Basket Tecnoswitch, arriva l’americano Robinson. Presidente Di Gioia: «Non nascondiamo ambizioni»

La Redazione

Completata l'ossatura di squadra a disposizione di coach Gadaleta.

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«Hello Ruvo di Puglia, my name is Lionel Ray Robinson», sono le prime parole del primo americano della storia cestistica ruvese. Il pivot, classe 1985, da qualche giorno si allena con la sua nuova squadra cercando di recuperare il tempo perduto.
Accanto a sé giocatori di spessore e di livello: Serazzi, Piarulli, Perrucci, Scorrano e l’altro americano Jackson rappresentano un’ossatura molto interessante a disposizione di coach Gadaleta.

L’avventura ruvese è, dunque, cominciata per un americano che avrà a disposizione la recente esperienza di Santeramo per adattarsi il più presto possibile all’aria barese.

Giocatore da 22 punti a partita e una mole notevole di rimbalzi garantiti. Sarà una grande annata per la Tecnoswitch che parlerà anche americano.

Intanto, sull’andamento della preparazione e sugli obiettivi stagionali, abbiamo ascoltato il presidente della Tecnoswitch Luciano Di Gioia.

Presidente Lei conosce pregi e difetti del basket avendo prima giocato e poi allenato può farci il punto della situazione dopo qualche settimana di preparazione?
Il lavoro procede molto bene e siamo soddisfatti di quanto fatto finora. Ci vorrà del tempo per trovare gli automatismi giusti e per far ambientare gli americani, ma ce la faremo!

Quali sono gli obbiettivi posti dalla sua società?
Di far crescere i giovani e di ritrovare al più presto un panorama cestistico di competenza e spessore.

Ritiene che l’organico a disposizione di Coach Gadaleta sia di primo piano e sufficiente per il salto di categoria?
Di sicuro non ci nascondiamo: in primis per l’importanza e la tradizione cestistica della società e soprattutto per il valore di coach Gadaleta. Il roster allestito sarà in grado di primeggiare in questo campionato.

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