Ancora altre voci di bilancio analizzate da Mario Albrizio di Ruvolibera

«È solo il bilancio di un medio-piccolo Comune del Sud. Ma è allo stesso tempo la radiografia, precisa ed evidente, di una classe politica nazionale – di cui quella locale non è che un'appendice – che ha spolpato il Paese»
Il bilancio di previsione ancora ai raggi x da parte di Mario Albrizio dal suo blog Ruvolibera.it. Numerose le voci di spesa prese in considerazione. Di seguito il testo del suo nuovo intervento.
Benvenuti alla nostra penultima puntata. Doveva essere l’ultima, il fuoco d’artificio finale; ma quello che abbiamo scoperto indagando e parlando e ascoltando, ci ha consigliato di anticipare il finale, e di lasciare per ultimo quello che è venuto fuori… che è un po’ la chiave per capire tutto quanto.
Finita questa inchiesta, naturalmente rimarranno/rimarrebbero ancora tonnellate di cose da dire. Ma non vogliamo tirarla troppo per le lunghe e rischiare di annoiare il Lettore/Cittadino con una disamina minuziosa voce per voce.
E d’altra parte, al di là di qualche dettaglio in più o in meno, il messaggio ormai è chiaro ed evidente: c’è bisogno di un’altra idea di Città, al passo con i tempi, e di gente nuova che abbia la capacità, la motivazione, la credibilità e l’autorevolezza per realizzare l’obbiettivo e trasformare una città a rischio sprofondamento in un modello per tutti. Di cambiare i difetti in opportunità. Sopra ogni cosa, di dare lavoro e speranza.
Partiamo allora con questa veloce disamina almeno di alcune delle tante voci che avrebbero comunque meritato attenzione, che la meritano ancora, più breve magari ma non per questo meno importante.
Il Bilancio, un’opera teatrale
Nessuna di queste voci è lì per caso. Ognuna ha il suo significato. Di incuria, di ignoranza o noncuranza del denaro pubblico, di “tanto paga Pantalone”, di passiva riproduzione di una prassi di spreco, di spesa “allargata”, di spartizione, di rapporti di forza fra gruppi di potere e relative clientele.
Il Bilancio comunale, a saperlo leggere, è una grande rappresentazione teatrale, non meno ricca di scoperte e colpi di scena di una grande prima. Vi si leggono lotte, trame e finali peraltro sempre contorti e provvisori: fili scoperti che aspettano di essere riannodati nel bilancio dell’anno successivo alla voce “rivincita” o “continuità”.
O anche come uno di quei costoni di roccia stratificati, che al profano strappano un “wow”, e al geologo rivelano la storia epocale di milioni di anni.
È un dramma rappreso, congelato ma non per questo meno istruttivo. Vi si intravedono ancora i colpi di scena, le alleanze, le “motivazioni”, la spartizione e tanto altro ancora.
Ma quello che più si nota, proprio come a teatro, è la netta separazione tra i protagonisti e gli spettatori. Tra chi paga e chi si divide i proventi dell’incasso. Tra chi ha rappresentanza in Consiglio e chi no. Noi, Cittadini ridotti a spettatori paganti, no.
È tutto un magna magna? Non avrei mai pensato, avendo una formazione specifica alle spalle, che avrei usato questa espressione anche una sola volta in tutta la mia vita. Ma, leggendo questo dramma pietrificato (mentre stiamo già scrivendo, senza saperlo, con le nostre vite, quello dell’anno in corso) mi sono dovuto fermare tante volte e fare tanto di omaggio alla saggezza popolare, sempre troppo avanti quando è così diffusa e generale. Chapeau.
Seguiteci nell’ultimo tratto di questo viaggio al di là dell’Incredibile. In un Bilancio ai confini della Realtà. Senza dimenticare che quella realtà siamo noi, tutti, e che pertanto abbiamo il potere, e il dovere, di cambiarla. E ribadiamo che quello di leggere il Bilancio comunale DEVE diventare un esercizio abituale di TUTTI. Ogni anno. È l’unico modo. Fatelo anche voi. Da soli o in famiglia. O chiedete di farlo insieme al vostro partito o alla vostra associazione, di qualunque cosa si occupi. Non potrete fare cosa migliore.
