Appartamenti al posto del “Politeama”
Il progetto, definito dal Comune e che prevede la “trasformazione” dell’ex cinema “Politeama” in un edificio per civile abitazione, è in fase d’istruttoria.
E’ in fase d’istruttoria il progetto, presentato dall’ufficio tecnico del Comune di Ruvo, che prevede la “trasformazione” dell’ex cinema-teatro “Politeama” in un edificio per civile abitazione.
Inevitabili le polemiche che la questione ha sollevato. Abbattere una struttura come il Politeama, vuol dire, ancora una volta, trascurare l’aspetto culturale per lasciare tristemente posto ad immobili ad uso civile.
E non solo. La vicenda riapre tutta una serie di vecchie questioni politiche passate, legate alle strutture cinematografiche: la chiusura del cinema Giardino, con 1500 posti, seguita, tempo dopo, da quella del cinema Vittoria e, ora, è la volta del Politeama (in realtà chiuso da 20 anni, ma ora destinato a scomparire totalmente).
Il cine-teatro, con i suoi 800 posti a sedere, è stato costruito nel 1950 per volontà dei fratelli Berardi, dei fratelli Jurilli, insieme al contributo del sig.Terlizzi. Ed è stato proprio sul maxischermo del Politeama che sono state proiettate le storiche anteprime cinematografiche e le allora prime visioni. Poi, tra il 1980 e il 1981, la chiusura.
Dopo ormai 26 anni di totale abbandono, tra tentativi di ristrutturazioni, contenziosi, dibattiti consiliari, la possibilità di riaprirlo, così da farne quel contenitore culturale tanto agognato, sembra sfumata.
Il Politeama presto potrebbe diventare un cantiere per abitazioni e, con esso, sparirebbe un pezzo importante del passato e del futuro culturale della città.
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