Basket: in salita l’avvio dell’Adriatica Industriale in B/2

Il campionato dell’Adriatica Industriale Ruvo inizia con un passo falso nel PalaSport di Ostuni. Il punteggio finale di 88-81 è severo per gli ospiti ma rispecchia in pieno l’andamento dell’incontro.
Contro i padroni di casa, con numerosi effettivi a referto reduci da infortunio, i bianco-azzurri gettano alle ortiche un’ottima opportunità per mettere a segno un colpaccio su un parquet dove davvero in pochissime riusciranno a vincere. Con Di Santo, Sarli e Milone a mezzo servizio il team di Putignano ha meritato sin dai primi minuti restando avanti nei parziali per quasi 40 minuti. Trascinata dall’entusiasmo dei tifosi locali, la squadra del presidente Tanzarella ha dato il massimo, mostrando quel “famoso cuore” e “quella grinta” che nello sport a volte bastano per sopperire alle difficoltà, in casa Ostuni dovute agli infortuni del pre-campionato.
Fin qui i meriti dei padroni di casa che vanno sommati ai demeriti degli ospiti. Un impatto al match non proprio felice e la brutta serata dell’intero assetto difensivo salgono sul banco degli imputati. I troppi tiri in libertà concessi agli avversari hanno rappresentato un incubo per i bianco-azzurri ancora alla ricerca della miglior forma fisica. Coach Brogialdi dovrà lavorare molto sull’aspetto mentale di questo team che è cosciente del proprio potenziale e che conosce l’elevato coefficiente di difficoltà di questo raggruppamento dove sarà difficile vincere fuori casa.
A far da cornice allo spettacolo offerto dai due team all’interno del rettangolo di gioco, la cordialità e il folklore delle due tifoserie, con opposti colori e incitamenti, ma capaci di regalare una bella serata di festa per la prima di campionato.
Sin dall’avvio si capisce che Ostuni venderà cara la pelle pur di portare a casa la vittoria. E’ Sarli lo strepitoso protagonista dei primi dieci minuti e con tre triple consecutive manda in delirio il proprio pubblico (20-14). Ruvo si affida alle giocate di Fessia la cui affondata a una mano scuote i propri compagni di squadra (20-16 al 7’). L’AIR cuce lo strappo con un break di 5-0 confezionato anche da una tripla di Labate, il migliore dei ruvesi assieme all’argentino, ma è il solito incontenibile Sarli a dare il +5 al 10’ (26-21).
Fra i due coach si assiste a una vera e propria sfida a scacchi. Coach Putignano ruota i suoi effettivi, entreranno tutti i dieci a referto, mentre coach Brogialdi cerca l’equilibrio giusto sul parquet. Ostuni abbassa il quintetto tirando fuori Kapedani, Ruvo fa lo stesso risparmiando Fessia. Si spegne Sarli, si accende Parisi e il risultato non cambia con i padroni di casa che volano sul +10 (41-31 al 16’). Prima dell’intervallo di metà gara a riaccendere la fiammella di una possibile rimonta ruvese ci pensano gli under Ambruoso e Musso che con i loro centri dimezzano lo svantaggio (43-38 al 20’).
Punteggio alto, con la difesa ruvese che concede facili conclusioni ai locali. Ostuni al rientro dagli spogliatoi trova i canestri letali di Maddaloni (48-41 al 23’). Putignano è costretto a far rifiatare i suoi migliori e concede anche qualche minuto a Di Santo. Col passare dei minuti, i bianco-azzurri si ritrovano e aumentando l’intensità difensiva riescono a recuperare il gap di svantaggio. L’inerzia del match cambia: i recuperi difensivi di Orlando e gli spunti di De Bellis portano gli ospiti sul +3 a ridosso della sirena del trentesimo.
Ostuni paga lo sforzo iniziale, ma l’AIR non ha il mordente giusto per capitalizzare al meglio il vantaggio. Il team di coach Brogialdi non spinge il piede sull’acceleratore, non chiude il match e Nobile ne approfitta per ridare il + 3 al 35’ (66-63). Ruvo si affida ai punti dei suoi centri. L’intesa e l’affiatamento fra i bianco-azzurri deve essere migliorata. Con un Giuffrida isolato dal gioco ruvese, ci pensano Orlando e Ambruoso danno al Ruvo i punti del nuovo vantaggio (70-71 al 36’). Ruvo si pianta a quota 71, subisce un break di 6-0 targato Nobile-Sarli e le speranze di vittoria si riducono al lumicino (76-71 al 38’). Giuffrida confeziona un gioco micidiale da quattro punti, è perfetto in lunetta, ma tutto ciò non basta. Ostuni allunga nel finale sfruttando la serata opaca dal perimetro dei ruvesi. Finisce 88-81, con Ruvo che si proietta al doppio confronto interno con Catania e Giulianova da cui è attesa.
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