Troppo o troppo poco
Per ovvie ragioni, come detto, ci soffermeremo solo su alcune delle spese del 2012, le più significative per qualche motivo, spesso – ma non sempre – per l’importo: a volte perché troppo elevato, altre perché troppo poco. Cominciamo.
Stipendi e altri assegni dei soli organi istituzionali (cioè, ai sensi art. 36 del Tuel – Sindaco, Giunta, Consiglio comunale) più oneri previdenziali, 577.786,16; più indennità di carica, presenza ecc… per Sindaco e amministratori/consiglieri, 226.306,83. TOTALE A BILANCIO compresi oneri secondari per i soli organi costituzionali: 808.100,75euro. Circa 31 euro a testa per ogni cittadino, dai neonati agli utracentenari. Ogni anno.
Perciò, primo insegnamento: gli Organi Istituzionali ci costano, e anche tanto. Impariamo a usarli, a seguirli, a stimolarli e, quando serve, a criticarli. Ne abbiamo il diritto e il dovere. Sono cosa nostra. Espressione di tutti i cittadini, compresi quelli che non votano o votano da un’altra parte.
È giusto che i nostri rappresentanti siano pagati, perché svolgono un lavoro fondamentale. Ma allo stesso tempo è nostro preciso DIRITTO e DOVERE, di fronte a una spesa così significativa (oltre a tutte le ovvie conseguenze delle loro decisioni) che lavorino bene e producano meglio e cheabbiano di mira esclusivamente il bene comune, indipendentemente dal partito che li ha candidati; che stiano attenti al controllo della macchina pubblica, all’erogazione e alla qualità dei servizi, al miglioramento generale della condizione cittadina, e non ultimo ad una radicale ottimizzazione delle spese e ad un sacrale rispetto del denaro dei cittadini. Insomma che gestiscano la Cosa Pubblica da buoni padri di famiglia, come tra l’altro prescrive la legge, e non come passivi operatori o peggio scialacquatori.
Ovviamente quella degli Organi istituzionali è solo una minima parte delcosto del personale. Che supera i 7 milioni. Ben oltre il 25% della spesa percentuale nazionale.
Per esempio il misterioso capitolo “Segreteria generale, personale e organizzazione” spende nel 2012 la bellezza di 986.758 euro. Quasi un milione, di cui la stragrande maggior parte è dovuta a una sola enigmatica voce: il “Fondo per il miglioramento dell’efficienza dei servizi”.
Ora, con tutti questi soldi spesi, ogni anno, per il non meglio precisato “miglioramento dell’efficienza dei servizi”, dovremmo avere dei servizi assolutamente perfetti. C’è, tra i nostri Lettori, qualcuno che lo può confermare? Ok. Domanda retorica pure questa. 😉
Ma non finisce qui, perché ovviamente anche i servizi dei dirigenti vanno sottoposti al “miglioramento dell’efficienza”, così che il totale del “miglioramento dell’efficienza dei servizi” tra dipendenti normali e dirigenza ammonta alla bella cifretta di euro 2.057.528,73.
Più di due milioni. Quasi il 10% dell’intera spesa corrente comunale. Una cifra incredibile. Con tutta questa spesa, c’è qualcuno che possa vantare servizi migliori e più efficienti dei nostri? Non crediamo proprio. O almeno vorremmo non crederlo. 😉
Per il 2013 sono previsti stanziamenti sostanzialmente analoghi. Insomma una maxi spesa annuale. Un “miglioramento” senza fine… chissà se un giorno magari lontano, di questa migliorata qualità ed efficienza finiranno per accorgersi anche i Cittadini.
Secondo insegnamento: paghiamo abbastanza da PRETENDERE servizi adeguati, perfetti, o quanto meno migliori ed efficienti. Anzi paghiamo anche troppo. Impariamo a pretendere una pari qualità ed efficienza di servizio.
E non si dica che i servizi migliorano ma il personale no. Perché ci sono168.406,09 euro per la “Formazione e qualificazione del personale”. Chissà se si potrà mai sapere in che cosa è consistita, quali corsi o attività, tenuti da chi, dove, con quali contenuti e abilità acquisiti… L’unica cosa che sappiamo è che il personale è formato e qualificato. E i servizimigliorati ed efficientati. Anno dopo anno. Dovremmo vivere nell’Eden o giù di lì. Risulta a qualcuno?
