Avviato l’Anno Santo in città dal vescovo Cornacchia

Dopo il sacro rito di apertura sul sagrato, il vescovo Cornacchia, seguito dal clero cittadino, ha varcato la soglia della Cattedrale, tenendo tra le mani la croce astile del 18esimo secolo. In seguito ha celebrato la Messa

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Ieri il vescovo Domenico Cornacchia ha dato avvio al Giubileo cittadino in una gremita Concattedrale, designata dallo stesso vescovo come chiesa giubilare.

Papa Francesco, nella Bolla di indizione del Giubileo, ha concesso, infatti, a ogni vescovo la facoltà di istituire in ogni diocesi alcune chiese giubilari, nelle quali è possibile ricevere l’indulgenza plenaria, che potrà essere applicata anche in forma di suffragio per i defunti.

Il vescovo Domenico Cornacchia ha stabilito che per tutto l’Anno Santo, a partire dal 29 dicembre 2024 (apertura dell’Anno Giubilare a livello diocesano) e fino al 28 dicembre 2025 (chiusura dell’Anno Giubilare a livello diocesano) siano da considerarsi luoghi giubilari diocesani per Molfetta la Cattedrale e la Basilica Minore della Madonna dei Martiri, mentre per Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi le Concattedrali.

Dopo il sacro rito di apertura sul sagrato della chiesa, il vescovo, seguito dal clero cittadino, ha varcato la soglia della Cattedrale, tenendo tra le mani la croce astile del 18esimo secolo, custodita nella Concattedrale, e ha celebrato la Messa, animata dal coro parrocchiale. Presenti le istituzioni, con la vicesindaca Monica Filograno, rappresentanti delle confraternite e di associazioni.

Il vescovo Cornacchia invita tutti a lasciarsi «guidare dal tema del Giubileo “Pellegrini di speranza”, un cammino che è segno di grazia e invita ciascuno a camminare con fede rinnovando sempre il nostro cuore e la nostra vita».

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