Autunno caldo, prorogato l’avvistamento antincendio boschivo

Le tre torrette, ricadenti nei comuni di Corato, Ruvo e Altamura, sono situate in aree di elevato pregio naturalistico e di grande vulnerabilità
Viste le attuali condizioni meteorologiche e l’elevato rischio di incendi boschivi le attività di avvistamento antincendio boschivo e sorveglianza del territorio del Parco Nazionale Alta Murgia, con turni di 24/24 h, affidate, grazie da convenzione siglata con la direzione dello stesso Parco, ai volontari della sezione regionale della LAC e della sede di Gravina, per la prima volta sono state prorogate.
Le attività, che hanno avuto inizio lo scorso 2 luglio e dovevano terminare il 30 settembre, si protrarranno almeno per la prima decade di ottobre.
Non si escludono ulteriori proroghe nel caso in cui il caldo non dovesse demordere.
Tale iniziativa si è resa necessaria anche in considerazione di quanto accaduto in Sicilia, in cui i roghi hanno distrutto migliaia di ettari di bosco.
Il servizio prevede la presenza di operatori impegnati negli avvistamenti dalle torrette mentre due pattuglie sorvegliano di giorno e di notte le aree boschive. Al sistema di avvistamento, inoltre, è legata tutta la macchina organizzativa antincendio, composta dagli operai forestali regionali (A.R.I.F.), dalla centrale regionale operativa SOAP di Bari nonché dal Corpo Forestale dello Stato.
Ricordiamo che ai volontari LAC è stata affidata la gestione di tre delle sei torrette di avvistamento incendi collocate nel perimetro dell’area Parco Alta Murgia a protezione delle aree boschive. Le tre torrette, ricadenti nei comuni di Corato, Ruvo e Altamura, sono situate in aree di elevato pregio naturalistico e di grande vulnerabilità come Bosco Scoparella, Bosco San Magno, Bosco Iazzo Rosso, Pulo di Altamura, Monte Chiancaro e Monte Cucco.
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