Per la formazione dei dirigenti solo 2.000 euro. Non è che erano giàformati. È che proprio non abbiamo i dirigenti. Tranne uno. Anche se nel bilancio preventivo 2013 si riporta, come accertato 2012 alla stessa voce, la cifra di 118.200,00 tra oneri diretti e riflessi. Chissà qual è la cifra da prendersi per buona… 2.000 o 118.200? Mistero.
Storie di ordinaria follia
Pulizia uffici: 140.275,21 euro. Quasi 12.000 euro al mese. Sembra la casa di Mastrolindo.
Consulenze urbanistica 66.794,80.
Consulenze lavori pubblici 23.489,22.
Mai soldi furono spesi meglio, a giudicare dalla villa comunale e altre amenità…;)
Uffici giudiziari: luce, telefono ecc… (ovviamente non compresi nelleprecedenti bollette): 102.756,17 euro. A gennaio la Pretura sarà chiusa. Chissà se riusciremo a risparmiare qualcosa almeno allora…
Talos Festival 131.764. Per quest’anno meno della metà, 60.000 euro, sempre nella speranza che arrivino sponsor sostitutivi; caso contrario, il Comune dovrà ovviamente integrare. Sarà bellissimo far vedere a chi viene la villa comunale in quelle condizioni, i cassonetti in quelle condizioni, le strade sporche, gli splendidi viali semibui di sera. Un bel biglietto da visita, non c’è che dire.
Ruvo Sicura (se qualcuno ha capito cos’era) 14.000 euro.
Trasporto pubblico 208.273,65. Per quanti passeggeri? Per quali necessità? Individuate in base a quali criteri? Perché giudicando così a occhio è difficile individuare un servizio più diseconomico di quei pullman eternamente vuoti o giù di lì. Sembra che godiamo a pagare per sprecare e inquinare. Si può fare di meglio e risparmiare.
Tutela dell’ambiente e arredo urbano: solo 62.020,00. A chi serve un Ambiente tutelato? Che sia risorsa e non spesa? Non al Comune…
Canile (che per motivi inspiegabili è inserito nel capitolo Protezione Civile: forse in caso di catastrofe utilizzeranno i randagi reclusi per le ricerche? Mah…) la bellezza di 227.658,42 euro. Cani felici, senza dubbio. A chi non piace stare recluso?;) Quasi 19.000 euro al mese. 623 euro al giorno. Addirittura più del telefono…;) Per dare lavoro a quanti? Ci risulta, a nessuno, oltre il proprietario del terreno. Capiamo che il problema non è di facile soluzione. Ma un lager primitivo, brutale e tra l’altro costosissimo NON è la soluzione. Bisogna guardare oltre. La città pullula di singoli e associazioni che possono suggerire soluzioni migliori e più economiche.
Vestiario personale manutenzione ville e giardini: 80.654, 34. Ottanta mila euro? E che cos’è, divise Armani, collezione giardini pubblici? 😉
Però subito dopo si legge che il servizio manutenzione verde pubblico è stato esternalizzato, e ci costa altri 120.100 euro. 10.000 euro al mese. 330 e spiccioli al giorno. In totale 200.000 euro e rotti.
Ma non ho capito. Noi esternalizziamo il servizio e poi gli paghiamo le divise?
Qualcosa non quadra?
Più di 1 milione, tramite RuvoServizi, per la Casa di Riposo, che ospita 23 ricoverati.
Si potrebbe darli in affido familiare con un terzo della somma, moltiplicando la loro umanità e la loro vita sociale. E migliorando l’umanità e il reddito di 23 famiglie volenterose e bisognose. Troppo difficile?
Esternalizzazione servizio di pulizia bagni pubblici. Non dice se è la stessa società del Comune. Ma sono altri 68.200 euruzzi che prendono il volo. Più di 5 mila euro al mese. I nostri bagni pubblici devono essere talmente puliti che ci potreste mangiare dentro. O no?
I Fuochi Finali
E infine una breve carrellata di voci curiose, o a volte francamente scandalose, anche e soprattutto quando sono a zero euro – sempre comunque piene zeppe di significato. I fuochi d’artificio finali.
