Anche a Corato i papà tornano in sala parto: basterà un tampone negativo

La Redazione

Il dottor ​Lucio Nichilo: «Il caregiver scelto dalla donna potrà presenziare, su nostra chiamata, soltanto al momento esclusivo del parto (periodo espulsivo avanzato)»

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I papà potranno tornare in sala parto per assistere alla nascita del proprio figlio. Con una nota aziendale, l’Asl Bari permette al caregiver, una persona a scelta della partoriente, di assistere al parto. Sarà necessario, però, presentare un tampone negativo effettuato entro le 72 ore precedenti al parto in un laboratorio autorizzato.

La nota è stata diramata il 12 maggio, poco dopo il passaggio della Puglia in zona gialla, ed è valida per tutti i punti nascita della Asl Bari. «Le normative precedenti, ancora più stringenti – spiega Lucio Nichilo, dirigente del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Umberto I – avevano lo scopo di ridurre quanto più possibile il rischio di contagio per la paziente, per gli operatori e gli utenti in generale».

«L’attuale normativa, seppur permetta di assistere al parto, rimane stringente – continua il dottor Nichilo -, perché sarà necessario presentare il tampone negativo. Inoltre il caregiver scelto dalla donna potrà presenziare, su nostra chiamata, soltanto al momento esclusivo del parto (periodo espulsivo avanzato, come recita la circolare, ndr). Non sarà possibile assistere in caso di contemporaneità di più parti.

Le nostre utenti possono fare richiesta nel momento in cui vengono da noi nell’ambulatorio di gravidanza, a termine, poco prima o durante i tracciati. Riceveranno così una modulistica da compilare e firmare. Possono anche consultare il gruppo Facebook Ostetricia e Ginecologia Corato per avere ulteriori dettagli e chiarimenti».

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