Appalti, modificato il regolamento per i lavori in economia. Affidamento diretto fino a 25.000 euro

La Redazione

Inzialmente proposta una soglia di 40.000 euro ritenuta troppo alta nel dibattito in Consiglio comunale.

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Il Comune di Ruvo ha modificato il regolamento per l’acquisizione in economia di beni, servizi e lavoro.

L’acquisizione in economia pone per legge un limite di 200.000 euro del valore dell’appalto entro il quale poter utilizzare forme diverse dalla gara: l’affidamento diretto, il cottimo fiduciario, forma mista.

Nel cottimo fiduciario, il Comune formula degli inviti ad aziende qualificate e sceglie l’affidataria in base ai preventivi presentati. Per questa tipologia, il Comune ha posto il limite del valore di 100.000 euro. Da 100.000 a 200.000 euro i lavori in economia si possono affidare sì mediante cottimo fiduciario, ma con l’obbligo delle imprese a presentare numerosi e dettagliati elementi dell’offerta.

Per l’affidamento diretto, cioè per quella procedura dove il Comune non ricorre ad un imprenditore esterno, ma provvede direttamente all’acquisizione, anche con mezzi e personale proprio, l’Amministrazione comunale aveva proposto di elevare il limite dell’importo da 5.000 euro a 40.000 euro. Entro quella soglia, dunque, il regolamento prevede che si possa evitare la gara d’appalto.

Il dibattito in Consiglio comunale che ne è scaturito ha fatto mergere delle perplessità sulla cifra ritenuta troppo alta. Il dibattito in aula ad un certo punto si è interrotto per consentire alla forze politiche di trovare una diversa e condivisa soluzione.

Ripresa la seduta, il consigliere Luca Crispino ha proposto a nome della maggioranza di stabilire il limite per l’affidamento diretto a 25.000 euro. La proposta, insieme alle altre modifiche del regolamento, è stata approvata a maggioranza.

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