Astolfo sulla luna, la follia e la ragione

In tempi insospettabilmente lontani, Astolfo traccia uno dei profili del riabilitatore tra i più belli mai fatti
Sabato 20 alle 16.30 ci sarà una conferenza-spettacolo a cura di artisti e operatori sociali, sul tema della malattia mentale. Alle 20.30 lo spettacolo “Senza Piume” porterà in scena una storia drammatica e commovente, a tema.
Ludovico Ariosto racconta che un bel dì il nobile paladino Orlando perse il senno per amore della bella Angelica e divenne in breve , da eroe stimato e benvoluto che era, un folle incontrollato pericolo per esseri animati ed inanimati. Ma ecco che un uomo, un amico Astolfo, accetta di compiere un viaggio lungo e difficile a cavallo di un alato Ippogrifo per raggiungere la Luna, luogo dove, secondo le credenze, sono conservate tutte le cose che vengono smarrite sulla Terra, compresa la Ragione degli esseri umani. Astolfo, sulla Luna, saprà riconoscere il senno del compagno e tornerà sulla terra per restituirlo al famoso paladino. Guarendolo.
In tempi insospettabilmente lontani, Astolfo traccia uno dei profili del riabilitatore tra i più belli mai fatti: Astolfo affronta il viaggio sulla Luna non solo per restituire dignità personale, riconoscibilità sociale e credibilità istituzionale ad un amico amato divenuto in un solo colpo folle, sporco, violento e pericoloso. Astolfo farà molto di più: farà ritrovare pace, benessere e salute ad un’intera comunità. E lo farà con l’umiltà di chi, nonostante lo studio e la fatica necessari a compiere l’impresa, non avrà mai il ruolo dell’eroe protagonista, ma del gregario. Di chi sa che il protagonista deve essere sempre chi da un male può essere guarito e non chi può altrui guarire.
Con il Festival ASTOLFO SULLA LUNA si inaugura un percorso che porterà, incrementandola negli anni, all’offerta di rassegne spettacolari, approfondimento, formazione, dedicati ai centri riabilitativi, ai S.I.M., S.E.R.T., A.S.L., comunità, carceri che pensino al Teatro come uno degli strumenti per ritrovare la salute e il benessere dei loro Orlando e delle loro Comunità di appartenenza. Ma anche a tutte quelle Compagnie Teatrali piccole e grandi che abbiano dedicato al disagio, alla sofferenza, alla malattia e ai più deboli una parte della loro ricerca artistica.
L’anteprima di quest’anno prepara e annuncia l’edizione del 2011 cominciando a mettere insieme strutture, uomini e donne operanti sul territorio regionale.
Il Festival vuole offrire visibilità, occasione di scambio di prassi, assistenza artistica e scientifica a tutte queste realtà che pensino al Teatro come a una delle preziose piume del proprio fatato Ippogrifo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti