Atto vandalico ai danni dell’area sgambamento di via Verga

Un atto che corona l’incuria, la mancanza di rispetto per un luogo comune, della collettività, che ha beneficiato dell’operato dei volontari animalisti​​

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Divelta da ignoti la porta reticolata di ingresso all’area di sgambamento per cani di via Verga.

Un gesto vandalico condannato dalle associazioni che proteggono gli animali, tra cui la Lega Nazionale per la difesa del cane, residenti e altri cittadini che tengono alla tutela dei beni comuni.

Le aree di sgambamento sono aree verdi in cui i cani possono correre liberamente, sotto lo stretto controllo dei proprietari che sono tenuti a raccogliere le deiezioni dei propri pets.

Eppure non tutti osservano queste regole di convivenza civile, la cui violazione comporta anche l’applicazione di sanzioni: regole, tra l’altro, stampate su un cartellone eroso dal tempo.

Un atto che corona l’incuria, la mancanza di rispetto per un luogo comune, della collettività, che ha beneficiato dell’operato dei volontari animalisti: si ricordi la campagna di raccolta delle deiezioni canine a cura della stessa Lndc.

L’istituzione delle aree di sgambamento, ricordiamo, anche su impulso dell’ex assessore Biagio Mastrorilli, fu approvata dal Consiglio Comunale il 30 novembre 2010.

Un passo importante preceduto dalle sollecitazioni dell’Oipa e da una petizione popolare, a cura della Lndc di Ruvo di Puglia e l’associazione Uomo Natura Animali. Un passo che fece di Ruvo di Puglia la seconda città pugliese, dopo Lecce, per l’adozione delle aree di sgambamento.

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