Basso consumo energetico con una casa "passiva"

La Redazione

Il progetto frutto della ricerca operata dall'azienda ruvese Tecnowood

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Si sente spesso parlare di “ecocompatibile”, una definizione applicata al rispetto per l’ambiente, alla qualità e all’efficienza energetica.

Per le abitazioni, la soluzione ecocompatibile non può prescindere dall’utilizzo del legno. E per questo materiale, l’azienda ruvese Tecnowood rappresenta un’eccellenza produttiva sul territorio.

Tecnowood nasce nel 2001 dalla terza generazione di una famiglia attiva da oltre quarant’anni nel settore dei legnami da costruzione e si focalizza sempre più su progettazione e realizzazione di edifici, ampliamenti e coperture in legno.

La titolare Doriana Caldarola, spiega in un’intervista rilasciata a “I Dossier Puglia e Basilicata” (periodico economico allegato al “Giornale”), che «I vantaggi assicurati dalle moderne costruzioni in legno sono molteplici. Versatilità, elasticità e libertà nel design, rapidità di esecuzione della costruzione, alto comfort abitativo grazie alle elevate prestazioni termiche e acustiche».

L’evoluzione nell’impiego del legno per le costruzione è accompagnata da un incessante lavoro di ricerca e innovazione tecnologica. Tanto da assumere obiettivi ambiziosi. Obiettivi che dal legno sconfinano in altre applicazioni dell’efficientamento energetico. «Abbiamo progettato una casa “passiva”, ovvero con un consumo annuo inferiore a 15 Kwh al metro quadro –annuncia Doriana Caldarola alla rivista-. Questo risultato è stato ottenuto grazie a un attento studio sull’orientamento della costruzione, grazie ad un sistema di coibentazione a cappotto esterno in fibra di legno e a un sistema di schermature per le vetrate. Le stratigrafie sono state studiate per un maggiore comfort anche nell’occasione di temperature estive elevate –cosa importantissima nel nostro territorio. Il progetto prevede delle finiture esterne con intonaco, per consentire alla costruzione di adattarsi meglio al contesto mediterraneo dal punto di vista architettonico. Infine, per quanto riguarda le tecnologie applicate, abbiamo previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico e di uno solare termico, un sistema di ventilazione controllata a recupero energetico e una cisterna per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane».

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