Basket: Ruvo detta la sua legge anche a San Severo

Paolo Pinto – responsabile Ufficio Stampa Pall. Fiore di Puglia Ruvo

Encomiabile resistenza dei dauni. Ma le bombe di Labate e Giuffrida, insieme alle schiacciate di Fessia, ristabiliscono i valori in campo.

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L’urlo collettivo di entrambe le squadre a fine partita a metà campo è la cartolina più bella della serata cestistica vissuta al PalaBorsellino e Falcone di San Severo. Il match alla fine ha arriso nel punteggio finale all’Adriatica Industriale Ruvo e in termini di fiducia nei propri mezzi ai locali. E’ terminato come da pronostico il derby tutto pugliese fra le due semifinaliste play-off della passata stagione, e cioè con la vittoria dei bianco-azzurri per 75-63.

Ha retto solo due quarti il team di coach Costanzucci che mostra diverse lacune soprattutto sottocanestro. Ruvo impressiona per la concentrazione dimostrata. Nonostante il tecnico dauno le provi tutte per centellinare le forze dei suoi è proprio sul piano fisico che San Severo perde l’incontro. Quando le gambe non hanno più assistito i gialloneri nel continuare a pressare in maniera asfissiante, la classe dei ruvesi ha fatto la differenza.

L’ex di turno Brogialdi si aggiudica la terza gara esterna stagionale, infila la settima meraviglia e può guardare con ottimismo al futuro avendo i numeri dalla propria. Giuffrida e compagni impressionano per la crescita costante nella qualità di gioco e nel rendimento. La panca sembra essere l’arma in più del collettivo bianco-azzurro. Dopo gli show di Cacciani negli ultimi due successi, Ambruoso è salito in cattedra nel derby tutto pugliese, quando chiamato a sostituire all’occorrenza Orlando o Fessia, con il primo gravato di tre falli nel primo quarto.

A porre i sigilli al successo ci ha pensato “El Burrito” con due schiacciatone alla sua maniera davvero straordinari e venti punti che fanno bene al suo morale. L’argentino è tornato ai suoi livelli e per gli avversari, privi di un pivot titolare, non è servita la difesa a zona per porre il bavaglio al numero “4” ruvese. Evitate le trappole daune, bianco-azzurri con la stessa concentrazione devono adesso guardare all’ultima tranche del campionato.

Oltre alle schiacciate di Fessia, l’altro marchio di fabbrica del Ruvo sono le “bombe” di Labate e Giuffrida. Inizia proprio con una tripla di “Terminator” la contesa fra le due compagini. San Severo aggredisce sin da subito l’avversario, il cuore e la grinta fanno il resto e provano ad annullare il divario tecnico esistente fra i due roster. Al PalaBorsellino e Falcone  non c’è il colpo d’occhio di qualche mese fa, ma comunque la presenza delle due tifoserie è ben evidente: gialloneri che non vogliono abbandonare la squadra in questo momento di difficoltà, ruvesi in gran numero e colore che incitano i propri uomini per provare a volare alto. “Il Principe” dal perimetro fa male e Ruvo vola sul +8 (12-4 al 4’). I bianco-azzurri con De Bellis toccano subito il +11 (16-5 al 6’). Tegola in casa ospite: terzo fallo di Orlando e coach Brogialdi costretto a rivedere i suoi piani di gestione.

Dopo una girandola di cambi, coach Costanzucci trova l’assetto giusto. Gli esterni difendono forte sui tiratori avversari, mentre si marca a uomo nelle zone calde sottocanestro. Ruvo si pianta a quota 20, mentre Davico, il migliore dei dauni, trascina i suoi. Sono alcune decisioni arbitrali a lasciar perplessi i ruvesi: 8-2 in loro favore il computo falli fischiati  nel primo quarto! San Severo impatta il parziale in avvio del secondo quarto con una bomba di Favia, mentre i due arbitri si scatenano con una serie di decisioni imbarazzanti. Ruvo si innervosisce, dauni avanti nel punteggio al 14’ grazie a Rigoni. La panchina ruvese continua a protestare per provare a scuotere i due arbitri incappati in una serataccia assai negativa, malgrado la correttezza dei due roster. Davico fa 0/2 dalla lunetta e gialloneri che non sfruttano l’opportunità di allungare il parziale (29-27 al 16’). Qualche istante più tardi è il dirigente al tavolo Nicola Fracchiolla ad abbandonare la platea, espulso per reiterate, ma sacrosante proteste. La furia bianco-azzurra si scatena quando Fessia realizza e subisce fallo, ma gli arbitri ravvedono un’infrazione di passi che costringe i più a rileggere il manuale della pallacanestro. Sul 31-32 altri errori in lunetta per San Severo, stavolta commessi da Rea. Musso ridà il sorriso ai ruvesi che dalle proteste trovano la forza per reagire. I padroni di casa subiscono soprattutto sottocanestro dove Fessia è implacabile. Con due schiacciatone, l’ultima spalla a canestro, l’argentino sancisce sul parquet la superiorità ruvese (35-41 al 20’).

Il match si mantiene gradevole, i due arbitri nei primi 5’ optano per “il non fischiare”, e la partita trascorre via piacevolmente. L’ultimo sussulto locale lo si ha con lo scatenato Davico che mette in fila cinque lunghezze (43-45 al 24’). A questo punto sale in cattedra il carisma del team roster che in maniera cinica, a testa bassa, inizia a lavorare sodo per far propria la contesa. San Severo è da apprezzare per l’agonismo mostrato e per la volontà di non arrendersi mai. I giallo-neri danno il massimo, ma ciò non basta contro lo strapotere ruvese (46-52 al 26’). Giuffrida e Ambruoso si intendono a meraviglia, mentre è Fessia a finire in panca, in quanto gravato di tre falli. Ruvo è assolutamente padrone del parquet con i locali che pian piano escono dalla partita. Quando Labate infila da tre per ben due volte fra la fine del terzo quarto e l’inizio del periodo e Orlando si fa sentire sotto le plance, la salita  è davvero ardua da scalare per i gialloneri (48-63 al 32’).

L’ultimo quarto vede locali encomiabili per generosità e agonismo e locali atti a dare spettacolo per far divertire gli spettatori presenti. La “zona” dauna non porta i suoi frutti e i giocatori ruvesi hanno la meglio nel far valere la propria qualità (48-65 al 32’, massimo vantaggio ruvese). Finisce 63-75 con la certezza in casa Ruvo di essere sulla strada giusta e in quella sanseverese di poter centrare la salvezza a patto che l’impegno resti costante e il pivot arrivi in fretta.

 

SAN SEVERO ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO 63-75
(19-22, 35-41, 48-60)

San Severo: Favia 6, Rea 7, Rigoni 7, Naso 11, Davico 11, Zec 6, Alfarano 5, Simone 10, Dirienzio n.e.. Coach Costanzucci.

Ad. Ind. Ruvo: Fessia 20, Musso 4, Lovino n.e., Giuffrida 14, Orlando 9, Cacciani, De Bellis 7, Labate 14, Caldarola n.e., Ambruoso 7. Coach Brogialdi.

Arbitri: Santilli di Recanati e Ardone di Pesaro.

Usciti per falli: Davico per San Severo. Tecnico alla panchina ruvese, espulso dirigente ruvese al tavolo.

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