Bando della Regione per la valorizzazione dei beni culturali, ai Sac quasi otto milioni

Circa 500mila euro saranno investiti per tre progetti che vedono capofila il Parco nazionale dell'Alta Murgia
«Musei, biblioteche, siti archeologici, lo stesso paesaggio, l’intero meraviglioso patrimonio culturale della Puglia richiede di essere valorizzato, raccontato, fruito in un modo nuovo. Perché quello che conta non sono solo i beni culturali in sé presenti sul territorio, ma il progetto di gestione e di fruizione che li riguarda e soprattutto la possibilità di sperimentare la cultura di una comunità, di conoscerne l’identità, il sapere e la storia insieme ai luoghi archeologici, storici e architettonici. In questo modo si costruisce il paesaggio culturale di un territorio». Ne è convinta l’assessore all’Industria turistica e culturale pugliese Loredana Capone, che lo scorso dicembre ha annunciato l’assegnazione di quasi otto milioni di euro da parte della Regione per la realizzazione di progetti in rete per la valorizzazione dei beni culturali. «Questa operazione importante e innovativa richiede la costruzione in Puglia di un sistema integrato di più soggetti che si muovono con una strategia comune. E richiede un uso più spinto e innovativo delle nuove tecnologie digitali», ha detto.
Proprio su questi presupposti si è basato il bando conclusosi con l’assegnazione a 40 progetti vincitori di un finanziamento complessivo di 7.925.117 euro. La Regione ha individuato principalmente nei Sac, i Sistemi ambientali e culturali, i soggetti da coinvolgere per la realizzazione degli interventi di valorizzazione dei beni di maggiore rilievo territoriale storico-culturale. In Puglia i Sac sono 18 e comprendono 187 Comuni e più di mille partner. Nei progetti finanziati ne sono coinvolti 15.
Fra loro, quello dell’Alta Murgia, che vede come capofila l’omonimo Parco nazionale, beneficiario di circa 500mila euro per tre interventi. Nello specifico, 300mila serviranno per la cosiddetta “Immersive experience”, ovvero la valorizzazione dell’offerta culturale nei poli afferenti ai temi della natura e del carsismo e dell’esperienza della tradizione e dei luoghi culturali attraverso modalità digitali innovative. Altri 100mila saranno destinati all’allestimento e alla messa in funzione di punti di accoglienza e bookshop per il rafforzamento dell’offerta integrata dei servizi del Sac. Infine, 91.096,80 andranno a finanziare interventi di interconnessione dei beni mediante l’utilizzo di software e di sistemi di gestione e promozione della cultura.
Si tratta in generale di progetti tali da produrre effetti di sviluppo diffusi sul territorio e di garantire una migliore fruizione delle risorse culturali in Puglia. In alcuni casi si tratta di interventi completamente nuovi, in altri di azioni di completamento e integrazione di attività già avviate.
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