Battezzato il primo Talos festival dell’Amministrazione Chieco

Raffaella Anna Dell'Aere

Novità di quest’anno la danza e la partecipazione al bando regionale ​indetto con fondi Fesr, per dare continuità all’evento. Pino Minafra: «Questa maledetta banda ha più di 200 anni di tradizione!»

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Il “tormentone” Talos festival, come chiamato dal suo papà doc, Pino Minafra, si è presentato ufficialmente al pubblico ieri, in una Bari assolata, nella Mediateca Regionale Pugliese di via Zanardelli.

La conferenza stampa, in un mezzogiorno di fuoco addolcito dall’arsura di una lunga corsa di due anni, giunge all’epilogo in uno start arricchito dalle presenze ufficiali quali lo stesso Minafra, il sindaco Ninni Chieco con l’assessora alle Politiche culturali Monica Filograno, il coreografo Giulio De Leo e il direttore del dipartimento Turismo ed Economia della cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia Aldo Patruno.

Un’estate focosa e calda che ha visto protagonista il festival in un dritto e rovescio tennistico tra Amministrazione locale, regionale e tutta l’organizzazione Talos, in attesa da due anni, sul verdetto finale. Pare che le limature apportate abbiano messo tutti d’accordo nel battezzare come nuova questa “terza” prima edizione secondo l’amministrazione Chieco.

Ci è voluto un anno di vuoto e di riflessione per riaprire il Talos alla trasversalità artistica tra musica, danza e fotografia, alla considerazione e valorizzazione del linguaggio territoriale con stampo ambientalistico, storico e architettonico. La pagina Facebook ne è testimone attraverso foto e didascalie, ereditando il lavoro appassionato già intrapreso da e per tre anni, dalla sua penultima ripresa.

«Abbiamo fatto un lavoro di condivisione inserendo una componente nuova: la danza contemporanea», precisa Monica Filograno, «non solo musica di altissima qualità, non commerciale e di consumo, ma lavoro di ricerca per fare il marchio che porta il nome della cittadina».

Chicca innovativa sarà dunque la danza ideata e coerografata da Giulio De Leo, incorporata nello spazio urbano, percorrendo la tradizione e la storia ruvese, dove la fusione tra musicisti e danzatori e i luoghi creerà immagini dinamiche, plastiche, espressive.

Ma la vera innovazione è l’adesione da parte del Comune di Ruvo al bando indetto dalla Regione Puglia con i fondi europei Fesr con il supporto di vari partner tra i quali Conservatorio Piccinni, Terra gialla, Compagnia Menhir, allo scopo di dare ampio respiro economico al Talos festival in una trasversale progettazione triennale. «Stiamo lavorando a un piano strategico della cultura, alternativo a quello della finanza. Tutto questo va a coincidere con una grande strategia di politica culturale», specifica Aldo Patruno, che poi spiega di voler «fare della continuità un piano di sviluppo economico, non attingendo più al volontariato ma creando posti di lavoro».

«Questa maledetta banda ha più di 200 anni di tradizione!», incalza Pino Minafra ripercorrendo la storia del Festival, esprimendo l’amore appassionato per il jazz e la banda, le grandi potenzialità artistiche e culturali a livello non solo nazionale e le note difficoltà incontrate sfociate in una sorta di rassegnazione. Ma si riparte il 3 settembre dopo lo stop di un anno e il Direttore artistico, in una frase, condensa tutto il suo pathos: «Questa è una battaglia politica e culturale!».

Al termine della conferenza stampa, il Sindaco interviene, con tono soffuso e pacato, soffermandosi sull’importanza dell’istituzione del bando che assicurerà «continuità al progetto “Talos festival” che andrà avanti nei prossimi anni, al di là della nostra presenza». Inoltre conclude soddisfatto: «Sono davvero in grande sintonia con il percorso intrapreso perché vedo che le due più rilevanti istituzioni sul territorio, Comune e Regione, stanno procedendo su due binari che vanno nella stessa direzione».

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Commenti

  • mariog (utente non verificato)

    Il Talos Festival, unico nel suo genere nel territorio, fa onore a tutta la città di Ruvo di Puglia connotandola di sfumature artistiche di altissimo livello. Complimenti!!