Servizi per la comunicazione: zero euro. In altri capitoli, poche centinaia di euro. L’Amministrazione evidentemente NON comunica. Non ne ha bisogno…
Prestazioni servizi per interventi a favore politiche giovanili: zero euro. (Pag. 72)
Interventi a favore delle politiche giovanili e attività del forum: zero euro. (Pag. 76)
A chi servono i giovani?
E qualche chicca veloce dal bilancio di previsione dell’anno corrente. Perché è qui che troviamo le voci più interessanti tra tutte; quelle che, non avendo ricevuto stanziamenti, sono rimaste a secco e quindi non vengono riportate nel bilancio consuntivo. Insomma, gli sconfitti della grande guerra di accaparramento delle risorse.
Indennità di Carica al Difensore Civico: zero euro. Eh sì, sic transit gloria mundi. Il Difensore Civico: il sogno civile e l’ennesima vuota promessa di un ceto politico già allora impresentabile, che se ne è lautamente riempito la bocca negli anni ’90 per poi lasciarla inapplicata quasi ovunque. Potevamo noi fare eccezione? Ovviamente no… Se ne sono guardati bene tutti, destra, centro, sinistra – o sedicenti tali.
Ma resta il fatto che un Difensore Civico avrebbe reso oro a questa città, evitandole il macello in cui è finita. Avrebbe difeso i proprietari dei terreni dagli espropri capestro, i soci delle cooperative dai raggiri elettorali, i Cittadini dal dover ora fronteggiare il relativo debito extra-bilancio (di 13, 15 o 17 milioni a seconda dei calcoli) che sta schiacciando un’Amministrazione ormai rassegnata e porterà il Comune al dissesto. Un Difensore Civico serio, lontano dai partiti e vicino ai Cittadini, avrebbe potuto evitarci il disastro. Ricordiamocelo almeno per il futuro.
Iniziative a sostegno delle popolazioni terremotate d’Abruzzo: zero euro. Se l’Aquila aspetta noi, fa prima a diventare un pollo.
E utite udite: Istituzione Ufficio di Relazioni con il Pubblico: zero euro. “Relazioni con il pubblico? – si saranno detti in Comune – E che è, roba che si mangia?”
Ahinoi, non lo è. E quindi un URP, che ci servirebbe come il pane, non lo avremo neanche nel 2013.
Spesa per studi, ricerca e propaganda ai fini della sicurezza stradale,zero euro. Come nel 2012. E qui, francamente, si sfiora la complicità in tragedie che stravolgono famiglie e comunità, e verso cui ci dovrebbe essere una lotta quotidiana, o meglio una guerra senza quartiere. Almeno su questo il Comune darà segni di vita? Certo questo è uno di quei punti in cui il dramma di cui il Bilancio è rappresentazione, si mostra più crudamente come fatto di potere. Perché con ogni evidenza le vittime della strada non fanno lobby.
E sentite questa: spese una tantum allo Stato per emissione dei Boc: zero euro. I Boc, Buoni Obbligazionari Comunali, potevano essere un’elegante soluzione al problema del dissesto finanziario. Chissà perché non è stata perseguita e probabilmente neanche presa in seria considrazione. Certo, significava preparare per tempo il terreno, e ingenerare nella cittadinanza abbastanza fiducia da comprare quei titoli. In effetti un obbiettivo forse troppo ambizioso per un’Amministrazione così poco disposta a osare e innovare.
Dopo il teatro
Il consiglio è sempre di verificare di persona, ora e ogni anno, il Bilancio comunale, che dovrebbe entrare in ogni famiglia al pari di una Bibbia laica. Da qui bisogna ripartire, per salvare la Città non meno che il Paese. Dai Cittadini.
Perché quelle vite congelate nei bilanci, sotto la veste fredda e respingente dei numeri, sono le nostre vite, e quelle dei nostri figli. E lo “spettacolo” di un Bilancio ci racconta molto del perché stiamo messi come stiamo, e perché i nostri figli avranno il futuro che avranno.
Un Bilancio è come un campo di battaglia alla fine dello scontro. Pieno di morti, di feriti, di grida e di lamenti. E di puzza.
