“Aspettando il corteo storico”, la mostra fotografica

La Redazione

La mostra rappresenterà un’importante opportunità per i visitatori di conoscere questo evento rievocativo che già dallo scorso anno costituisce per tutta la Città e per migliaia di turisti l’occasione per una passeggiata nella “viva storia

0 commenta

E’ al palazzo Caputi che il 25-26 e 27 aprile ,  al  piano terra due magnifiche  sale racconteranno  in una splendida sintesi l’evento che dallo scorso anno, nel mese di giugno,  riveste Ruvo  di magnifica storia. Infatti proprio in queste sale il Centro Studi Onlus Cultura et Memoria  allestirà, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale, una mostra sul Corteo Storico “Ruvo, Carafa e la leggenda”.

La mostra rappresenterà  un’importante opportunità per i visitatori di conoscere questo evento rievocativo che già dallo scorso anno costituisce per tutta la Città e per migliaia di turisti l’occasione per una passeggiata nella “viva storia”,  attraverso la presenza per le vie del centro storico cittadino di un corteo che,  oltre ad essere una ricostruzione della leggenda dell’Ottavario del Corpus Domini, vuole essere un importante lavoro di ricostruzione storica delle famiglie ruvesi  in auge nel XVIII secolo.

Le sale della mostra  saranno  adorne di alcuni magniloquenti abiti, riproduzioni dei più significativi capi d’abbigliamento dell’epoca, realizzati attraverso ricerche storiche e iconografiche. Oltre a potere ammirare tutto questo, il visitatore potrà  ricevere una guida esauriente, durante tutto il percorso  suggestivo,  grazie alla presenza  di bozzetti di costumi e ornamenti storici, questi ultimi realizzati dal Liceo artistico Federico II stupor mundi  di Corato.

Attraverso i bozzetti  si potranno apprendere i primi passi nella realizzazione di un costume storico: il disegno e la ricerca storica. Bozzetti di costume, realizzati dalle abili mani di Anna Rosa Sivo, membro attivo del Centro Studi Cultura et Memoria,  che si animeranno  prima nel disegno a matita e poi in infinite velature di colore, attraverso una profonda  ricerca dei particolari. I costumi disegnati sono stati realizzati dal gruppo di sarte volontarie del Centro Studi Cultura et Memoria, guidato dalla veterana Anna Fracchiolla, dallo stilista Riccardo Elicio di Ruvo, docente esperto di costumi  e accessori  d’epoca presso l’Istituto superiore  Bovio di Trani e da Ninni Paduanelli  di Terlizzi, che, oltre alla realizzazione di alcuni degli abiti  dei personaggi impiegati nel corteo storico di Terlizzi,  ha in passato collaborato con il  teatro Team di  Bari nella  reinterpretazione di abiti d’epoca in chiave moderna.

Negli ornamenti monili realizzati dagli studenti dell’indirizzo Design dei Metalli e dell’oreficeria , nell’insegnamento della prof.ssa Scardigno Concetta, si potrà osservare come la ricerca degli stilemi della storia del Gioiello e della lavorazione artistica dei metalli, ha giocato un’importanza rilevante che li ha condotti alla conoscenza e all’approfondimento delle tecniche classiche di lavorazione dei metalli e leghe nobili e seminobili.

Opere raffinate, tra cui spille, diadema e altri ornamenti realizzati e decorati con le tecniche classiche della lavorazione artistica dei metalli e dell’oreficeria : cesellatura, incisione, sbalzatura, traforo e con l’inserimento di pietre preziose anche con montatura a jour.

Il visitatore noterà inoltre come nella realizzazione dei costumi, il lavoro sartoriale si è basato sulla ricerca dei tessuti migliori, dei velluti, delle fodere, delle tecniche di lavorazione più idonee ai tagli antichi. Alla base di tutto ciò vi è uno studio della storia e dell’evoluzione  del costume nel corso del tempo. Per far sì che gli abiti fossero il riflesso di un’epoca, ha giocato un ruolo importante  osservare i  quadri, per poter cogliere i minimi particolari, fare uno studio del territorio e  degli usi dei modi di vestire.

Faranno inoltre bella mostra di sé alcuni documenti storici. Il tutto incorniciato da immagini della I^ edizione del corteo, immortalate da alcuni fotografi locali (Joseph D’Ingeo, Chiara Cioce, Biagio Stragapede).

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!