Anche il Coni sceglie la Itel

L'azienda ruvese ha realizzato il nuovo padiglione del Centro di Medicina dello Sport "Giulio Onesti" all’Acqua Acetosa di Roma che ospita un'innovativa risonanza magnetica
Un nuovo padiglione di 150 metri quadrati che ospita l’innovativa risonanza magnetica donata dalla Fondazione Roma al Centro di Medicina dello Sport del Coni all’Acqua Acetosa. E’ quello progettato e realizzato in tempi record – tre mesi “chiavi in mano” – dalla Itel telecomunicazioni, azienda ruvese leader in diversi ambiti. «Il Coni ha scelto la Itel per la sua competenza e questo riconoscimento è il frutto di una presenza ultratrentennale nel settore. Siamo soddisfatti della qualità del risultato, perché confermato dal presidente Malagò e dal dottor Antonio Spataro», ha commentato il presidente Itel Leonardo Diaferia.
La presentazione alla stampa è avvenuta infatti lo scorso 22 dicembre alla presenza, fra gli altri, dei Presidenti di Coni e Fondazione Roma, del professor Gianfranco Gualdi, primario dell’Unità Operativa Complessa Radiologia del Policlinico Umberto I e supervisore della nuova struttura, dell’Amministratore delegato di Coni Servizi Alberto Miglietta e del direttore sanitario dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport Antonio Spataro.
La nuova apparecchiatura del Centro “Giulio Onesti” di Roma potrà migliorare sensibilmente la diagnosi in campo ortopedico, traumatologico, neurologico, internistico e cardiologico a disposizione degli atleti e degli sportivi normodotati e disabili. Oltre a un’elevata qualità dell’immagine, la risonanza magnetica realizzata da Ge Healthcare possiede tecnologie in grado di migliorare l’esperienza del paziente durante l’esame, come un sistema che ne riduce la rumorosità. L’apparecchiatura, utile per diagnosticare anche eventuali patologie oncologiche, sarà aperta anche ai comuni cittadini, oltre che agli sportivi, che potranno fruire di prestazioni erogate a prezzi sociali.
Ma la Itel e Ruvo non sono l’unico elemento pugliese della struttura. A fare da sfondo, nella stanza in cui è stata posizionata la macchina, campeggia infatti la gigantografia della vittoria del corridore barlettano Pietro Mennea alle Olimpiadi di Mosca del 1980, anno in cui la Freccia del Sud conquistò la medaglia d’oro nei 200 metri. Mennea è stato scelto come esempio per i giovani per la sua straordinaria storia umana e sportiva. All’inaugurazione è intervenuta anche Manuela Olivieri, moglie dell’indimenticato atleta scomparso il 21 marzo del 2013
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