Caccia alle quaglie con richiamo acustico non consentito, una denuncia

L’uomo, un 49enne di Fasano, aveva nascosto l’apparecchio elettromagnetico in un muretto a secco in località “Parco del Conte”, in agro di Ruvo di Puglia. Sequestrati anche un’arma e munizioni
Una persona è finita nella rete dei controlli a tutela del patrimonio faunistico dell’area protetta del Parco nazionale dell’Alta Murgia, posti in essere dai militari della Stazione forestale Parco di Ruvo di Puglia.
I forestali sono intervenuti in località “Parco del Conte”, in agro cittadino, dove, a seguito di monitoraggi e perlustrazioni, sono stati percepiti anomali e ripetuti versi di avifauna. I successivi sopralluoghi hanno permesso di individuare, ben nascosto all’interno di un muretto a secco prospiciente un bosco, un richiamo acustico elettromagnetico in funzione, che riproduceva e diffondeva il verso delle quaglie. Tali mezzi, utilizzati per attirare gli uccelli, non sono consentiti dalla normativa sull’esercizio venatorio e configurano uno specifico illecito costituente reato.
I successivi appostamenti hanno poi permesso di sorprendere un cacciatore in evidente esercizio venatorio. Dopo aver abbattuto alcuni esemplari, è stato visto mentre si recava nei pressi del muro a secco, disattivando e prelevando il richiamo acustico. Data la flagranza di reato, i militari hanno identificato l’uomo, un 49enne residente a Fasano, e hanno posto sotto sequestro l’arma e le munizioni in suo possesso, oltre al richiamo elettromagnetico illecitamente utilizzato.
L’uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria di Bari per il reato di esercizio venatorio con mezzi non consentiti.
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