Ancora un furto al cimitero

La Redazione

Attualmente risulta non funzionante il 50% delle utenze votive. La Flamma ardens lo ritiene un «tentativo di sabotare la funzionalità del servizio nella prospettiva di colpirne la gestibilità»

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La Flamma ardens, attuale gestore del servizio di illuminazione votiva del cimitero cittadino, è costretta a informare i suoi utenti che nella notte fra il 3 e il 4 giugno scorsi è stato perpetrato il terzo furto nell’arco di un mese su alcune linee elettriche di alimentazione delle utenze. Al momento risulta non alimentato il 50% delle stesse.

Nel formalizzare la denuncia all’autorità preposta, redatta nuovamente «in assenza del Comune proprietario delle reti», la società ha volutamente fatto scrivere nel verbale che «tale atto criminoso, come i precedenti, può essere identificabile come tentativo di sabotare la funzionalità del servizio nella prospettiva di colpirne la gestibilità da parte della Flamma ardens, in un momento in cui non è ancora legalmente attuabile il trasferimento ad altro gestore».

A conferma dei sospetti, l’azienda sottolinea che il fatto si è verificato «solo due giorni dopo che essa, a sue spese, aveva ripristinato la funzionalità del servizio ricostruendo le reti rubate o danneggiate dai due episodi precedenti, pur potendo il furto «essere compiuto prima che la linea interessata fosse stata messa in sicurezza, nei giorni scorsi, con la posa in opera di blocchi di cemento che certamente hanno reso più difficile il compimento dell’atto criminoso. Esso è invece stato compiuto dopo, quando cioè ha potuto sortire l’effetto di interrompere nuovamente la funzionalità del servizio».

Infine, si evidenzia «la relativa esiguità del materiale asportato, il cui valore sul mercato non giustifica l’atto delinquenziale compiuto da non meno di quattro persone».

La Flamma ardens chiede pertanto che le autorità preposte indaghino in tale direzione.

Come è già avvenuto in occasione dei due precedenti casi, la società, nel rispetto dei diritti dei suoi utenti, si impegna, ancora una volta a titolo personale, a ripristinare l’alimentazione delle utenze attualmente spente nei tempi tecnicamente più brevi possibili, presumibilmente entro sabato 9 giugno 2018.

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