Braccianti, una memoria che resta

Maria Tedone

Una storia di vita quotidiana rappresentata al Teatro Comunale di Ruvo

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          E’ un autentico viaggio nel passato quando si lavorava ‘da sole a sole’. Una memoria che resta nella vita quotidiana di oggi perché trattasi della storia di braccianti che lavoravano nel Tavoliere di Puglia. Uno spettacolo-documento che viene proposto stasera presso il Teatro comunale di Ruvo (ore 21.00), scritto e interpretato da Enrico Messina e Micaela Sapienza della compagnia Armamaxa.
          In uno spazio vuoto del palcoscenico con poche sedie vengono proiettate immagini che prendono vita dai gesti degli interpreti e in ambienti dove il ritratto di Giuseppe Di Vittorio, l’uomo che fece della lotta contadina il proprio credo, affianca una grande icona di Cristo. Proprio la terra arsa e pietrosa apre la porta della riflessione su quello che siamo e sul nostro passato.
          La stagione delle lotte contadine, dell’occupazione delle terre, della Riforma agraria porta il sapore amaro di una inattesa sconfitta visto che la auspicata riforma era stata stravolta. Quella terra ottenuta, quasi sempre piena di pietre, non bastava quindi non restava che partire allungando le file degli emigranti nelle stazioni. Si arrivava nel Paradiso….ovvero a Torino, Milano, in Svizzera e in Germania.

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