Apriti Cuore 2023, far rinascere il commercio “facendo l’amore” con la città

La seconda edizione del progetto di “We are in Ruvo di Puglia” è dedicata a Raffaella Carrà. Per il direttore artistico Spinelli è l’opportunità per “vivere pienamente” Ruvo; per l’assessora Di Bisceglie è esperimento di marketing territoriale

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Se la scrittrice Magdalene J. Taylor, sul New York Times, invita provocatoriamente a fare sesso come atto politico per contrastare “l’epidemia di solitudine” (meno ci si incontra e meno possibilità si hanno di instaurare relazioni, di fare conversazione e di confrontarsi su ogni argomento, dalla politica alla vita quotidiana), “Apriti, cuore – A far l’amore comincia tu” è  non solo il titolo della seconda edizione del progetto di installazioni a tema “amore”, ideato dall’associazione We are in Ruvo di Puglia, ma è anche l’invito che la stessa rivolge a tutti affinché si ricominci a tessere un rapporto più intenso con la propria città, vivendola e facendola rivivere.

E lo fa attraverso la Raffaella Carrà degli anni 70-80 che, con ironica leggerezza, ruppe gli schemi rigidi in cui era confinato l’amore, tanto che, considerata anche icona Lgbt, nel 2017, al World Pride di Madrid, le fu  assegnato il riconoscimento di Ambasciatrice dell’amore.

“Apriti cuore – A far l’amore comincia tu” è patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia e Ascom Ruvo Di Puglia, con il supporto di Pro Loco di Ruvo di Puglia, dell’associazione Vivo a Ruvo, del GiovanIdee Forum Ruvo di Puglia, di Murgia Queer e de La fabbrica dei Lumi. Come spiegato dall’assessora al Lavoro e Attività Produttive, Luciana Di Bisceglie, si tratta di un esperimento sfidante di marketing territoriale che ha come obiettivo principale la valorizzazione del commercio, specie nel centro antico, nonché l’effettivo coinvolgimento di tutti e come fruitori e come attori. Ne sono esempio i laboratori creativi a cui hanno partecipato il Centro Studi Cultura et Memoria aps, Un mondo di bene 2.0 aps, L’Albero dei desideri e Con.Te.Sto. Lab.

Sempre nell’ottica di dare impulso al commercio, si inserisce la prima edizione del concorso “Apriti cuore in vetrina” a cui hanno aderito 22 attività – dall’ abbigliamento all’ oggettistica – e la cui cerimonia di premiazione si terrà oggi, a Palazzo Caputi. Tra l’altro il progetto si inserisce nel periodo compreso tra San Valentino – giorno importante anche nell’agenda dei commercianti e delle imprese – , la chiusura della stagione dei saldi invernali e l’ingresso nella stagione primavera-estate. Nella grande operazione di marketing territoriale che sta portando Ruvo di Puglia a essere considerata la città più romantica, secondo il blog Barbie in Town, sono coinvolti anche ristoratori e addetti al food & beverage: sulle vetrine degli aderenti al progetto è sufficiente inquadrare con lo smartphone il qr code presente sulla locandina di “Apriti cuore” e si potrà installare l’app omonima nonché un filtro instagram da utilizzare per i selfie nelle postazioni diffuse in alcuni punti del centro antico, quelli che di solito sono una via di passaggio o su cui l’occhio si posa distrattamente.

Per questo  Apriti Cuore intende essere, come spiegato dal direttore artistico Patrizio Spinelli, un’opportunità per vivere angoli poco conosciuti della città come è accaduto per una coppia che ha deciso di abitare in Arco Municipio, dopo averlo scoperto durante l’edizione 2021. Anche quest’anno, infatti, l’Arco è dedicato all’amore Lgbtqi+: tra colori e fiori, spicca un quadro dedicato a Raffaella Carrà in uno degli abiti disegnati dai costumisti Enrico Rufini, Corrado Colabucci, Luca Sabatelli, Gabriele Mayer, Gabriella Pera e una delle strofe di “Luca”, il bel ragazzo biondo che le ha fatto perdere la testa e che è innamorato di un ragazzo. Altri pannelli, usciti dai laboratori di pittura coordinati dalla coratina Debora Torelli e Domenica di Terlizzi, adornano diversi luoghi. In vico Capoferri, nell’arco sottostante un suggestivo “balcone”, troviamo l’angolo “dei cornuti”, l’angolo del tradimento e dell’abbandono, cantati da Carrà nella malinconica “E salutala per me”. “Pedro” è l’inno d’amore per la città, la natura e i suoi monumenti impresso sul pannello tra via Cattedrale e via Modesti; sempre su via Cattedrale un romantico quadro invita a fare più rumore e, quindi, a frequentare il centro antico. Torna a essere adornato di cuori l’intimo Arco Caputi, l’Arco del Bacio. Arco Miraglia celebra l’Amor proprio e l’amore per la pace: qui campeggiano un primo piano di Raffaella e le strofe di “Tanti auguri” e “A far l’amore comincia tu”.

Le canzoni di Carrà, inoltre, sono trasmesse in filodiffusione nel centro antico, nel solco della consuetudine avviata da qualche tempo su suggerimento dello stesso Spinelli, che ha dato vita a diverse iniziative per dare smalto al nucleo antico (caffè con i residenti; cura delle fioriere). Destinato a essere l’installazione preferita per i selfie è il grande cuore di luce in piazza Menotti Garibaldi, tra luminarie a tema sospese per le vie. In via San Carlo tornano alcuni pannelli della scorsa edizione: una scelta apprezzata dai residenti che vedono questa via valorizzata.

“Apriti cuore – A far l’amore comincia tu” si concluderà il 10 marzo e sarà tempo di bilanci che, secondo Spinelli, sono positivi, nonostante non siano state utilizzate ingenti risorse. Intanto, sta già pensando alla terza edizione.

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Commenti

  • Beatrice Adessi (utente non verificato)

    Iniziativa molto bella. Spero che l’immagine sacra che campeggia tra i segnali di obbligo a baciarsi nei diversi modi, sia di aiuto per i giovani a cui non facciamo altro che confondere le idee

  • Nicob (utente non verificato)

    É chiaro che posizionare le Opere sotto le edicole degli archi é servito per mandare un chiaro messaggio all ostacolo che le stesse rappresentano. Abbiate il buongusto di rispettare le idee e convinzioni di fede di un paese e la sacralità delle stesse icone.

  • Tony (utente non verificato)

    Forse, qualche striscia blu” in meno” aiuterebbe “in più” il commercio.