“Anche io sostengo Ruvo solidale”, presentazione della campagna

persone che parlano da un palco

Domenica 26 gennaio, alle ore 10.30, nel Teatro Comunale. L’obiettivo è promuovere nuove forme di economia sociale, attraverso la cooperazione tra le imprese del territorio e il terzo settore ruvese

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Domenica 26 gennaio, alle ore 10.30, nel Teatro Comunale, l’Assessorato al Benessere e Giustizia Sociale presenta la campagna “Anche io sostengo Ruvo Solidale”, con cui si intende promuovere nuove forme di economia sociale, attraverso la cooperazione tra le imprese del territorio e l’associazionismo, il volontariato e il terzo settore di Ruvo di Puglia, sentinelle del territorio e protagoniste di progetti di solidarietà e inclusione sociale.

Nel corso dell’incontro saranno presentati i progetti dell’area “Persone con disabilità”, vincitori del bando “Ruvo Solidale Genera Bellezza”.

Interverranno il sindaco Pasquale Chieco; Nico Curci, assessore al Benessere e Giustizia Sociale del Comune; Rosa Franco, presidente Centro Servizi al Volontariato San Nicola.

«Con la campagna “Anche io sostengo Ruvo Solidale” – ha detto l’assessore Nico Curci – intendiamo promuovere nuove forme di sussidiarietà e di economia sociale, creando un ponte tra imprese profit e no profit (associazionismo, volontariato e terzo settore), impegnato quotidianamente in azioni di solidarietà e di inclusione sociale a favore delle persone con disabilità, della terza età e di famiglie in condizione di fragilità economica e sociale».

Le imprese profit che sostengono progetti e iniziative promosse dagli enti del terzo settore possono beneficiare di vantaggi fiscali previsti dalla normativa italiana. In particolare, possono fruire di agevolazioni come deduzioni fiscali e crediti di imposta per le erogazioni effettuate a favore di organizzazioni no profit, che operano in ambiti di servizi alle persone e solidarietà sociale.

È importante favorire, nella costruzione di una comunità solidale, il coinvolgimento dei privati (imprese, aziende, ma anche semplici cittadini come previsto per il 5 per mille) che, assieme alle amministrazioni e ai soggetti del terzo settore, si prendano carico della sostenibilità di politiche sociali innovative e inclusive, contribuendo alla promozione del benessere collettivo e di una società più equa e coesa».

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