Beatificazione per Don Tonino

Luigi Sparapano*

il Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Mons. Luigi Martella, avvia il processo per la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Antonio Bello

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In data 20 aprile 2008, esattamente a 15 anni dalla morte di don Tonino, il Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Mons. Luigi Martella, avvia il processo per la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Antonio Bello.

L’atto ufficiale col quale la Postulazione comincia il suo lavoro, certamente complesso e non breve, è stato la pubblicazione dell’Editto, in Luce e Vita n. 16 del 20 aprile 2008, con cui il Vescovo informa la Comunità diocesana di tale evento che per mesi abbiamo atteso nella preghiera e che già aveva ricevuto il nulla osta della sacra Congregazione per le Cause dei Santi.
Nell’Editto è reso noto il Postulatore della causa, S.E. Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo Metropolita di Potenza – Muro Lucano – Marsiconuovo, nonché vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, amico di don Tonino, che negli anni del suo Episcopato fu Rettore del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta.
Le disposizioni canoniche relative al caso richiedono che “tutti coloro che fossero a conoscenza di qualche ostacolo, che possa essere discordante circa la fama di santità di detto Servo di Dio”, sono invitati a darne notizia al Vescovo Mons. Martella o al Postulatore Mons. Superbo.
Nella sua funzione il Postulatore sarà coadiuvato dal Vicepostulatore, nominato nella persona di mons. Domenico Amato, teologo, Direttore del Settimanale diocesano “Luce e Vita” e dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali; a loro spetta adesso il compito di raccogliere tutto il materiale edito ed inedito per approntare una biografia dettagliata del Servo di Dio a partire dalla documentazione certa, quindi provvederanno ad istruire la causa sulle virtù eroiche, la fama di santità e la fama dei segni.
Questi gli organi che si occuperanno del corretto svolgimento della Causa di beatificazione nominati dal Vescovo:

Postulatore: Mons. Agostino Superbo
Vice Postulatore: Mons. Domenico Amato
Vice Postulatore: Dott.ssa Silvia Correale

Tribunale
Delegato Episcopale: don Antonio Neri
Promotore di Giustizia: Mons. Luca Murolo
Notaio: don Nunzio Palmiotti
Notaio aggiunto: don Fabio Tangari
Notaio aggiunto: Dott.ssa Franca Maria Lorusso.

Commissione Storica: Mons. Luigi de Palma (storico), Mons. Salvatore Palese (storico), don Ignazio Pansini (teologo).

Ora, introdotta la Causa e costituiti gli organi competenti, l’Editto chiede che chiunque abbia materiale relativo a don Tonino (lettere, inediti, diari, appunti, dediche, foto, registrazioni audio e video e quant’altro…) lo faccia pervenire alla Postulazione (tel.: 0803374261 – 0803374221) dove si provvederà a farne copia autenticata. A breve saranno resi noti anche i riferimenti telematici (e-mail e sito web) che accompagneranno il processo e sarà pubblicato un periodico, come supplemento al settimanale diocesano “Luce e Vita”.
Mentre ringraziamo il Signore Dio per il dono che ha fatto a tutti noi dell’esperienza pastorale di don Tonino, e il Vescovo Luigi Martella per aver accolto le molteplici istanze, petizioni e richieste di avvio della causa, a ciascuno è chiesto ora di cooperare, per quanto compete e secondo ciò che è richiesto dall’Editto; ma soprattutto di accompagnare il cammino con la preghiera, ancora più intensa e corale.

*Vice direttore di Luce e Vita.

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Commenti

  • under (utente non verificato)

    finalemente verrà riconosciuto il valore e le opere di quest’uomo straordianario che ha rischiato la vita per aiutare gli altri

  • segno (utente non verificato)

    IL CLERO DI RUVO HA FATTO SOFFRIRE TANTO QUEST’UOMO DI DIO, IN MODO PARTICOLARE IL PARROCO DELLA CATTEDRALE

  • nicebutterfly (utente non verificato)

    Esprimo il mio dissenso per quanto scritto:” la causa di beatificazione puo’ mandare nell’oblio…”. Don Tonino e’ stato per me un grande maestro di Vita nell’apprendimento della Cristianità. Chi puo’dimenticare la sua ALA DI RISERVA il suo essere SERVO DI DIO e dei POVERI. Lui amava i giovani e credo che la sua beatificazione sia un MEZZO offerto a NOI, che abbiamo avuto il grandissimo DONO di conoscerlo,per diffondere il suo forte messaggio!
    Dunque,la Beatificazione come mezzo di cristianità

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Lo dissi tempo fa da questo sito:la causa di beatificazione di Don Tonino(che merita ora più che mai)può mandare nell’oblìo la figura di questo grande “Uomo”una volta depositato il suo nome sul calendario.Di Don Tonino dobbiamo cogliere e coltivare il suo messaggio, le sue lezioni di vita, lo spendersi per l’altro.E lo dico a voi giovani, è di questi uomini che la nostra società ha bisogno.Don Tonino non è morto, vive sempre.

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Allora cari amici forse non vi è chiara una cosa.La notizia della causa di beatificazione di Don Tonino serve solo ed esclusivamente a qualche “alto prela to” a fregiarsi di qualche medaglia sul petto.Ma in quanto a rispetto sia verso di Lui che dei suoi famigliari è tabula rasa.Ripeto a dirlo:Don Tonino ha rovinato la digestione di “potenti” quando era in vita.Adesso che non c’è più può diventare più pericoloso.

  • MiK82 (utente non verificato)

    …era ora.. Don Tonino sempre nei nostri cuori

  • rafd82 (utente non verificato)

    Ieri ho assistito ad una cosa sconcertante… sono andato ad alessano e parlano del più e del meno con il parroco e con i fratelli di don tonino sono rimasti sorpresi quando hanno saputo che domenica scorsa durante una solenne celebrazione si è dato avvio alla cusa di beatificazione… non vi sembre eccessivo non comunicare ai parenti tale avvenimento..?????????

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Due commenti appena su questo documento di Luigi Sparapano.Mi aspettavo un plebiscito, invece niente.E’ la conseguenza del vuoto che vivono le giovani generazioni specie quelle che frequentano le parrocchie.Meglio parlare (o meglio ospitare)di qualche politico che parlare di Don Tonino.Il politico “fa comodo”, Don Tonino è ancora “scomodo”Se non lo fanno i preti, fatelo voi:documentatevi su Don Tonino.

  • ruvodi (utente non verificato)

    Ho avuto l’immenso piacere di ricevere la cresima anni or sono da don Tonino in cattedrale a Ruvo,era il 13 giugno 1984 ed entrambi festeggiavamo l’onomastico,mentre mi stava ungendo la fronte lui mi chiese come mi chiamavo io risposi Antonio,allora mi disse Antonio auguri oggi è il tuo onomastico,io gli risposi auguri anche a lei eccellenza.Ancora oggi porto nel mio cuore quel ricordo,e sento sempre vicina la sua presenza,per me don Tonino merita la consacrazione a uomo servo di Dio.

  • segno (utente non verificato)

    CHE BEN VENGA LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE! SI CONOSCERANNO COSE NUOVE E VERE.