Basket: Ruvo si fa sorprendere in casa, tutto rinviato a gara-3

Giuseppe Minafra

Ostuni mette a segno il colpaccio, l’Adriatica Industriale esce sconfitta al fotofinish.

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L’Adriatica Industriale Ruvo rinvia l’appuntamento con la finale, dopo la sconfitta al PalaColombo. Ostuni viola il parquet ruvese, uscendo vincitrice al termine di una gara intensa e combattuta, con una grande cornice di pubblico.

Una gara strana, vissuta sul filo dell’equilibrio nella prima metà per poi pendere prima da un lato e poi dall’altro negli ultimi due parziali. Ostuni ha vinto, ma se la vittoria fosse andata a Ruvo non ci sarebbe stato nulla da recriminare.

Il tema tattico della formazione di coach Putignano è subito evidente, con tanti palloni consegnati ad Avenia e Nobile, nella speranza che ripetano la strepitosa performance di gara1. I ruvesi, però, dimostrano di aver appreso la lezione e tagliano ogni linea di passaggio verso i lunghi ospiti, costretti ad accontentarsi di pochi tiri, spesso alquanto forzati. Il vero trascinatore dei brindisini, però, si dimostra essere Milone che nella prima metà di gara fa pentole e coperchi; è lui, infatti, a realizzare ben 21 dei 37 punti messi a referto da Ostuni nella prima metà di gara. La difesa dell’AIR non riesce a trovare contromisure efficaci al giocatore ex Trento, che fa danno in area e dal perimetro. In casa Ruvo, invece, da sottolineare la solidità sotto canestro di Fessia, che segue come un’ombra Avenia e si fa sentire in attacco. Nei primi 20’ il punteggio fa l’elastico, con le due formazioni che si inseguono costantemente. Si va al riposo sul 37 pari, grazie ad una tripla a fil di sirena di Parisi.

Al rientro dagli spogliatoi Ostuni mette il turbo e vola via: l’AIR smarrisce la via del canestro e non riesce più a difendere con l’intensità dei primi 2 quarti. Milone apre il parziale ostunese con cinque punti; Ruvo in 5’ segna solo 2 punti, subendone 10. A nulla vale il doppio time-out chiamato da coach Brogialdi, perché i padroni di casa continuano a non segnare, mentre Ostuni può attaccare con scioltezza con un occhio al cronometro. Nobile, Avenia e Sarli trovano i canestri dell’allungo, e alla fine del 3° periodo Ostuni è avanti di 17 lunghezze (42-59): solo 5 i punti segnati dall’AIR in 10’.

Nell’ultima frazione, però, Ruvo entra in campo con un altro atteggiamento. Ambruoso e Giuffrida confezionano subito un 5-0, Putignano chiama frettolosamente time-out ma serve a poco; Ostuni perde tre palloni di fila e i locali si fanno prepotentemente sotto, con Fessia che spinge i suoi fino al -3 (56-59): Ostuni è rimasta 6’ senza segnare; a 3’30 dalla fine De Bellis trova la tripla del vantaggio (63-61) che fa esplodere il PalaColombo. Sembrava fatta, però proprio nel momento peggiore Nobile riesce a mettere a segno un canestro da tre ad alto coefficiente di difficoltà restituendo ad Ostuni un vantaggio che non avrebbe più ceduto. Negli ultimi 2’ si andava avanti punto a punto, con frequenti viaggi dalla lunetta in cui i brindisini si mostravano glaciali. La svolta a 30’’ dalla sirena, quando Giuffrida faceva solo ½ dalla lunetta (70-71)</strong>; Ruvo decideva di difendere sull’ultimo possesso, ma Milone trovava un fallo a pochi secondi dalla fine, quando c’era ancora solo un secondo da giocare sul cronometro dei 24’’. Lo stesso Milone dalla lunetta realizzava fortunosamente entrambi i liberi; sull’ultima azione della gara Ostuni decideva di far fallo, per evitare di subire un tiro da 3: De Bellis realizzava il primo libero e sbagliava volontariamente il secondo, ma Avenia era più lesto a strappare il rimbalzo che significava “vittoria”.

Successo meritato, in fin dei conti, per Ostuni che ci ha creduto fino in fondo mostrandosi più lucida in finale fatto comunque di episodi, che avrebbe potuto essere favorevole alla formazione ruvese. L’AIR recrimina per il terzo periodo con soli 5 punti segnati e resta con la consapevolezza che la strada verso la finale è ancora lunga e piena di ostacoli</strong>; domenica prossima gara-3 sarà decisiva.

Nell’altra semifinale Potenza ha vinto nettamente gara-2 staccando il pass per la finale: ora resta alla finestra, in attesa di conoscere il nome dell’avversaria.

ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO-ITAL GREEN ENERGY OSTUNI 71-73

Adriatica Industriale Ruvo: Fessia*  23 (11/19, 0/1), Musso (0/1), Giuffrida* 12 (3/8, ¼), Caldarola n.e., Orlando* 2 (1/5), Cacciani (-/-, 0/1), De Bellis* 18 (4/7, 1/2), Labate* 11 (1/3, 1/6), Ambruoso 5 (1/3, 1/3). All. Brogialdi.
Ital Green Energy Ostuni: Milone* 31 (8/10, 2/7), Parisi* 5 (-/-, 1/3), Kapedani n.e., Maddaloni 1 (-/-, 0/1), Crovace (0/1), Rollo n.e., Nobile* 12 (4/8, ½), Avenia* 14 (2/8, 1/3), Sarli* 10 (2/4, 2/4), Apruzzi n.e. All. Putignano.
Arbitri: Sticco (Budrio, BO), Bollini (Bologna).
Note: parziali 21-21, 37-37, 42-59, 71-73; tiri liberi: Ruvo 17/21, Ostuni 20/25; uscito per 5 falli: Sarli; fallo tecnico a Giuffrida.

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