Basta alzare quella fragile veste di numeri, e lo “spettacolo” è lì. Uno spettacolo incredibile dove lo spettatore vede se stesso sul palco, e quindi su quel campo di battaglia: è lui, siamo noi, a subire le conseguenze di una rappresentazione messa su da così cattivi registi, interessati ognuno non alpubblico né al teatro, ma solo a mettere al sicuro la sua pagnotta elettorale.
Le voci zero euro sono quelle che parlano più di tutte. E raccontano di un Bilancio, cioè di un armistizio tra potentati clientelari, giocato e scritto come sempre sulla pelle dei Cittadini. Perché hanno eliminato drasticamente tutto ciò che poteva rafforzare il Cittadino, difendere i suoi diritti, realizzare le sue aspettative; e hanno invece abbondantemente foraggiato tutto quanto favoriva la loro gestione personale, o al massimo di partito, della cosa pubblica. Dove per partito si deve troppo spesso intendere forse una decina di persone, nel più ottimistico dei casi, che si sono appropriate di un simbolo e di una bandiera che consente loro di attrarre voti ingenui e di continuare a fare i propri stretti interessi una volta nel palazzo.
La gestione clientelare di sempre, a spese dei cittadini; e doppiamente a spese dei cittadini che credono e si impegnano e affidano il loro voto a un’idea così spesso tradita da chi dovrebbe rappresentarla.
È solo il bilancio di un medio-piccolo Comune del Sud. Ma è allo stesso tempo la radiografia, precisa ed evidente, di una classe politica nazionale – di cui quella locale non è che un’appendice – che ha spolpato il Paese potenzialmente più prospero del mondo e lo ha portato sul ciglio del burrone per la propria somma di incapacità e avidità, per la propria debolezza che li spinge a chiudersi nelle segreterie piuttosto che confrontarsi con i Cittadini – per la colpa storica di non conoscere la vera storia d’Italia o, peggio, se la conoscono, di aver fatto a gara per peggiorarla e portarla all’estremo.
Si legge tutto, in quel Bilancio. E sono certo che i bilanci delle altre città, delle province, delle regioni, non sono granchè differenti. Perché hanno tutti lo stesso codice genetico di una classe politica che almeno da un trentennio ha perso il contatto col Paese, ed è andata sempre più arroccandosi in difesa dei propri privilegi anche a costo di fare affondare tutti gli Italiani in una crisi perenne e in un disastro senza sbocco e via di fuga.
Una classe dirigente che non è in grado di dirigere nulla, che è dominata dalla propria pancia elettorale, dalla necessità di depredare lo Stato e ciò che è di tutti per comprarsi consenso clientelare – e che pertanto è stata ed è, tutt’al più, una classe digerente.
La Buona Notizia
Chiudiamo, come è d’uopo, con una buona notizia. Si fa per dire…
Dalla gestione degli impianti sportivi – tra i quali ricordiamo che il solo manto erboso del campo di calcio è costato 500.000 euro, e altrettanto o più la sola ristrutturazione della Piscina – il Comune ha ricavato finalmente il profitto di ben 48 euro. No. Non c’è errore. Quarantotto euro.
Saremmo ancora contenti se gli sport fossero gratuiti per tutti i non abbienti. Lo sono? Altrimenti il gioco non vale la candela, ed è la solita spartizione a vantaggio di pochi e a spese di tutti.
Questo nel 2012. Ed è stata una tale sorpresa – ben 48 euro di utile! …;) – che per il 2013 il Bilancio non osa fare previsioni: si aspetta zero euro. Eh sì, i miracoli capitano una volta sola.;)
D’altra parte quello 2013, ad oggi è solo un bilancio preventivo, una pura ipotesi, un pour-parler; e come si suol dire, tra il dire e il fare…
Continuate a seguirci. Nella prossima e ultima puntata condivideremo con voi nientemeno che la chiave di lettura di tutto questo, e di molto altro. Forse di tutto.
