Antonello Paparella, presentazione delle liste con giallo

La Destra «indebitamente annoverata fra i partiti che sostengono» il candidato, scrive il segretario provinciale Daniele Milella
Si terrà domenica prossima 13 marzo la presentazione dei candidati consiglieri che faranno parte della lista di Antonello Paparella nella sua corsa a palazzo Avitaja alle Amministrative del prossimo giugno. L’incontro con la cittadinanza è previsto nell’ex Convento dei Domenicani alle 17.45.
Una campagna elettorale che parte però con un “giallo”. «Ho appreso da una locandina (che vedete in home page, ndr) che il movimento politico La Destra sarebbe fra i partiti che sostengono la candidatura alla carica di sindaco del dottor Antonello Paparella», scrive il segretario provinciale di Bari Daniele Milella, anche dirigente nazionale del partito. «La notizia non corrisponde a verità e pertanto è mio dovere smentirla.
In realtà in questi mesi – prosegue la nota inviata alle redazioni -, e potrà confermarlo anche lui se è vero come è vero che non manca di onestà intellettuale, tra me e il dottor Paparella non ci sono stati né incontri e tantomeno contatti telefonici. Probabilmente egli si è in buona fede fidato delle rassicurazioni di persone che gli hanno fatto credere di aver ricevuto da me la delega a rappresentare il partito nella città di Ruvo di Puglia.
Al momento, infatti, la sezione politica de La Destra di Ruvo è commissariata ed è retta ad interim da me», spiega ancora Milella. «Ne consegue che io sia l’unica persona legalmente autorizzata ad avviare trattative elettorali e a siglare intese politiche. Si è chiaramente giocato sull’equivoco. Equivoco che ha colpito il mio partito e la persona del dottor Paparella. Nel mese di novembre, infatti, un nostro dirigente è stato contattato da un gruppo di cittadini di Ruvo, che gli hanno chiesto quali fossero le procedure da avviare per aprire una sezione del partito in città. A quei cittadini, il nostro dirigente, su mia precisa indicazione, ha risposto che sarebbe stato necessario fare il tesseramento, consegnarlo alla segreteria provinciale e convocare un’assemblea degli eletti alla presenza del segretario o di un suo delegato che avrebbe provveduto alla nomina di un reggente pro tempore.
Nulla di tutto ciò è avvenuto – conclude il segretario -, pertanto nessuno oltre me è autorizzato a disporre del simbolo in questione. Resto comunque disponibile a incontrare i candidati sindaci per discutere dei loro programmi e mi riservo di prendere una decisione nei prossimi giorni».
Sull’argomento è inoltre prevista l’organizzazione di una conferenza stampa entro sabato 12 marzo, un giorno prima della presentazione ruvese.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti