Bishonnen, sta arrivando la webfiction dai molti enigmi di Michele Pinto

Raffaella Anna Dell'Aere

La fantascienza è l’anima di Bishonnen, colorata dall’impronta di Philip Kindred Dick e Gene Roddenberry, colossi della scrittura fantascientifica che, con Blade Runner e Star Trek, hanno suggestionato il regista Pinto

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“Bishonnen” is coming. Sta arrivando la webfiction dell’infinito enigma, dell’attesa insaziabile, arsa dai raggi solari ed ombre inquietanti. Magliette candide, indossate da chiunque abbia accettato di assaporare i brividi del mistero, ci hanno rivelato anticipatamente, cavalcando un mediatico presagio, che BISHONNEN ormai è qui.

Michele Pinto e la MorpheusEgo, grazie alla loro geniale intuizione, sostenuta dall’Associazione Novarcadia, offrono l’anteprima della webfiction dal nome criptico, per un’invitante serata organizzata col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ruvo, che si terrà domani alle ore 20.30, presso l’ex Convento dei Domenicani.

La fantascienza è l’anima di Bishonnen, colorata dall’impronta di Philip Kindred Dick e Gene Roddenberry, colossi della scrittura fantascientifica che, con Blade Runner e Star Trek, hanno suggestionato spiritualmente il regista Pinto, tanto da voler, egli, strutturare il corpo della nuovissima webfiction con visioni ed elementi di questo, troppo spesso bistrattato, genere letterario e cinematografico.

Domani, a Ruvo, si potranno pregustare le prime scene di Bishonnen volando tra affascinanti atmosfere e piacevolmente guidati dalla graziosa presenza di Elisabeth Voice (già protagonista della webfiction CHIAMAMI), la quale modererà l’intero corso della serata. 

È prevista, inoltre, la proiezione del cortometraggio “La panchina”, prodotto finale degli studenti di Ruvo e dei paesi limitrofi che, negli ultimi mesi, hanno seguito gli interessanti corsi di cinematografia targati  MorpheusEgo.

Il video, affronta la toccante tematica dell’ormai dilagante fenomeno del disagio sociale, soffermandosi sulle condizioni di vita del “barbone” in Italia. Tra i protagonisti dell’opera appare, tra gli altri, la celebre attrice di teatro Giustina Bonomo (protagonista dell’ultimo film di Checco Zalone “Che bella giornata”), la quale impreziosirà la serata con la sua gradita presenza.

E sorvolando sullo spirito sinuoso di Bishonnen, ci lasciamo trascinare da un’attraente citazione di Philip K. Dick, nell’intento di percorrere a perdifiato la strada esistenziale, il cammino verso  la perenne contrapposizione tra Sogno e Realtà, tra l’immaginato e il tangibile, col desiderio di scioglierne, quanto prima, l’enigma.

“La realtà è ciò che, quando smetti di crederle, non va via”.

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