Bonifica dall’amianto, ci sono i contributi

Ecco come fare per accedere alle agevolazioni. Il bando scade il prossimo 29 gennaio
«La Città Metropolitana di Bari ha di recente pubblicato un bando che consente ai cittadini residenti nel territorio (quindi anche a Ruvo, ndr) di ottenere un contributo per la messa in sicurezza o la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto in cattivo stato di conservazione, per un importo pari all'80% della spesa sostenuta, comunque non superiore a 10mila euro per ciascun intervento». A comunicarlo è Michelangelo Guastamacchia, esperto in risanamento ambientale e membro del circolo Legambiente di Terlizzi, che spiega anche la procedura: «Inviando la domanda si viene inseriti in una graduatoria in base al punteggio ottenuto, scorrendo la quale saranno erogati i contributi sino ad esaurimento del fondo messo a disposizione che, tuttavia, è tale da finanziare una o due centinaia di interventi. Maggiori possibilità le avranno i proprietari di immobili situati vicino ai cosiddetti “recettori sensibili” (scuole, asili, parchi, chiese, strutture sportive) o che intendano rimuovere coperture in cemento-amianto installando contestualmente impianti a pannelli solari o fotovoltaici, specie se la domanda è inviata con tempestività.
È indispensabile, ovviamente, che l'immobile sia in regola con le disposizioni urbanistico-edilizie e che l'intervento venga eseguito da imprese abilitate a operare con il materiale, iscritte nell'Albo nazionale Gestori ambientali. Affinché la pratica possa essere ritenuta ammissibile è essenziale che alla domanda sia allegata la relazione di un tecnico abilitato e, preferibilmente, una perizia giurata. È davvero un'opportunità da cogliere per eliminare un potenziale serio pericolo per la nostra salute, e bisogna affrettarsi perché il bando scade il 29 gennaio 2016. Con l'asbesto non si scherza!», ammonisce Guastamacchia.
Inoltre, contattando il numero verde 800.131.026, è possibile ottenere un sopralluogo gratuito da parte di tecnici della Teorema Spa, partner tecnico di Legambiente, al fine di valutare l'eventuale presenza di amianto e censire il manufatto. Per maggiori informazioni sul bando per l'accesso ai contributi e sulla campagna "Puglia eternit free" è possibile contattare il circolo Legambiente Terlizzi tramite la pagina Facebook "Legambiente Terlizzi" o inviando una email all'indirizzo legambiente.terlizzi@libero.it, oltre che accedere ai siti internet della Città Metropolitana di Bari e di Legambiente Puglia.
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