Arrivano rimborsi e contributi per studenti proveniente da famiglie in difficoltà

Il Comune, verificati i requisiti, stilerà una graduatoria per ogni ordine scolastico, attraverso i criteri riconosciuti dalla Regione Puglia
Il Comune mette a disposizione delle famiglie ruvesi fondi ministeriali per garantire la frequenza scolastica di studenti diversamente abili o in difficoltà economica.
L’iniziativa è dell’assessorato ai Servizi Sociali del Comune, che attraverso un bando distribuirà contributi benefici a rimborso per gli studenti con disabilità o in condizioni di difficoltà economica, che hanno frequentato le scuole secondarie di 1° e 2° grado nell’anno scolastico 2013/14. Il bando ha una dote complessiva di 8.500 euro.
Le richieste di contributo dovranno pervenire entro venerdì 30 maggio 2014, al Comune di Ruvo – Ufficio Protocollo – Piazza Matteotti.
Per ulteriori dettagli è possibile recarsi presso l’Ufficio Pubblica istruzione del Comune, in Via Solforino, 1/B (in quella sede è anche possibile ritirare il modello della domanda da compilare), oppure per telefono al numero 080.9507413, o su internet, sul portale istituzionale del Comune all’indirizzo:
http://www.comune.ruvodipuglia.ba.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=4506
Tra i requisiti per le famiglie che intendono accedere ai contributi ci sono: specifiche esigenze di trasporto sia urbano che extraurbano e di assistenza specialistica, con particolare attenzione agli studenti con disabilità. Sono esclusi gli studenti trasportati dagli scuolabus comunali; condizioni economiche accertate sulla base del coefficiente (ISEE), che non deve superare i € 10.632,94.
Il Comune, verificati i requisiti, stilerà una graduatoria per ogni ordine scolastico, attraverso i criteri riconosciuti dalla Regione Puglia.
«Andare a scuola – ha detto l’Assessore ai Servizi Sociali, Elisabetta Altamura – non può essere un privilegio riservato alle famiglie più fortunate. L’istruzione deve essere garantita a tutti i ragazzi, poiché rappresenta un veicolo per un’autonomia socioeconomica e per un inserimento sano e positivo nel consorzio civile. La nostra comunità non può permettersi di rinunciare al contributo di nessuno, e anzi ognuno di noi, a cominciare da chi ha responsabilità amministrative, deve impegnarsi affinché nessuno resti indietro e tutti, anche i più deboli, abbiano la possibilità di seguire le proprie vocazioni e i propri progetti».
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