Battesimi, comunioni e cresime: cosa dispone il Vescovo Cornacchia

La Redazione

Comunioni e cresime rinviate in autunno

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In ottemperanza agli accordi raggiunti tra Ministero degli Interni e Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Domenico Cornacchia dà disposizioni riguardo battesimi, comunioni e cresime nel tempo del Covid-19.

Le celebrazioni dei battesimi devono essere «opportunamente rinviate almeno al periodo estivo, eccetto situazioni di gravi necessità o di altre ragionevoli cause, da valutarsi nei singoli casi.

Al fine di rispettare la misura del distanziamento fisico, venga celebrato non più di un battesimo, anche nei primi vespri della domenica, fuori dalla S. Messa, alla quale i genitori e i padrini sono comunque invitati a partecipare.

Nelle circostanze in cui l’amministrazione del battesimo non possa essere differita in data successiva alla cessazione dell’emergenza sanitaria (per esempio, nel caso di bambini con malattie che li espongono a pericolo per la loro vita), questa avvenga secondo le indicazioni suggerite dalla Conferenza Episcopale Italiana, il 17 marzo 2020:

  • Il ministro mantenga una opportuna distanza dal battezzando e dai genitori e padrini;
  • per le unzioni con l’olio dei catecumeni ed il sacro crisma, il ministro indossi guanti monouso in vinile o nitrile;
  • si omettano il segno della croce sulla fronte del bambino nei riti di accoglienza e il rito dell’effatà in quelli esplicativi;
  • in casi di particolare urgenza o emergenza, si consideri la possibilità del rito abbreviato (cfr. Rito per il battesimo dei bambini, ed. it. 1979, Cap. III).

Inoltre, il Vescovo dispone che comunioni e cresime siano rinviatein autunno.

«Le celebrazioni delle Messe di prima comunione dei fanciulli siano rinviate al primo tempo del prossimo anno pastorale, nelle domeniche tra i mesi di settembre – dicembre. Con la scuola avviata e con l’inizio delle attività pastorali sarà più semplice riprendere anche con i ragazzi il graduale cammino di preparazione all’interno di un percorso educativo e di un coinvolgimento di fede personale e comunitario.

Le celebrazioni della cresima dei ragazzi che quest’anno terminano la terza media siano rinviate, per le stesse ragioni, alle domeniche tra i mesi di settembre – novembre. Solo per quest’anno, dal mese di settembre, il Vescovo amministrerà la Cresima nelle date già fissate dal calendario diocesano. Lì dove la cresima non sia stata celebrata a motivo dell’emergenza sanitaria, i parroci potranno amministrarla nella propria parrocchia, avvalendosi della speciale facoltà che sarà concessa dall’Ordinario.

In assenza di condizioni idonee e di sicurezza, sia le prime comunioni che le cresime saranno rinviate nella primavera del 2021».

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Commenti

  • Franco (utente non verificato)

    Si però il Centro Studi Rosario Livatino ha depositato ieri un ricorso al Tar del Lazio in cui si legge: “Se il fornaio può consegnare pane fresco a chi glielo chiede, non si comprende per quale ragione un sacerdote non dovrebbe poter consegnare Pane Consacrato a un fedele”.

  • Maria P. (utente non verificato)

    E intanto non si hanno ancora notizie certe sulla ripresa delle Messe….