Avvocati in piazza per protestare contro la “Giustizia negata”

In attesa del pronunciamento del Tar sul ricorso contro la chiusura del tribunale a Ruvo.
Tutta Italia si sta mobilitando contro la chiusura di diverse sedi giudiziarie periferiche rispetto ai grandi centri provinciali o cittadini, in cui verrà accentrata l’amministrazione della giustizia giornaliera che interessa milioni di cittadini.
Com’è noto, anche Ruvo ha visto la chiusura della sede distaccata del Tribunale, nella cui enorme struttura resiste l’unica unità a presidio dell’ufficio del Giudice di Pace, anch’esso, peraltro, destinato a breve a scomparire.
E tanto con grandi rincari dei costi della giustizia e delle stesse parcelle degli avvocati, i quali dovranno, per ogni loro esigenza, muoversi in diversi uffici giudiziari. Il maggiore danno sarà a carico dei cittadini che dovranno spostarsi per ogni esigenza, anche per quelle tutelari o relative a giuramenti di perizie, dichiarazioni successorie, testimonianze ed altro.
Ruvo conserva ancora un’esile ma rigogliosa speranza, in quanto il 14 novembre si discuterà, presso il TAR PUGLIA, il ricorso presentato dallo stesso comune (con l’adesione di Terlizzi e Corato), al fine di rivedere il criterio che l’ha visto escluso dalla proroga dell’attività, rispetto ad altre sedi assolutamente insufficienti ed imparagonabili con la funzionalità e la possibilità di accoglienza che Ruvo possiede, sia strutturalmente che logisticamente, anche per i collegamenti ed il sito.
A supporto di tale speranza, domenica 13 ottobre, gli avvocati dei tre comuni hanno indetto una prima iniziativa, tesa alla raccolta di firme tra i cittadini per supportare un documento dal titolo quanto mai idoneo “La Giustizia Negata” e che, in poche ore, ha raggiunto le 500 firme, che aumentano di ora in ora.
Il documento, illustrato da una conferenza stampa “volante” sul Corso Cavour, nella mattinata, ha evidenziato le conseguenze economiche e quelle di carattere pratico, sottolineando peraltro la perdita di centralità e prestigio territoriale che, incessante da tempo, oramai investe la stessa città ruvese, alle prese con un ennesimo impoverimento.
Ma se il 14 novembre, il TAR dovesse considerare gli elementi oggettivi, il Tribunale di Ruvo di Puglia non potrà certo scomparire…
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