Assenteismo, ai domiciliari due dipendenti del Cnr di Trani. Uno gestisce una pizzeria a Ruvo

La Redazione

In azione i carabinieri. Uno dei due nelle ore d'ufficio gestiva un bar a Ruvo

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I Carabinieri della Compagnia di Trani, a conclusione di una lunga ed articolata indagine coordinata da quella Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa dal GIP i sede, a carico di due dipendenti  – con contratto a tempo indeterminato e qualifica di tecnici di laboratorio – in servizio presso l’ Unità organizzativa di Supporto  del Consiglio Nazionale delle Ricerche in Trani – Istituto di Biomembrane e Bioenergetica – accusati di truffa pluriaggravata e continuata in danno dello Stato.

Gli accertamenti condotti hanno evidenziato come i due dipendenti, nonostante attestassero il loro servizio presso l’ufficio di appartenenza apponendo le rispettive firme sui “ fogli di rilevazione presenze “, di fatto o non si recavano affatto in ufficio o se ne allontanavano arbitrariamente e per motivi personali, omettendo di segnalare tale allontanamento, inducendo così in errore l’Amministrazione di appartenenza e procurandosi un ingiusto profitto, corrispondente alla retribuzione indebitamente  percepita  per il periodo di assenza dal lavoro.

L’ articolata attività investigativa – consistita in servizi di osservazione, assunzione di informazioni, acquisizione dei fogli presenza – iniziata nel  mese di aprile 2012  a seguito di una segnalazione confidenziale denunciante dipendenti della citata Azienda che si recavano al lavoro solo per “timbrare il cartellino di presenza“,  si è conclusa nel mese di giugno del corrente anno ed ha riguardato fatti commessi sin dal mese di luglio 2010.

In particolare, durante una serie di controlli eseguiti a sorpresa, i Carabinieri hanno accertato l’assenza dei dipendenti nonostante gli stessi avessero attestato la loro presenza continuativa in servizio con la firma posta in calce al foglio di rilevazione. Dai riscontri effettuati è emerso che uno dei due dipendenti si recava al lavoro solo per poche ore nell’arco mattutino, mentre l’altro non risultava mai presente. Un dipendente addirittura gestisce da anni un noto ristorante-bar-pizzeria a Ruvo di Puglia.

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Commenti

  • SCERIFFO62 SCERIFO62 (utente non verificato)

    Ben vengano queste azioni coercitive nei confronti di chi approfitta del posto pubblico. Mi chiedo il dirigente/i dell’ufficio in questi anni possibile che non se ne sia mai accorto di niente? Ma non rientra tra i suoi compiti controllare i propri dipendenti? Personalmente farei rimborsare lo STATO degli gli stipendi indebitamente presi dai due colpevoli anche dal DIRIGENTE in modo che sarebbe da monito anche per altri che non fanno il proprio dovere. Bene ha fatto colui che ha denunciato i due assenteisti, evidentemente si tratta di persona per bene ed onesta che fa il proprio dovere e che si sente parte interessata, visto che lo STATO ITALIA siamo tutti. BRAVO COMPLIMENTI, spero che ci siano delle sentenze per direttissima e sopratutto esemplari. VERGOGNA LADRI-PARASSITI, PER COLPA DI PERSONE COME VOI I DIPENDENTI PUBBLICI VENGONO BISFRATTATI E DEFINITI PARASSITI, INVECE COSI’ NON E’, XHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA FA MOLTO DI PIU DEL PROPRIO DOVERE. VERGOGNA. COMPLIMENTI ALLE FORZE,

  • aria fritta (utente non verificato)

    sarebbe bello fare il nome di quest’uomo degno di rispetto…questo falso furbo che dovrebbe pagarla cara…boicotteremmo il suo locale se solo sapessimo il nome..

  • Gigio Topo (utente non verificato)

    E poi ci meravigliamo nel vedere gente con i SUV, in un pugno di paese, sfrecciare coi rolex al polso. Questa gente dev’essere spedita in Siberia a scavare in miniera con le unghie, senza cartellini di sorta. La gente onesta è stufa di passare da deficiente!!!

  • nitro express (utente non verificato)

    questo spiega lo strano odore di laboratorio analisi che si sentiva nel bar…