Auto rubate a Ruvo e trasformate in pezzi di ricambio, fermati due giovani traditi da un “cornetto”

In azione i carabinieri di Corato
E poi dicono che i “cornetti” portano fortuna. Provate a chiederlo ai due giovani andriesi sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dai Carabinieri di Corato e incastrati – tra gli altri indizi – proprio da un piccolo corno perso nella fuga e ritrovato dai militari.
I due – il 29enne Salvatore Sgarra ed il 36enne Mario Lomuscio, già noti alle forze dell’ordine – sono stati bloccati lunedì mattina con le accuse in concorso di ricettazione e riciclaggio di auto rubate e relativi pezzi di ricambio, tutto ritrovato in una pineta in località “Masserie Nuove” – in piena Murgia, poco oltre la cosiddetta “pescara degli antichi” su via San Magno – dove era operativa una vera e propria officina a cielo aperto.
Quattro carcasse di auto più un quinto veicolo utilizzato dai due andriesi per i propri spostamenti, tutti risultati rubati fra Ruvo, Terlizzi, Bisceglie e Giovinazzo.
Tra i pini ed una masseria abbandonata, in un raggio di poche centinaia di metri, sono state rinvenute una Peugeot 308, due carcasse già quasi totalmente smembrate di un’Audi A4 ed di una Toyota Rav4, ma anche una Ford Fiesta ed una Peugeot 407 con accanto ancora tutti i pezzi appena smontati ed accuratamenti selezionati.
Motore già imbracati per essere sollevati e trasportati, poi freni, pneumatici, ammortizzatori, componenti elettrici di ogni tipo, fari, parafanghi e addirittura i motorini di avviamento dei tergicristallo.
A condurre i Carabinieri, coordinati dal maresciallo Pietro Zona, verso questo deposito all’aperto – uno dei tanti in cui squadre organizzate di malviventi portano le auto appena rubate per “tagliarle” e farne pezzi di ricambio – sono stati proprio i due arrestati, intercettati mentre uscivano dalla pineta lunedì mattina intorno alle 9 da una pattuglia che stava perlustrando la zona.
I due, a bordo della Peugeot 308 risultata rubata a Bisceglie, alla vista dei Carabinieri hanno immediatamente abbandonato il veicolo e si sono dati alla fuga a piedi nelle campagne adiacenti.
I militari li hanno inseguiti, ma i due giovani dopo un paio di chilometri hanno fatto perdere le proprie tracce.
Dopo i controlli all’interno della pineta, i Carabinieri stavano facendo ritorno a Corato quando hanno ritrovato i due andriesi nei pressi di via San Magno. Nonostante il vano tentativo dei fuggitivi di giustificare la propria presenza dicendo di essere in campagna per raccogliere olive, i due sono stati riconosciuti e bloccati.
Ad inguaiarli ulteriormente, come detto, il cornetto di metallo ritrovato dai Carabinieri nella Peugeot 308 ed evidentemente perso nella fuga dalla coppia di andriesi.
Nelle tasche di uno dei due, infatti, c’era un portachiavi con appesi tre cornetti assolutamente identici a quello ritrovato ed al quale, guardacaso, ne mancava uno.
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