Attivata la mail per segnalare maltrattamenti sugli animali alle guardie zoofile volontarie della Lndc

A intervenire sulla tutela degli animali da presunti maltrattamenti anche la Polizia locale

3 3 commenti

Dalla fine di agosto è attiva la mail attraverso cui è possibile segnalare alle guardie ecozoofile della Lndc presunti maltrattamenti ad animali che si verificano a Ruvo di Puglia: l’indirizzo è guardiezoofileruvo@gmail.com.

«La Lega nazionale per la difesa del cane – spiega la volontaria Rosa Camerino – vanta nuclei di guardie ecozoofile su tutto il territorio nazionale, impegnate nella prevenzione, controllo maltrattamenti e sanzioni, salvataggio e sequestro di animali.

Le nostre Guardie, nelle loro mansioni di vigilanza sul rispetto delle norme relative alla protezione degli animali, a norma dell’art. 6, comma 2, della L.189/2004, svolgono attività di Pubblici Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria, nel controllo e repressione dei crimini contro gli stessi».

Nella segnalazione occorrerà «indicare ogni utile dettaglio: via e numero civico, immobili interessati, una descrizione di quanto accade e del perché appare come un maltrattamento – prosegue Camerino -. Alla stessa mail sarà molto utile allegare atti irripetibili (non possono essere restituiti, ndr) come fotografie e video che riprendano esclusivamente l’animale e il luogo, senza altri dettagli che possano sfociare nella violazione della privacy di persone estranee al caso indicato».

A intervenire sulla tutela degli animali da presunti maltrattamenti anche la Polizia locale. «Già da qualche tempo – spiega il comandante Salvatore Berardi – la Polizia locale interviene nei casi di segnalazioni afferenti il benessere animale, nell’ambito delle competenze istituzionali che abbracciano anche la materia in questione, provenienti anche dalla locale sezione della Lndc ovvero da Guardie Eco Zoofile, per accertare la concretezza delle segnalazioni anche ai fini dell’attività sanzionatoria».

Camerino e gli altri volontari della Lndc si congratulano con i colleghi che hanno ottenuto la nomina a guardie giurate volontarie zoofile perché hanno studiato con «dedizione e dedicando il proprio tempo alla causa della tutela dei diritti degli animali e dell’ambiente. La cultura a cui ci ispiriamo è la cultura della non violenza e della empatia, per noi unico modo per vivere in pace con tutti gli esseri viventi che abitano il nostro meraviglioso Pianeta».

Le guardie giurate volontarie zoofile

La qualifica di guardia giurata volontaria zoofila è attribuita dal Prefetto, ai sensi dell’ art. 138 del T.U.L.P.S. , per una durata biennale, a coloro che intendano esercitare, per conto di associazioni di protezione zoofila/ambientale/venatoria – riconosciute da leggi statali e/o regionali – attività di vigilanza sul rispetto delle norme relative alla protezione degli animali, a norma dell’ art. 6, comma 2, della L. 189/2004.
Durante l’espletamento del comandato e autorizzato servizio, la guardia giurata volontaria zoofila indosserà l’uniforme approvata con decreto prefettizio, secondo la previsione degli artt. 230 e 254 del Regolamento per l’esecuzione del Testo Unico delle leggi di P.S..

Per l’attribuzione della qualifica di guardia giurata volontaria zoofila, l’aspirante deve possedere i requisiti di cui all’articolo 138 del T.U.L.P.S. , con particolare riguardo alla “buona condotta”.
Prima di ottenere il rilascio del decreto di approvazione della nomina a guardia giurata volontaria l’interessato dovrà prestare giuramento avanti al Prefetto o a un delegato da quest’ultimo.

Chi può fare la richiesta
La domanda per l’approvazione della nomina a guardia giurata volontaria può essere presentata esclusivamente dal legale rappresentante dell’associazione di protezione zoofila/ambientale/venatoria che sia riconosciuta da leggi statali (riconoscimento Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero della Salute, Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste di concerto con il Ministero dell’Interno, sentito il Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale) e/o da leggi regionali (associazione iscritta all’Albo della Regione).

Cosa fare
La domanda va presentata alla Prefettura – U.T.G. della provincia in cui l’aspirante guardia ha la propria residenza, nelle modalità e con la documentazione di seguito specificata.

Documentazione richiesta
istanza (in bollo da € 16,00 per le associazioni no Onlus) firmata dal rappresentante legale dell’associazione, con allegata copia del documento di identità, controfirmata per accettazione della nomina da parte dell’interessato;

copia del decreto di riconoscimento statale e/o regionale dell’associazione
dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 D.P.R. 445/2000 sottoscritta e datata dall’interessato – corredata da copia della carta di identità – attestante la cittadinanza, il luogo e la data di nascita, la residenza ed eventuale domicilio di fatto, lo stato di famiglia, il titolo di studio, la posizione agli effetti degli obblighi militari, eventuali condanne e carichi pendenti;

dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta dal legale rappresentante dell’associazione ai sensi art. 46 D.P.R. 445/2000, corredata da copia del documento di identità, attestante il numero complessivo degli associati alla sede provinciale e l’inserimento dell’aspirante guardia nell’elenco soci di detta sede;

dichiarazione del rappresentante dell’associazione relativa al possesso, da parte dell’aspirante guardia volontaria, dei requisiti formativi, psico-fisici e attitudinali richiesti dall’ art. 1 del Regolamento dei servizi di vigilanza delle guardie giurate volontarie zoofile approvato dal Questore.

Riferimenti normativi
Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, articoli 133 e seguenti);
Regolamento di esecuzione del Testo Unico (Regio Decreto 6.5.1940 n. 635, articolo 249 e seguenti);
Legge 189 del 20 luglio 2004;
Circolare n. 557/PAS/U/009299/10089.D.GG(1) del 29 giugno 2018.

avatar

Commenti

  • Aresi teresa (utente non verificato)

    Finalmente si agisce per questi poveri cani e gatti abbandonati e maltrattati

  • Rossella (utente non verificato)

    C’è un limite di età x diventare volontario? Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà

  • Daniela Piazzoli (utente non verificato)

    Per fortuna ” qualche volta ” ci sono mail,numeri di telefono,PERSONE che concretamente si spendono,in volontà, tempo e tanto amore,nei fatti,ad AGIRE.Spero che non sia un’iniziativa come tante,destinata a restare solo sulla carta,chi maltratta o uccide animali indifesi o senza avere nessuna ragione DEVE PAGARE.