Annarita De Michele è “Nebula”

Annarita De Michele in “Nebula” © Mariagrazia Proietto
Nella settimana in cui cade la “Giornata internazionale della Donna”, prosegue la stagione teatrale al Comunale. Voce narrante dello spettacolo della Compagnia La luna nel letto è Maria Pascale
Nella settimana in cui cade la Giornata internazionale dei diritti della donna, prosegue la stagione di prosa 2022/2023 del Nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia dal titolo “Lo stato dell’Arte”, organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale e che, per il mese di marzo, porta in scena importanti temi civili legati alla drammaturgia del contemporaneo.
Dopo il successo de La nave dolce, prodotta da Tib Teatro (regia di Daniela Nicosia, con Massimiliano di Corato) che ha riportato alla memoria la storica giornata dell’8 agosto del 1991, in cui la città di Bari ha accolto l’arrivo di 20mila albanesi, mercoledì 8 marzo, alle 20.30, sarà la volta di Nebula, prodotta dalla Compagnia “La luna nel letto” in collaborazione con la Scuola di Danza Artinscena, con l’interpretazione di Annarita De Michele, la voce narrante di Maria Pascale, le coreografie e la regia di Julie Anne Stanzak. Un racconto etereo, in cui la nuvola sembra dar contorno, forma, all’infinità del cielo: il mondo-dentro guarda il mondo-fuori. Ogni cosa si riflette in qualcos’altro e, in questa continua riflessione, perde parti di sé e ne acquista altre.
Nebula
Mercoledì 8 marzo, ore 20.30, Nuovo Teatro Comunale Ruvo di Puglia
Produzione Compagnia La luna nel letto
In collaborazione con Scuola di Danza Artinscena
Interprete Annarita De Michele
Voce narrante Maria Pascale
Coreografie e regia Julie Anne Stanzak
Drammaturgia e assistente alla regia Katia Scarimbolo
Scene luci Michelangelo Campanale
Costumi Maria Pascale
Un ringraziamento speciale a Hirohiko Soejima per la cura musicale
Il mondo-dentro guarda il mondo-fuori. Ogni cosa si riflette in qualcos’altro e in questa continua riflessione perde parti di sé e ne acquista altre. Il mondo ci fa da specchio, togliendo all’immagine la sua illusione per restituirgli verità e necessità. La nuvola sembra dar contorno, forma, all’infinità del cielo. Una forma, cento forme, infinite forme. Allo stesso tempo è un gioco, un riflesso multiforme dell’anima che la guarda dalla terra o un distillato in forma d’acqua in un bicchiere, custodito dalla memoria.
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