Biblioteca: una realtà che funziona solo a metà

Roberto Campanale

La struttura è aperta di pomeriggio un solo giorno su sei, il giovedì, e neanche per tanto tempo.

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La biblioteca. Potrebbe essere il luogo di rilancio dei giovani, attirati solo da droghe e divertimenti; un luogo in cui tra un libro e l’altro, sia possibile scambiare quattro chiacchiere con gli amici; o semplicemente un luogo in cui poter passare il proprio tempo libero in assoluta tranquillità. A Ruvo tutto questo è possibile solo in parte: aperta sì la mattina per una certa fascia oraria, ma il pomeriggio?

Il pomeriggio è una bella incognita per la biblioteca comunale. La struttura è aperta un solo giorno su sei, il giovedì, e neanche per tanto tempo. Un solo giorno su sei. Ciò vuol dire che gli studenti possono usufruire di tutti i servizi messi a disposizione della popolazione solo per quelle 3-4 ore settimanali che magari neanche bastano per soddisfare le esigenze di tutti.

Poi per non parlare dei libri; libri appena usciti non se ne vedono e se si vuole leggere, si è costretti a prendere libri che oramai hanno fatto la storia.
La biblioteca non può andare avanti così! I giovani hanno bisogno di leggere e se non si ha il luogo in cui farlo, come potrebbero avvicinarsi alla lettura?
Una città come Ruvo non può avere una biblioteca strutturalmente a posto ma che non funziona come dovrebbe funzionare. I giovani di Ruvo hanno bisogno della loro biblioteca.

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