Arriva “Adamo”, l’orologio salvavita

La Redazione

Il dispositivo lancia l'allarme in caso di emergenza, monitora alcuni parametri dell'assistito e consente di predisporre un intervento mirato

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Arriva  “Adamo”, l’orologio salvavita. Il dispositivo è stato presentato ieri nella sala consiliare del Comune da Damiano Minervini, amministratore unico dell’azienda fornitrice alla presenza anche del sindaco Vito Nicola Ottombrini e dell’Assessore Elisabetta Altamura.

Come funziona Adamo. «Ipotizziamo – spiega Minervini – che la signora Maria abbia bisogno di aiuto. Per far partire la chiamata le basta premere il bottone per tre secondi, sull’orologio o sulla base. Entro 23 secondi l’operatore risponde. Se la signora Maria è caduta e non riesce ad alzarsi, l’operatore riesce a sentire la sua voce perché l’apparecchio funziona in vivavoce. Così possiamo già fare un prima valutazione del grado di emergenza del caso. Nel caso in cui la signora Maria non dia alcuna risposta, noi allertiamo immediatamente la famiglia, il 118 e la cooperativa di soccorso. Di ogni utente abbiamo una scheda dettagliata che ci permette di intervenire velocemente».

La tecnologia di Adamo. «E’ un orologio da polso, anallergico, impermeabile e anti urto. Chi lo usa – prosegue Minervini – può tranquillamente lavarsi e svolgere le faccende domestiche senza problemi. Adamo invia il proprio segnale ad una base, una specie di antenna simile a quella dei vecchi telefonini. All’interno della base c’è una sim Vodafone che sostituisce la rete telefonica. La sim serve perché in molti casi gli utenti non hanno più il telefono fisso e non solo. La scheda dedicata permette di non avere mai il problema della linea occupata e anche di spostare tutto il dispositivo da una casa all’altra senza problemi.

Inoltre la base controlla la temperatura dell’ambiente che potrebbe creare disagio all’anziano, mentre l’orologio rileva quella cutanea. I due dati incrociati ci permettono di monitorare possibili disagi. Adamo ha anche un sensore di indossamento che consente alla centrale di sapere se l’utente lo sta utilizzando o no. Se l’orologio non è al polso non possiamo ovviamente controllare nulla. Funziona con una batteria che dura 9-10 mesi. L’azienda controlla a distanza se la batteria si scarica e provvede alla sostituzione».

Al momento non è possibile accedere privatamente all’utilizzo di Adamo, ma è necessario che a farne richiesta siano le pubbliche amministrazioni.

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