Antonio Mazzone è il candidato sindaco proposto da Sinistra Ruvese

Antonio Mazzone (al centro) © Veronique Fracchiolla/Ruvolive.it
Il nome del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici si aggiungerà a quelli proposti da altri partiti della coalizione di centrosinistra, che si incontreranno al tavolo di concertazione da cui uscirà il nome del candidato sindaco
Un altro nome sarà proposto al tavolo di concertazione della coalizione di centrosinistra, dedicato alla scelta del candidato sindaco alle amministrative della prossima primavera: è quello del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Antonio Mazzone. A indicarlo Sinistra Ruvese, il collettivo da cui lo stesso proviene.
«Sebbene agli annunci sui social preferiamo le discussioni dal vivo – si legge in una nota -, non vogliamo sottrarci al dibattito pubblico che si sta muovendo sulla preparazione alle amministrative 2027.
Siamo grati a Rifondazione Comunista per aver soffiato sulle vele di un disagio comune e condiviso e a Popolari Ruvo di Puglia per aver lanciato un sasso nello stagno. Azioni che hanno certamente accelerato il percorso interno del Partito Democratico.
Un percorso legittimo, che ha richiesto il suo tempo, e sul quale non entriamo nel merito. Ma comunicare a chi cammina al tuo fianco che hai bisogno di una sosta per poter rimettere ordine nel tuo zaino, non è una questione di merito o di garbo bensì di metodo. I modi che adottiamo per stare dentro un processo sono ciò che nutre la fiducia fuori e tra i partiti e ci permette di esercitare la lealtà e la responsabilità.
Siamo contenti che il Partito Democratico abbia trovato una sintesi tra le disponibilità interne al partito e che, finalmente, questa possa essere portata nel tavolo della coalizione per confrontarsi con le disponibilità che gli altri partiti di coalizione sono pronti, già da tempo, a condividere.
Da dieci anni la nostra coalizione condivide valori e principi. Ma i valori e i principi, da soli, non bastano.
Quali sono gli strumenti che vogliamo mettere in campo per trasformarli in azioni concrete? Quali sono le politiche che vanno nella direzione della Ruvo che ci immaginiamo? Quale Ruvo immaginano le persone che la vivono? Quali metodi usiamo per ascoltar le persone e al contempo fare ciò che la Politica deve fare: avere il coraggio e l’umiltà di essere una torre per i suoi cittadini e cittadine da cui si distingue chiaramente l’orizzonte delle scelte e il futuro che stiamo costruendo per chi verrà dopo di noi.
A livello nazionale si discute molto su cosa debba venire prima e cosa sia più importante, se il nome del leader della coalizione del campo largo o il programma. A livello locale crediamo che le due cose debbano necessariamente muoversi contemporaneamente. Scrivere un programma coinvolgendo i cittadini, le cittadine e tutte le comunità politiche è un movimento che ne genera un altro: serve che qualcuno si faccia garante dell’ascolto di tutte le istanze e i desiderata e che si prenda la responsabilità di fare sintesi. Non un nome, ma una persona. Una persona che condivida questa responsabilità con tutte le forze politiche, con complicità e lungimiranza.
Antonio Mazzone è per noi la persona, non il nome. La persona che Sinistra Ruvese ha scelto come proposta di candidatura da condividere sul tavolo della coalizione di centrosinistra. Un tavolo che dovrà concentrarsi su tre aspetti fondamentali: individuare il metodo per valutare le diverse disponibilità, adottare strumenti democratici per convergere sul futuro rappresentante della coalizione e attivare una chiamata pubblica programmatica.
In queste settimane le discussioni sulle amministrative 2027 sono uscite dalle porte dei partiti e si sono andate arricchendo, e vorremmo accada ancora, delle voci della comunità civile che per strada, nelle piazze, sui social, ha cominciato a dire la propria, a propendere, a desiderare. No, tifare no, non siamo squadre di calcio. Siamo, e speriamo di continuare a essere, luoghi di discussione e confronto, di critiche e proposte, di esercizio della democrazia».
Commenti
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Certamente nello stagno è stato lanciato non un sasso qualunque ma un’ enorme masso che da anni di amministrazione sinistrata in comune hanno portato la nostra città allo sfacelo totale. Ma questo assessore è per caso quello che ha dato anima e corpo per la realizzazione della pista ciclabile in via Alberto Mario oltre agli innumerevoli dossi e cartelli stradali nella nostra città? Penso che sia molto opportuno mandarlo a casa altro che, proporlo come sindaco per il bene comune della collettività. Stai sereno carissimo assessore.
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pista ciclabile? in via A.mario? ma dove? …
haaa, forse intendi quella specie di trincea marrone che serve per far cadere gli anziani, spaccare le coppe dell’olio delle macchine e impedire ai proprietari di garage di entrarci dento con le loro vetture … adesso ho capito … se la chiami pista ciclabile non si capisce … infatti da quando esiste non ho mai e dico mai visto un ciclo transitarvi … mai, parola d’onore! -
Suvvia signor franco. Non limiti l’operato dell’assessore alla pista ciclabile. Pensi per esempio alle prodigiose opere dei 4 campi da bocce: sono, a malinquore, sempre occupati, e bisogna prenotarsi con largo anticipo affinché si riesca a trovare un turno disponibile.
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Ne, però abbiamo preso i soldi del pnrr….
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Questo è quello delle cene insieme all’assessore dino saulle ed alle aziende che lavorano per il comune
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Ottima notizia!
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Caro Francesco Amenduni. Ora sbagli tu perché ho visto con i miei occhi transitare su quella pista ciclabile niente meno che il signor sindaco Chieco con la sua bici proveniente dal comune è guarda caso per solo qualche centimetro non è andato a sbattere alla trasenna perenne posta su detta pista ciclabile. Anche lui poverino si è accorto penso della nullità e dello sperpero di soldi fatti per costruire una simile nullità solo per fare comodo a qualche ambientaliste di turno. Viva la democrazia dove la maggioranza soccombe ad una spaurita minoranza . Tanto paga pantalone.








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