Commenti
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ma io mi domando con quale PUDORE circola per Ruvo la nostra cara giunta comunale?la colpa è di tutti noi concittadini che dovremmo recarci in blocco in comune e chiedere innumerevoli spiegazioni .senza nessuno di noi che si ribella continuano a testa alta ad andare avanti e ad essere rivotati
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Non sopporto lezioncine e maestrine a buon mercato, quasi a significare che l’interlocutore sia meno dotato. Quello dello pseudonimo sarà anche opinabile ma, è costume abbastanza diffuso nei forumS, quasi una regola; per non dire di coloro che hanno valide ragioni per rimanere anonimi. A me, interessa l’opinione, la qualità della stessa, non l’autore. Ad Albrizio avrei comunque espresso il mio plauso, anche se si fosse firmato Guido Guidi.
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Perché non si fa una class action? Albrizio rispondici stiamo dicendo cose sensate. Vogliamo una tantum essere non i classici italiani ma quelli che li cancellano…per creare un sistema migliore. Come si fa?
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@Cittadino: sì, è necessario passare alla fase successiva, perché questo sistema da sempre impresentabile è ormai al capolinea. I Cittadini DEVONO organizzarsi autonomamente. Noi di RuvoLibera stiamo facendo il possibile, e devo dire che qualcosa si muove. Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti, per mettere fine a quest’incubo. E per la verità io spero ancora che anche i giovani di partito e quelli che comunque si identificano o li hanno votati, e che non immaginavano di stare votando QUESTO – che si ritrovano macchiati senza avere colpa – spero prendano coscienza che è arrivato il momento di voltare pagina. I Cittadini devono SMETTERE DI DELEGARE e prendersi in prima persona, per quanto possibile, l’impegno di tallonare e controllare i propri rappresentanti. Noi continueremo a fare la nostra parte. Ma per andare oltre la denuncia e cominciare a cambiare la Città, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Se anche per voi è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, noi ci siamo.
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Carissimo Mario, prima che subentri una forma di rassegnazione bisogna opporre una volontà ferma di richiesta di efficienza ed equità, che proviene dalla base. Quale dignità e quale onestà emerge dalla insensibilità e dal rifiuto di dialogo e confronto? Come possono permettersi amministratori di sperperare e non rispondere dei loro misfatti. L’attaccamento alle poltrone è tale da far passare in ultimo piano il fine per cui si amministra? Credo che sia indifferibile una ferma richiesta di dimissioni e la conseguente preparazione di un cambio che veda solo persone oneste alla guida del Comune.
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Voglio il Movimento 5 Stelle al governo e a Ruvo!!Perche rappresenta i cittadini e non i politici o i partiti.
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Caro Albrizio forse non sono stato chiaro. Io non sono contro questa amministrazione, anzi…sono contro la politica in generale, se guardavamo i conti delle altre amm.ni era uguale. Questi almeno stanno facendo qualcosa soprattutto l’Ass De Palo, ma chiunque sperperi va rimesso in riga. E dovete essere voi che siete li per questo non i singoli cittadini che sono parte lesa. Che facciamo poi cornuti e mazziati? Fate il vostro dovere: avviate una class action e noi vi seguiremo!!!
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Tante chiacchiere ma nessuno si muove. Innanzitutto volevo sapere se a Ruvo c’è un’amministrazione, cosi guardandola la vediamo solo sulla carta e non nei fatti. Si può sapere il Sindaco chi è? Caterina Caselli? la tutto fare di Ruvo? e che comunque e da anni che la signora Caterina Amministra Ruvo tra lei è il marito. Dov’è il risultato in favore dei cittadini? cos’altro vuole dalla vita pare che qualche figlio lo ha sistemato la casa con la legge Berlusconi l’ha ingrandita. Adesso facesse la pensionata,lasciasse spazio ai competenti politici amministrativi. non vi è uno solo amministratore competente della materia che occupa. VERGOGNATEVI
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….i nomi, …..i nomi, ……………i nomi e i cognomi,…….. vogliamo i nomi. Rendiamo pubbliche, sig. Albrizio, sulla pubblica piazza virtuale e mediatica chi ha effettivamente responsabilità, superficialità e leggerezza.
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Caro Mario, come vedi ” nessuno è profeta in patria ” eppure si tratta solo di leggere e di commentare i dati e i conti che riguardano e incidono sulle tasche di tutta la cittadinanza. Io , come tu sai, ho tentato di aiutare, gratuitamente, i tecnici e gli amministratori comunali , ma non c’è stato nulla da fare. Tra poco dovranno necessariamente “ascoltare” gli Organi Legali da me invitati a controllare ed eventualmente a correggere gli sperperi di denaro pubblico.
