
Quarantana della Pro Loco © Veronique Fracchiolla/Ruvolive.it
Bentornate, Quarantane
Sin dalle primissime ore o nella mattinata del Mercoledì delle Ceneri, si è all’opera per appendere le Quarantane, fantocci dal sembiante femminile, che rappresentano la Quaresima
Sin dalle primissime ore o nella mattinata del Mercoledì delle Ceneri, a Ruvo di Puglia si è all’opera per appendere le Quarantane, fantocci dal sembiante femminile, che rappresentano la Quaresima.
In piazza Dante, sullo sfondo di uno scorcio del campanile e dell’episcopio della Cattedrale, è collocata la Quarantana di Matteo Miccoli, sul solco di una lunga tradizione familiare; al crocicchio di corso Gramsci, via Santa Barbara e corso Carafa, c’è la Quarantana del gruppo folk LaPecheronza; la piazzetta dell’Infopoint, in via V. Veneto 48, è vegliata dalla Quarantana della Pro Loco mentre in piazza Bovio, tra il museo Jatta e una palma, ecco la Quarantana di Vincenzo e Tina Caldarola.
Imbottite di paglia, tra le mani hanno un’arancia, in cui sono conficcate sette penne di gallina, tante quante sono le settimane della Quaresima e che vengono tolte man mano che trascorrono. Completano il simbolico abbigliamento il fuso e la conocchia, simbolo del paziente lavoro femminile; un’aringa, simbolo di astinenza.
Alcuni studiosi ritengono che le Quarantane, diffuse nel Sud Italia, abbiano origine dagli oscilla, ricordati da Virgilio nel secondo libro delle Georgiche: nelle feste in onore di Bacco, venivano appese agli alberi figure di cera che, dondolandosi al vento, avevano la funzione di propiziarsi il dio. Questo legame col mondo agricolo si esprime, a Ruvo di Puglia, nell’esplosione e nel rogo finale della Quarantana a Pasqua: al passaggio della processione del Cristo Risorto, il fantoccio esplode, tra mortaretti, e viene divorato dalle fiamme. Dal modo in cui il fumo si solleva si traggono (o si traevano) pronostici sull’annata agraria. Secondo un’interpretazione squisitamente religiosa, lo scoppio della Quarantana al passaggio del Risorto, equivale al trionfo della Vita sulla morte.
La Quarantana, la sua preparazione, il “bacio” datole prima di essere sospesa incantarono anche gli operatori dell’emittente tedesca Südwestrundfunk, che, nel 2015, dedicò uno speciale alla Settimana Santa a Ruvo di Puglia.
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