazione.
I due, padre e figlio rispettivamente di 62 e 32 anni, residenti a Bari, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Trani mentre a loro carico è stato eseguito il sequestro preventivo delle armi e della fauna abbattuta.
Commenti
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per chi non lo sapesse, il piccione torraiolo altro non è che il comune piccione che invade e appesta le nostre città, specie che, inspiegabilmente è diventata PROTETTA. sì, avete capito bene, la specie è protetta e non si può cacciare, nè tampoco abbattere per altri fini. io mi chiedo, con la stessa ratio, per quale motivo non viene dichiarato PROTETTO anche il ratto comune, o il ratto norvegico l’arvicola del grano, la talpa, la lutreola, la zecca, la cimice, le zanzare, i tafani, la blatta comune e quella fischiante… Bene hanno fatto i Forestali a sanzionare i due disinvolti cacciatori, anche perchè quando si va in casa d’altri è buona norma tenere le mani a posto, ma per due piccioni …








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