Bruschette alla ruvese, la novità gastronomica di Ruvoutlet 2012

Saranno presentate varie tipologie di bruschette, da quelle al pomodoro a quelle con carciofi, lampascioni, pomodori secchi sott’olio, conserva e ricotta "schantè"
E’ proprio così, la bruschetta ruvese è tutta un’ altra cosa. Il termine bruschetta non appartiene a noi pugliesi, ma alle popolazioni dell’Italia centrale, e sta ad indicare una fetta di pane “rustico” abbrustolito (bruscato), nel forno o sulla pistra meglio ancora se sui carboni ardenti.
E’ un cibo da sempre considerato “povero” e utilizzato come spuntino dai contadini per affrontare la lunga e dura giornata nei campi.
Famosa per i suoi prodotti tipici da forno (pane, biscotti,dolci, frise,taralli) la nostra Puglia vanta una tradizione secolare sulla bruschetta. Alimento veloce e tipico della tradizione contadina pugliese era preparato abbrustolendo delle fette di pane locale sulle braci sempre accese nelle giornate fredde in campagna e nei camini domestici. Condita con olio di produzione propria,ottenuto esclusivamente da olive (coltura tipica regionale) molite a freddo attraverso processi meccanici, e con l’aggiunta di pomodori o patate, sponsali e lampascioni cotti sotto la cenere delle braci. Nel corso del tempo questa pietanza, come nel resto dell’Italia, è diventata una portata frugale degli antipasti tipici aggiornando i condimenti a seconda dei gusti del consumatore e dei prodotti tipici del luogo in cui viene preparata.
In occasione del Ruvoutlet 2012,organizzato da Conruvo,i soci del consorzio EAT- Ruvo Confcommercio presenteranno le bruschette condite con olio extravergine di olive della varietà “Coratina” e con l’utilizzo esclusivo dei nostri prodotti tipici.
A quello più comune, ovvero il pomodoro, si uniranno prodotti come i carciofi, lampascioni,pomodori secchi sott’olio, conserva e ricotta “schantè”, ma anche altri prodotti non comuni con il resto dell’Italia.
Insomma, una varietà di bruschette alla “ruvese”, sapientemente preparate dai ristoratori della Città del Talos.
Ogni associato presenterà la “sua bruschetta” ed i suoi sapori, in modo da esaltare la bontà di un territorio tutto da scoprire.
Una cura particolare sarà rivolta agli abbinamenti del vino più appropriato per meglio esaltarne il gusto e la bontà.
L’appuntamento è per il 27 e 29 agosto presso l’Outlet in Corso Jatta a Ruvo di Puglia.
Commenti
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ma che cos’è la ricotta “schantè”? una specie di ricotta italo/francese/napoletana, ricavata dal latte delle famose “sciantose” di un tempo? o forse si intende la ricotta “ash-quende” cioè “piccante”? che tra l’altro, quella vera, non la si trova più…quella prodotta dai caseifici è solo una pallida, scialba imitazione, igienicamente corretta, di quella che preparavano nelle masserie una volta…ah bei tempi, unsolo assaggio di quella crema tanto mefitica al naso, quanto deliziosa al palato, ti rimetteva in pace con il mondo! Gnam!
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“A quello più comune, ovvero il pomodoro, si uniranno prodotti come i carciofi, lampascioni,pomodori secchi sott’olio, conserva e ricotta “schantè”, ma anche altri prodotti non comuni con il resto dell’Italia”. Riprendendo questo trafiletto mi chiedo se i prodotti annoverati siano di escusiva produzione del Comune di Ruvo di Puglia o dell’intera filiera agro alimentare della Puglia, quali prodotti tipici dell’intero territorio. A proposito quali sarebbero “i prodotti non comuni al resto d’Italia”? Non credo che si sia fatta la scoperta dell’america nel preparare bruschette, credo sarebbe stato più opportuno parlare semplicemente di “Sagra della Bruschetta”.








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