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e veramente vergognoso, mi vergogno di aver votato la sinistra. tutti a casa, e cercatevi un lavoro onesto.
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Finalmente che qualcuna tira fuori dal palazzo Avitaja il bilancio ed evidenzia le spese “pazze” del nostro Comune. Ne approfitto dello spazio per segnalare a chi ha approvato il progetto, a chi segue i lavori e a chi sta effettuando le modifiche della villa comunale, che noi cittadini ruvesi NON SIAMO TUTTI SINGLE, mi riferisco ai vialetti in costruzione. Si potrà camminare solo in fila indiana, quando incroceremo un passeggino, una sedia a rotelle o un gruppo di persone ferme, saremo costretti a fare un po’ di “fuoristrada” per poter passare. BASTA con questo modo di pensarla in “piccolo”, ci state restringendo tutto, piste ciclabili, rotonde, piazzale della stazione, strade della nuova zona industriale, ecc. A proposito del piazzale della stazione, della rotonda di Via Pertini (Agip) e quella di Via Terlizzi (Conad), quanto ci è costata la realizzazione e le relative ripetute e continue modifiche?
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E che palle Mario, sono un cittadino rubastino ma, sinceramente, non riesco a leggere un rigo dei chilometri di parole che scrivi. Se tu fossi sintetico tutti ti leggerebbero e capirebbero, ma onestamente come stanno le cose è un vero ginepraio. Questa non è libertà ma schizofrenia…….scusa.
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L’origine di quanto raccontato dal Signor Albrizio, che personalmente ringrazio per aver “svelato”, sta nell’orribile ed incivile consuetudine di considerare il cittadino al servizio delle istituzioni e non viceversa, per questo sono inesistenti politiche sociali e giovanili, i soldi versati tramite le tasse non ritornano ai cittadini sotto forma di servizi ma vengono sperperati senza duolo, non si guardano e migliorano le spese, ma si va avanti per consuetudine. Chi paga le tasse si lamenta, chi offre servizi esosissimi e non controllati ne gode. Ci siamo rotti!
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Bilancio Comunale 2012 Ruvo di Puglia
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@ nustalgia, di solito non rispondo ad anonimi; ma il tuo rilievo è simpatico e quindi farò eccezione. Mi spiace che tu non apprezzi il mio stile. D’altronde non è un concorso letterario… In ogni caso io sono più sintetico che posso: se sai come scrivere le stesse cose in meno spazio, fallo e mandamene una copia. Garantisco che dopo di questo verrò a prendere lezioni da te, ovunque tu sia. Nel frattempo, sono certo che non vorrai deludermi e non essere anche tu come i tanti che dicono e non fanno. Aspetto la tua versione, mi raccomando. Io sono qui per imparare. Buona vita, e grazie della lettura e del commento. Se impari a firmarti, sarai perfetto. 🙂
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Carissimo Mario Albrizio, da mesi che ci stai facendo capire come nel nostro piccolo comune, vengono, utilizzati i soldi di noi cittadini, ora che tutto è quasi chiaro si puo passare alla fase successiva, ci si potrebbe organizzare, si potrebbe trovare un forma di lotta contro tutti coloro che hanno e altri che continuano a vituperare il nostro paese? come possiamo noi cittadini far pagare loro tutto quello vhe ci è stato tolto?gradirei una risposta, grazie
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esiste un qualche revisore di conti che fa le pulci all’amministrazione cittadina?
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il primo cittadino, a cui dovrebbe stare a cuore l’interesse ed il benessere della città, il quale dovrebbe essere super partes, è affaccendato in altre faccende?” i pettegolezzi” di Albrizio meritano risposte? l’ufficio stampa comunale resta sempre muto o blaterano su altro?
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sig.Albrizio scusi la mia ottusaggine(non ho ancora capito come fare) ma gradirei sapere dove eventualmente poter incontrare voi di ruvo libera per poter essere parte attiva della citta in coscienza non mi sento di subire ancora questo sciupio di denaro pubblico (quindi anche mio)grazie innanzituuto per aver svegliato le coscienze che rischiano ben presto di riassopirsi se in concreto non facciam nulla.attendo sue nuove








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti