Biagio Mastrorilli: «Abbiamo già sbloccato due comparti. Si riprenderà a costruire»

Intervista all’assessore all’urbanistica, forse il componente di Giunta da cui i ruvesi attendono più risposte.
Dopo aspre polemiche sulla monetizzazione relativa alla cartiera in via Verga, e dopo lunghe e inutili polemiche sul Politeama, viene spontanea una domanda: cosa accadrà a Ruvo nel campo dell’edilizia? Cosa devono fare i cittadini ruvesi che hanno bisogno di comprare casa? Andare fuori? Aspettare altre destinazioni d’uso e comprare case a 5.000 € al mq? Qual è il destino delle famiglie ruvesi? Ne parliamo con il dott. Biagio Mastrorilli, assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici e Tutela del Territorio.
Domanda: Da qualche settimana l’ex opificio industriale di via Verga è stato buttato giù. Cosa accadrà?
Risposta: Le confesserò, molto onestamente, che ritengo inutile tornare sull’argomento, anche perché se ne è davvero parlato molto, spesso a sproposito, e non solo in consiglio comunale. In maniera estremamente semplice e spero comprensibile anche ai non addetti ai lavori voglio riassumere la vicenda: i proprietari, esercitando un loro diritto, decisero di cambiare la destinazione d’uso dello stabile, demolendo l’ex cartiera e costruendo, in sua vece, delle civili abitazioni e locali commerciali.
La legge Lunardi del 2001 (governo Berlusconi), ha reso possibile la ristrutturazione di un immobile, attraverso la demolizione e fedele ricostruzione, con la possibilità di cambiare anche la destinazione d’uso ed aumentare le superfici interne utili, lasciando inalterate la sagoma ed i volumi. Questa operazione non necessita dell’approvazione del Consiglio comunale ma è un iter burocratico che si definisce all’ufficio tecnico il quale è obbligato a rilasciare il permesso di costruire, mi spiego meglio: non può intervenire alcun organo politico, in questa fase che è meramente gestionale( del dirigente).
L’aumento dell’insediamento abitativo, nella zona d’intervento, ai sensi del D.I.M. 1444/68 deve essere compensato con la cessione gratuita all’Amm.ne Comunale di aree a standard (18 mq per abitante) che per legge, sono da cedere nel momento in cui si creano nuove abitazioni ed in tutti i casi nei quali gli interventi edilizi comportano l’aumento dell’ insediamento abitativo.
Per la ex cartiera, non avendo la possibilità di reperire aree da poter cedere gratuitamente al comune, i proprietari, come misura alternativa alla cessione, hanno chiesto ed ottenuto la monetizzazione, in merito alla quale ho già avuto modo su ruvolive di esprimermi compiutamente, a seguito di interventi sul sito dell’ex Sindaco.
In questa fase, per legge, deve esprimersi il Consiglio comunale, in quanto l’acquisizione o la cessione di un’area che interessi la Pubblica amministrazione deve essere approvata dal Consiglio Comunale.
L’amministrazione Stragapede ha applicato tale norma “costringendo” tutti a cedere le aree a D.I.M. a differenza del centro destra che in passato, in casi analoghi, non ha chiesto tali aree, per cui, come ho ribadito più volte in Consiglio comunale: se questi provvedimenti fossero stati adottati nella passata amministrazione non sarebbero passati al vaglio del Consiglio comunale!
D: Ma com’è possibile che un cinema possa essere trasformato in abitazioni? Non dovrebbe essere salvaguardato?
R:Tutto questo sarebbe stato possibile se nei primi anni 90 non fossero stati tolti i vincoli che vigevano su immobili come i cinema Politeama, Giardino, Vittoria, così come sul vecchio mercato ortofrutticolo, o sulla vecchia sede della Posta….
Il centro-sinistra non ha deliberato alcun abbattimento o demolizione, ha solo deliberato relativamente all’accettazione di aree a standard, offerte dai proprietari, da acquisire gratuitamente al patrimonio comunale, esattamente dove il vigente PRG aveva previsto che fossero espropriate, per il soddisfacimento degli standards che mancavano alle zone A ed A1.
L’imprenditore è tutelato da una norma, la legge Lunardi.
L’amministrazione Stragapede, nel rispetto delle norme, non può non assicurare un diritto in capo ad un cittadino, é pura fantasia e marketing da strapazzo parlare di espropri, elaborare soluzioni assurde, e se adesso, a proporre queste ragioni, sono persone del centro destra che dovrebbero essere liberiste e garantiste, mi si creda se comincio veramente a non capirci più nulla: se i presunti liberisti parlano di espropri, vogliono negare diritti stabiliti dalla legge agli imprenditori, noi che, a loro dire, siamo statalisti, mangiapreti, proletari e contrari al capitalismo cosa dovremmo fare?
D: Quindi, per avere una casa la gente si deve dividere tra le costosissime briciole dell’ex cine-teatro Politeama e le briciole altrettanto esose dell’ex Cartiera?
R: Assolutamente no! Siamo un’amministrazione di centro sinistra, e vogliamo garantire la gente che, come me, con uno stipendio modesto vuole comprare casa e pagare un mutuo.
Ruvo conta 26.000 abitanti, il vigente PRG fu redatto tanti anni fa, per una previsione di crescita fino a 30.000 abitanti, il nostro PRG, peraltro, deve essere ancora completato.
Fu prevista una cinta edificatoria che parte dalla zona del macello e termina nei pressi della Provinciale per Terlizzi. La zona di ampliamento fu divisa in comparti ed alcuni di essi hanno ottenuto l’approvazione definitiva. I comparti C ed F hanno ottenuto l’approvazione definitiva da oltre un anno, il comparto A già da 4 mesi. Per questi tre comparti l’Amministrazione Comunale sta attendendo soltanto che vengano presentate le richieste dei permessi di costruire.
A parte questi tre comparti che sono già stati definiti in Consiglio comunale, altri sono in attesa di essere approvati, tuttavia, ogni comparto ha i suoi problemi e questa amministrazione sta lavorando da mesi per risolvere gradualmente i problemi presenti in ciascuno di essi, diversi uno dall’altro.
Voglio aggiungere che non tutti i comparti prevedono palazzine poiché quelli contrassegnati dalle lettere D, E, F, G, H sono destinati a villette poiché individuati come zona estensiva bassa, al fine di preservare l’andamento orografico della zona, declinante verso il mare, consentendo di non oscurare la bellezza del panorama che si può godere dall’Estramurale Pertini.
In dettaglio: nel comparto D si aspetta la discussione, prevista per il 21 p.v., della riunificazione dei 5 ricorsi giacenti presso il T.a.r.; il comparto E ha bisogno di una variante necessaria allo stralcio della preesistenza che impedisce la lottizzazione.
Il comparto F è stato approvato il 29/ 09/ 2006, per i comparti G e H l’ufficio ha richiesto l’integrazione documentale.
Per il comparto B è imminente l’adozione (prevista entro la fine del 2007).
Il comparto M sarà approvato definitivamente il 20 p.v., dopo aver risolto, grazie a due conferenze di servizi, problemi legati ai vincoli paesaggistici ed archeologici che lo imbavagliavano.
Stiamo lavorando ai comparti I ed L che sono fermi dal 2001 e, grazie allo sblocco del P.R.U., nei prossimi mesi vedranno da vicino l’agognato traguardo.
D: Perché è ancora tutto fermo? Ciò che la popolazione ruvese lamenta di più è proprio la mancanza di case, e i prezzi spropositati per i nuovi appartamenti.
R: I comparti A, C ed F sono pronti da tantissimo tempo eppure non ci sono ancora pervenute le richieste dei permessi per costruire. Circola voce che taluni imprenditori, non vogliano immettere alloggi sul mercato per non far scendere i prezzi e che, in particolare, aspettano di vendere gli appartamenti che hanno già, per poi iniziarne a costruire altri, è la legge di mercato e siamo in democrazia… non si può costringere nessuno a far qualcosa se non in forza di una legge e nei casi da questa previsti.
L’Amministrazione Stragapede sta assolvendo questo compito con coscienza e grande impegno, il nostro Sindaco ogni giorno si impegna con tutte le sue forze al fine di superare gli ostacoli che rallentano e bloccano gli iter amministrativi, spesso mi sprona e, a volte, mi bacchetta, da buon padre di famiglia, posso soltanto rassicurare i cittadini ruvesi che questa maggioranza, compatta e coesa, sta lavorando allo spasimo per far compiere a Ruvo quel salto di qualità che tutti desideriamo. Talvolta l’opposizione ci accusa di essere eccessivamente scrupolosi, certo è che vogliamo garantire sicurezza a ciascun cittadino, gli atti politico amministrativi che produciamo, vogliamo che abbiano tutti i crismi della legalità. Quanto accaduto a Molfetta ed a Bari (Lama Balice) e paventato ad altri comuni vicini, ad esempio, con centinaia di appartamenti che rischiano di essere abbattuti, non vogliamo che possa accadere ai nostri concittadini.
D: Allora, assessore, è pensabile che a breve vedremo le gru e si andrà verso il completamento del PRG?
R: Certamente è questo l’obbiettivo di breve periodo. Stiamo predisponendo l’affidamento dell’incarico di redazione del P.U.G., acronimo di piano urbanistico generale che renderà le cose molto più celeri, poiché non sarà più necessario passare attraverso la regione per effettuare le varianti ma semplicemente risolvere tutto in Comune.
In prospettiva stiamo pensando ad una variante nell’agro, ad una variante che individui una zona per l’edilizia residenziale pubblica (cooperative) e una variante per la zona agro-industriale, queste varianti, peraltro devono essere inglobate e recepite dal PUG, ciò consentirà di arrivare alla stesura definitiva non restando fermi al palo, poiché le singole varianti comportano procedure più snelle ( 180 giorni), giusto quanto promesso più volte, pubblicamente, dall’assessore regionale all’Urbanistica prof.ssa Angela Barbanente.
Voglio tuttavia anticipare che, personalmente, sono fermamente convinto, riguardo alla variante dell’agro, che nessuno si illuda che a Ruvo si delinei una situazione tipo quella di Corato: non consentirei uno sviluppo selvaggio, schizofrenico ed a “macchia di leopardo” degli insediamenti abitativi, i problemi seri legati a questo tipo di sviluppo cominciano già a delinearsi e ad affliggere quella Amministrazione. Rispetto la scelta effettuata dai suoi amministratori ma non la condivido, in quanto, i cittadini che hanno pagato le urbanizzazioni, ora chiedono i relativi servizi: acqua, fogna, luce, gas, linee telefoniche, raccolta rifiuti, scuolabus ecc.ecc., non si dimentichino poi i danni prodotti ad un territorio, compromesso, in un breve lasso temporale, in maniera irreversibile.
D: Quindi c’è più di qualcosa che bolle in pentola e presto dovremmo riuscire a veder risolto più di un problema. Un’ultima cosa: Il centro storico, cosa accadrà? Case vecchie e da ristrutturare costano tantissimo e si spende ancor di più per metterle in sesto. Qual è il futuro del cuore della nostra città?
R: Proprio in questi giorni, si sta varando alla Camera una legge per il recupero dei centri storici e noi di certo non lesineremo energie per arrivare ai finanziamenti che tale legge metterà a disposizione. L’amministrazione tutta sta lavorando compatta ed unita per il bene pubblico e i risultati si vedranno molto presto, e comunque mi permetta una battuta finale, i nostri detrattori millantano soluzioni per tutti i comparti edilizi. Ora faccio io una domanda a loro: Hanno amministrato per oltre due anni (27 mesi) non hanno approvato definitivamente neanche un solo comparto, mentre questa Amministrazione, che una minoranza divisa dice di voler mandare a casa, in 17 mesi di amministrazione ha già approvato due comparti definitivamente (A ed F) e spero che il 20 novembre, con l’approvazione del comparto M diventino 3. Aspettando gli ulteriori risultati che arriveranno nei prossimi 10 mesi, quando potremo fare una comparazione definitiva, chiedo all’attuale minoranza, divisa oggi, ma al governo cittadino ieri, tutte queste soluzioni spifferate ai quattro venti le avevate dimenticate o forse non volevate metterle in pratica?. In gergo calcistico il parziale è 2 a 0 e stiamo per calciare il rigore del 3 a 0.
Non amiamo scendere in campo con manifesti, titoloni ammiccanti, comizi, e sterili polemiche, preferiamo, silenziosamente, i fatti alle vuote ed inutili parole.
Chiacchierata illuminante e piena di buone prospettive. C’è solo da attendere, quindi, l’agognato e desiderato mutamento.
Commenti
-
FINALMENTE UN ASSESSORE IN GAMBA E DISPONIBILE, A DIFFERENZA DEL PRECEDENTE (IPPEDICO).
NON LO CONOSCO PERSONALMENTE, MA ALCUNI MIEI AMICI MI HANNO DETTO CHE E’ UNA PERSONA CHE NON FA DISTINZIONE DI GENTE.
IN PRATICA E’ DISPONIBILE CON TUTTI!!!!
E’ QUELLO CHE CI VOLEVA RAGAZZI!!!!!!! -
complimenti e lo dico senza enfasi, nonostante le difficoltà e le calunnie gratuite fatte nei tuoi confronti dimostri interesse al problema della collettività. stai mettendo le basi x un decollo che ha una previsione di circa 3-5 anni. mi dispiacerebbe non vederti gustare i frutti che stai seminando….non desistere.
-
Sono contento che abbia fatto un pò di chiarezza sulla situazione attuale.
Mi piacerebe sapere anche la situazione del comparto K bloccato da quasi 10 anni con famiglie che hanno dovuto fare salti mortali per sopperire alle tante promesse fatte in questi anni. -
Vai Mastrorilli… Vai sindaco!! continuate così!!
-
sono solo parole da un neo politicante.
aspettiamo i fatti e poi fare i complimenti. -
Leggo dall’articolo sopra testualmente:
“taluni imprenditori, non vogliano immettere alloggi sul mercato per non far scendere i prezzi e che, in particolare, aspettano di vendere gli appartamenti che hanno già, per poi iniziarne a costruire altri”.
Allora il problema è questo???
Ma in questo paese chi comanda???
Gli imprenditori???
A Corato non comandano gli imprenditori e si vede!!! -
Per ancampa: Appoggio pienamente il tuo commento. Di parole ne abbiamo sentite fin troppe! Ora ci vorrebbe qualche fatto! Solo allora si potranno attribuire i giusti meriti e fare eventualmente i complimenti! Staremo a vedere se il nostro Assessore saprà tradurre in fatti concreti tutti i buoni propositi della sua intervista. Per ora non posso fare altro che augurargli buon lavoro!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti