Angela Fracchiolla. Una storia lunga un secolo.

100 anni sono così lontani per tutti, che non si possono ignorare
Piccola nella sua sedia non si è alzata per più di un’ora. Ha accolto con soggezione ed emozione un fiume di gente che si è avvicinato a lei. Sotto la sapiente direttiva della figlia Titina, e degli altri 5 figli, Angela (Gramegna in) Fracchiolla. ha compiuto il 10 aprile, il suo compleanno. 100 anni sono così lontani per tutti, che non si possono ignorare. Una meta raggiungerli, un auspicio superarli.
A cento anni non c’è più nulla che fa paura, la bellezza intesa come ce la propinano numerosi spot non c’è più da un pezzo e l’ansia per le rughe, è sparita con la perdita del marito nel 1971. I Figli sono ormai adulti e lo sono anche i nipoti. E’ piccola, nonna Angela, quasi come se il tempo piano piano le si stesse accartocciando intorno. Ma è talmente forte, nella sua debole statura! Ha assistito a cento anni di storia, le sue braccia per cento anni si sono affannate affinché tutto funzionasse nel migliore dei modi. E’ possente nella sua fragilità, Angela, per tutto quello che visibilmente si è costruita intorno. Figli, nuore, generi. Cugini, nipoti, conoscenti.
Tutti sentono il dovere di salutare questa dolce anziana.
E’ stata la regina della sua casa, del suo mondo, e per anni ha impartito ordini, elargito consigli, consolato, amato, ma ha negli occhi la paura di poter sbagliare qualcosa, in questo sabato pomeriggio di festa. E’ l’emozione di chi non è abituata a vedere oltre cinquanta persone che girano per casa, che la salutano, la baciano, le portano regali e la coccolano.
Commossa partecipa inerte a questa grande festa in suo onore. Accarezza i bimbi, si sente un po’ più vicino a loro, perché la vita, come in un proverbiale cerchio, spesso fa sì che gli anziani assomiglino in maniera sconvolgente ai bambini. Una atavica innocenza si legge nel fondo dei suoi occhi, ma chi può dire davvero quello che pensa?
C’è una messa in suo onore, su un altare improvvisato in salotto, poche sedie e i corridoi stracolmi di gente. Il prete (Padre Giannantonio, ex Padre generale della Congregazione di Gesù Sacerdote, di origini trentine che ha viaggiato accompagnato da Franco dalla sede di San Cleto in Roma) la benedice, e la ringrazia. Successivamente le porgono i loro auguri il Sindaco Michele Stragapede e l’assessore Irene Turturo, donandole una targa da parte di tutta la cittadinanza di Ruvo. Angela la riceve tremante. E’ emozionata e non trattiene le lacrime.
Con Angela si ringrazia tutta quella generazione di donne che ha lavorato instancabilmente per il proprio marito, per i propri (sei) figli. Per tutti i nipoti che nonostante gli impegni, il lavoro, la frenesia moderna sono venuti a renderle omaggio.
Omaggiare Angela significare omaggiare una piccola eroina che devota solo a Dio e alla sua famiglia, ha saputo costruire intorno a sé un impero di affetto, di amore e di devozione, tipico solo di persone lontane, ormai, generazioni da noi.
Commenti
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tanti auguri nonna Angela….forse è come se tu rfossi la nonna di tutti i Ruvesi….:-)
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a Grazia Ippedico. Siamo tutti commossi dopo aver letto il tuo articolo su nonna Angela. La descrizione che hai fatto della sua persona le calza a pennello. Grazie da parte di tutti noi. Francesca.
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Preciso,quale nipote,che:
l’”Angela” centenaria, non ha affinità terlizzesi con i Gesmundo ma cognome GRAMEGNA;
l’altare non era proprio “improvvisato” se,come accadde,il cugino Vincenzo e la zia Titti furono indaffarati per definire il modello;
il “parroco”, provenne da Roma per l’occasione. Padre Giannantonio, ex Padre generale della Congregazione di Gesù Sacerdote, di origini trentine viaggiò accompagnato da Franco dalla sede di San Cleto in Roma.
Scusate il disturbo e grazie. -
Grazio Biagio per aver condiviso la tua “bimba” con me. Abbracciala tanto anche da parte mia.
Se non volessi così bene a te e alla tua famiglia sarei un po’ gelosa della tua gioia, invece permettimi di condividere questo momente con tutti voi. Un abbraccio anche da mio marito
C. -
UNA META IMPOSSIBILE DA SOTTOVALUTARE. UN DONO CHE LA VITA HA FATTO ALLE PERSONE CHE HANNO LA FORTUNA DI AVERLA ACCANTO E DI POTER GODERE ANCORA A LUNGO DEI SUOI SGUARDI E DEI SUOI SORRISI.
SI CERCA DI FESTEGGIARE QUESTA MAGNIFICA PICCOLA GRANDE DONNA, MA FORSE NON CI SI RENDE CONTO CHE, IN FONDO, DALL’ALTO DEI SUOI CENTO ANNI, E’ ANCORA LEI A FARCI IL REGALO PIù BELLO: LA SUA PRESENZA!!! -
e brav la nonn….bel traguardo… komplimenti… baci baci!!!
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Io metterei la firma adesso per arrivare a 100 anni così!! Complimenti nonnetta.. 6 carinissima!!
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Complimenti- Parabéns aqui do Brasile.
tutto di buonno








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