Antonello Paparella: «Dobbiamo mandare a casa il centrosinistra»

Entusiasmo ieri sera in un affollato Hotel Pineta per il candidato sindaco appoggiato da nove liste di centrodestra
Una sala gremita e partecipe ha accolto ieri sera il candidato sindaco Antonello Paparella, supportato da nove liste di centrodestra, tutte presenti con i loro referenti a dare man forte alla campagna elettorale per le Amministrative del prossimo 5 giugno. E’ stata una serata per dire che “Un’altra Ruvo è possibile. Basta volerla”, ma anche per fare un bilancio autocritico sul passato e proiettarsi in un futuro che, alla luce delle vicende pregresse, non vedrà commettere gli stessi errori.
Anche secondo il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri di CoR «dobbiamo addossarci la responsabilità del fallimento del 2011 e riappacificarci col nostro elettorato deluso che si è allontanato», perchè «Ruvo vuole cambiare pagina, vuole un’alternativa».
E Paparella ringrazia in particolare i consiglieri comunali uscenti, grazie ai quali la coalizione ha scelto il suo nome. «Non rappresentiamo il vecchio – ci tiene a precisare -, ma siamo una miscela di persone che hanno esperienza e volti nuovi di giovani che lavoreranno con noi sullo stesso piano e ai quali insegneremo ciò che sappiamo». Un vantaggio che lui stesso dice di non aver avuto, facendo riferimeno al 2006 «quando a 37 anni mi candidai sindaco. Ora ne ho 47 ma credo che non si debba “rottamare” nessuno», perchè secondo lui l’epoca dei rottamatori è già al tramonto.
L’obiettivo è chiaro, semplice e condiviso, perchè provoca applausi entusiasti da parte della platea: «Mandare a casa il centrosinistra a Ruvo». L’unico cruccio è non essere riusciti a convogliare sulla sua persona «il 100% dei consensi, ma siamo sicuri che alcuni possano ancora convertirsi sulla via di Damasco».
Ruvo come Compagnia dei Carabinieri e l’accorpamento degli uffici comunali in un unico luogo al posto dei sei attuali plessi sono alcune delle proposte del candidato, che, qualora dovesse essere eletto, nei primi 30 giorni di mandato farà un bilancio della situazione attuale per capire bene il punto di partenza. E’ inoltre fondamentale far crescere la città, poichè la tematica dello sviluppo economico dev’essere centrale.
Appoggio incondizionato da parte dei numerosi rappresentanti istituzionali intervenuti, alcuni dei quali si riferiscono a Paparella chiamandolo già «sindaco».
«Se ne avete bisogno noi ci siamo, se non ne avete bisogno non ci offendiamo…», dice il deputato Antonio Distaso. Gli fa eco il consigliere regionale Domenico Damascelli: «Per un sindaco è fondamentale avere riferimenti diretti con Parlamento e Regione». E garantisce che «Antonello li avrà per ottenerne tutti i vantaggi. Noi saremo al servizio della città». Poi, quasi gridando, definisce quella di Paparella «la politica che rappresenta esperienza e saggezza, per offrire un’altra Ruvo possibile». È dunque giunto il momento per tutti i simpatizzanti e i sostenitori di rimboccarsi le maniche. «Antonello è un uomo della città che vive quotidianamente la sua Ruvo. Noi tutti insieme dobbiamo raggiungere amici, parenti e conoscenti per coinvolgerli, ascoltare il loro sentire più profondo e proporre un’alternativa a tanti anni di malgoverno. Siamo pronti ad ascoltare cittadini, aziende e rappresentanti di settore. È giunto il momento che ognuno di noi ci creda», ha concluso Damascelli.
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