Basket: A.I. Ruvo beffata da Siena, sfuma il sogno della finale

I biancoblù, fermati a fil di sirena, devono lasciare via libera agli avversari
Niente da fare per l’Adriatica Industriale Ruvo, che vede sfuggire allo
scadere il sogno della finale di Coppa Italia. Il team di coach Cadeo, dopo
essere stato sotto per 39 minuti, ha sciupato a fil di sirena l’opportunità di
portare a casa il successo che avrebbe significato “finale”, lasciando via
libera alla Virtus Siena.
Entrambe le formazioni si presentavano al PalaTerme di Montecatini in formazioni
ampiamente rimaneggiate:
Ruvo senza Simeoli e Provenzano, Siena priva di Casadei e
Casagrande.
La partenza era tutta di marca toscana: dopo 5’ il punteggio era 0-9. Pilotti si
vedeva fischiare subito 2 falli, e coach Cadeo prova a cambiare qualcosa
togliendo Ihedioha e inserendo e Marzoli.
I primi punti ruvesi giungevano dopo 5’30 con 2 tiri liberi di Zerini, che solo
a -3’15 dalla fine del quarto trovava il primo canestro dal campo (7-12).
Entrambe le squadre sbagliavano molto, ed erano alquanto fallose: la gara non
decollava, e neanche l’ingresso di Bonacini e Merletto riusciva a cambiare i
ritmi. L’AIR non riusciva ad entrare in partita, mostrandosi poco attenta in
difesa e concedendo rimbalzi e tiri facili: al 10’ il puntegggio era 13-23 per Siena.
Il 2° quarto iniziava con una schiacciata di Ihedioha, ma è un fuoco di paglia.
Siena tornava +12 (15-27) e quando Bonacini sparava da lontano senza neanche
prendere il ferro Cadeo chiamava time-out per riorganizzare un po’ il gioco
ruvese. Le cose non cambiavano di molto: Pilotti segnava da tre (20-27), ma
Tessitori ne faceva 5 di fila ridando a Siena il massimo vantaggio (20-32).
Modica commetteva il 3° fallo, e lo stesso succedeva a Ihedioha e Pilotti nel
giro di un minuto. A metà gara il punteggio era 25-33.
L’AIR tornava dagli spoglitoi con un’altra marcia. Bonfiglio colpiva due volte
da tre (31-35); ancora Bonfiglio segnava subendo fallo per il 34-35, riaprendo
completamente la gara.
Imbrò, da lontanissimo, ridava ossigeno ai suoi (34-38 a -6’15). Tommasiello
però commette il suo 4° fallo, imitato pochi secondi dopo da Pilotti e Modica
che, in ritardo, si vedeva fischiare un antisportivo su Andreaus lanciato a
canestro. Il giocatore senese faceva 1/2 dalla lunetta (35-40), e Portannese e
Tessitori riportavano la Virtus in avanti (35-44 a -3’15).
L’AIR smarriva la via
del canestro, pasticciando in attacco e rendendosi preda dei facili contropiedi
dei senesi che si riportavano oltre la doppia cifra di vantaggio. 42-51 alla
fine del 3° quarto 42-51. Andreaus (11) e Tessitori (già a quota 15) sono state
le spine nel fianco della difesa ruvese, ben innescati da Imbrò.
Nell’ultimo quarto Siena restava concentrata: Andreaus e Imbrò colpivano da
lontano e portavano Siena al massimo vantaggio (44-57 a -6’46); coach Cadeo
chiamava subito time-out per riorganizzare le idee ai suoi. Proprio Andreaus
pochi istanti dopo commetteva il 5° fallo, imitato poco dopo da Tessitori. Siena
perdeva in un colpo due elementi che fino a quel momento avevano dato
tantissimo, ma non sembrava subirne granchè le conseguenze, perchè a 3’ dalla
fine il tabellone del PalaTerme parlava di un rassicurante +12 per il team
rossoblù.
Quando mancava pochissimo alla fine, però, l’AIR buttava sul campo le ultime
energie. Pilotti e Bonfiglio provavano a riaccendere la fiammella per la
formazione ruvese (53-61 a -2’44), anche perchè Siena (che vedeva uscire per 5
falli anche Portannese) si innervosiva, perdendo alcuni palloni pesnti. Coach
Salieri chiamava prontamente time-out, con Modica che riportava Ruvo a -6.
Adesso era Siena a sentirsi la sfera pesante una tonnellata: il pressing ruvese
permetteva di recuperare palla e Marzoli dalla lunetta griffava il -4 a cento
secondi dalla fine (57-61). Zerini dalla distanza per il -1 (60-61) con il quale
si apriva l’ultimo minuto di gara. L’AIR recuperava palla sul tiro sbagliato da
Pascolo ma Pilotti, ingenuamente, commetteva fallo in attacco (5° personale, per
l’ex ostunese) ridando il possesso ai senesi a 49’’ dalla fine. La Virtus
ricambiava il favore, con Pascolo che poi mandava in lunetta Modica a -34’’. Il
giocatore ex Ferentino faceva 2/2, regalando a Ruvo il primo vantaggio della
serata. Pascolo a -12’’ ridava il vantaggio a Siena (62-63) e a 3’’ dalla fine
Bonfiglio sparava da otto metri un tiro che non prendeva neanche il ferro.
Rabaglietti, dalla lunetta, a -1’’ sbagliava entrambi i tiri liberi, ma il
successo senese era ormai in cassaforte.
Una sconfitta beffarda, per un Ruvo che ha provato negli ultimissimi minuti a
raddrizzare una gara che è stata in pieno controllo di Siena per quasi tutta la
sua durata, ottenendo tantissimo da Imbrò e Tessitori, due atleti classe 1994
che hanno dovuto supplire alle assenze nelle fila rossoblù. Per Ruvo, hanno
pesato le defezioni e un pizzico di tensione di troppo: l’AIR ha giocato a
sprazzi, facendo vedere solo per pochi minuti tutto il suo potenziale. Resta il
rammarico di non aver concretizzato al meglio la storica, prima partecipazione
alla Final Four di Coppa Italia, e per essersi lasciati sfuggire di un soffio
una finale che poteva essere conquistata.
Nell’altra semifinale, vittoria di Trento su Latina per 70-64.
ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO-VIRTUS SIENA 62-63
Ruvo: Zerini 11, Bonfiglio 11, Pilotti 11, Bonacini 8, Ihedioha 2, Marzoli 11,
Modica 8, Merletto, Di Salvia n.e., De Leo n.e. All. Cadeo.
Siena: Imbro’ 17, Tessitori 15, Andreaus 14, Tomasiello 2, Portannese 6,
Rabaglietti 7, Pascolo 2, Bozzetto, Bernardi n.e., Cucco n.e. All. Salieri.
Arbitri: Boninsegna di Paderno Dugnano (MI), Rudellat di Nuoro.
Note: parziali 13-23, 25-33, 45-51; tiri liberi: Ruvo 25/29, Siena 15/21; usciti per 5
falli: Andreaus (35’), Tessitori (36’), Portannese (38’); fallo antisportivo:
Modica al 25’.
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TRENTO-LATINA 70-64
Trento: Giroli 3, Conte 21, Natali 7, Benevelli 16, Spanghero 5, Fiorito
ne, Zivic 12, Tobaldi, Grandini 2, Forray 4. All. Buscaglia.
Latina: Panzini 15, Ruini 19, Gregori ne, Villani 4, Soloperto 4,
Ferrarese 2, Rotondo 2, Amoroso 12, Emejuru ne, Rossetti 6. All. Salzano.
Arbitri: Rossi di Sansepolcro (AR) e Pecorella di Trani (BT).
Note: parziali 9-12, 34-35, 65-53; tiri liberi: Trento 12/13, Latina
8/12; nessun giocatore uscito per 5 falli.
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