“Ambiente Unico Show”. L’integrazione possibile
Grande soddisfazione per i risultati ottenuti che vanno a ripagare l’arduo lavoro svolto nel corso dei mesi precedenti con tutti i ragazzi.
Da quell’Auditorium sono davvero tutti usciti quasi con le lacrime agli occhi la scorsa sera di giovedì 20 Dicembre. In quell’Auditorium che era diventato la “casa artistica” del compianto prof. Rocco Lovino Elicio, che tanto ha fatto e tanto ha emozionato il pubblico con le sue opere teatrali.
Ma questa volta si trattava di una “prima assoluta” in tutti i sensi. Era l’inaugurazione ufficiale del nuovo palco costruito nell’auditorium. Era la prima volta che si metteva in scena uno spettacolo scritto e realizzato interamente da studenti sull’integrazione. Era la prima volta che il prof. Mauro Minervini si dilettava nel “teatro”.
E tutte queste “prime” hanno avuto un unico esito: commozione e riflessione allo stesso tempo. Erano questi gli obiettivi del gruppo di ragazzi del progetto Integration con la messa in scena di “Ambiente Unico Show” e sono stati raggiunti pienamente.
Negli interventi che hanno seguito la rappresentazione, la prof. Ginevra Guanti, ordinario di Genetica Medica presso l’Università degli Studi di Bari, ha espresso il pensiero scientifico sulla “razza”: la razza non esiste ma è solo una manipolazione storico-filosofica; invece esiste solo una varietà tra gli uomini in seguito all’incrocio dei vari geni.
Il mediatore culturale Ibrahim El Sheik interviene mettendo in risalto quelli che sono i problemi e le difficoltà che un immigrato incontra quando arriva in un paese nuovo e sconosciuto, del quale non si conosce neanche la lingua.
Nella chiacchierata post-rappresentazione con il prof. Mauro Minervini, “mente” e responsabile del progetto nel Liceo Scientifico “O. Tedone”, emerge in primo rilievo una soddisfazione davvero grande per i risultati ottenuti che vanno a ripagare l’arduo lavoro svolto nel corso dei mesi precedenti con tutti i ragazzi, dal primo all’ultimo. Con tutti i ragazzi che in diversa maniera hanno contribuito alla buona riuscita dello show, a partire da Andrea Caputi Iambrenghi, definito “show-man” dallo stesso professore, il quale, oltre alla splendida interpretazione del suo “copione”, ci ha aggiunto al termine un suo pensiero personale che ha lasciato tutti a bocca aperta, che ha commosso davvero gli spettatori presenti.
Anche se forse l’apice della commozione è arrivato quando sono saliti sul palco due coniugi. Lei è Maria, una ex-studente del Tedone e lui è Lardi, tunisino. Insieme raccontano le mille avversità che hanno dovuto incontrare per essere realmente nella società di oggi, per essere realmente riconosciuti come una “coppia normale”.
Ed ecco quindi che è partito Giovedì 20 Dicembre il treno interdisciplinare di “Ambiente Unico Show” dall’Auditorium del Liceo “Tedone”, ricordando e non dimenticando il lavoro svolto dal compianto prof. Lovino, con destinazione “integrazione”! Buon viaggio!
Commenti
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La scuola “MATERNA Tedone” ha fatto il saggio dando, innanzitutto, un assaggio che scuola non è solamente fredda cultura sui banchi, ma ricerca della propria personalità.
Comunque, prima di sparare sentenze, è bene conoscere che questo progetto era, è e sarà mirato a recuperare lo stare insieme di persone, appartenenti ad uno stesso ceppo etnico, con diversità psico- sociali, economiche, di preparazione ed estrazioni diverse.
Poi ognuno pucci il “PANE” come meglio crede. -
Non è l’età che conta ma quanto grande sei dentro per la tua età.
E ora tocca a Voi Tutti, ESSERLO. Per Voi stessi e per quanti vi amano (familiari e non). AUGURI
n.b.: le difficoltà Le abbiamo superate, le rabbie sono svanite con gli applausi. Anche lo sbigottimento di un PADRE che ha riscoperto un FIGLIO.
Auguri ANDREA -
Mi chiedi se l’ho visto?
Evidentemente non hai letto bene il mio intervento.
Io Giardiniere con altri giardinieri o visto sbocciare dei fiori di campo che sono diventati uno splendido mazzo di fiori, che nulla hanno da invidiare ad altri. Le difficoltà, le abbiamo vissute. Ora è tempo per voi di Diventare grandi e dimostrare che: “si può essere grandi pur essendo piccoli e piccoli pur essendo grandi”. -
sai animavox ma quando lavori tanto con tante persone che ti ostacolano alla fine ci sta pure la mia reazione. ma tu l’hai visto lo spettacolo?
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Segue…
Ora è il momento di dimostrare che “Ambiente Unico” ci ha fatto crescere e che non è stato un momento.
Quindi, CAMBIARE è possibile e bisogna dimostralo nel tempo.
Auguri da un “Giardiniere” che ha lavorato con altri “GIARDINIERI” in AMBIENTE UNICO per fare di fiori di campo, fiori che possono competere con Rose e orchidee, nonostante tutte le DIFFICOLTA’ che conosciamo.
Eravamo di serie “Z”, forse, ora siamo di serie.
CHI DEVE CAPIRE, CAPISCA -
Caro Carlogiuliani, è inutile riscaldarsi, basta ricordare ai denigratori che all’inizio del mondo “TUTTO ERA SELVAGGIO” non c’erano i bei fiori,la bella frutta coltivati in serra. Cosi come non c’erano Dottori, Ingenieri, Architetti e nemmeno Professori. Si diventa grandi non si nasce grandi.
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Sono ANDREA CAPUTI IAMBRENGHI come mi hai definito tu show-man. quindi lo show-man saluta il biologo, o buffone di corte, chiedendoti di riflettere e porgendoti un’altra domanda: “Dimmi perchè perdi la ragione visto che abbiamo fatto un figurone?”. scusate la lunghezza. va letto tutto insieme.
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con questo batto un biologo e continuerò a fare quello che ho sempre fatto: lavorare per gli altri insieme agli altri con umiltà integrandomi, concetto che non penso tu riesca a comprendere sempre per lo scarso uso di intelligenza che fai di quella che hai, se non ne possiedi mi dispiace per te poverino se vuoi ti dò una mano a riprenderti dal mondo delle nuvole
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La verità è che vi rode che lo spettacolo sia venuto bene e quindi adesso cercate giustificazioni per scusarvi: mi riferisco a che non ha creduto in noi, si facessero un esame di coscienza queste persone perchè dietro allo spettacolo ci sono stati mesi di fatica.
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noi qualcosa l’abbiamo fatta, io non so tu chi sia ma penso che non hai fatto niente. Dentro scuola nessuno ha avuto il piacere di supportarci forse perchè ci ritenevano inferiori e ci hanno ostacolato. Questa è la verità, non abbiamo avuto il tempo materiale di fare le ultime prove a causa di maltempo e neve.Quello spettacolo ha fatto vedere realmente la volontà di un certo tipo di persone che vogliono impegnarsi, rispetto ad altri che invece scrivono su un giornalino.
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Devil mi sembri un caso disperato.faresti bene a tacere perchè chi ha partecipato al progetto ed in seguito allo spettacolo è stato a scuola dopo la fine dell’anno scolastico senza prendersi una pausa. Quindi taci e vai a fare il biologo che per arrivare a fare quello con la scarsa intelligenza che ti ritrovi non ci arriverai mai..
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La materna “Tedone” ha fatto il saggio mettendo in mostra non i suoi migliori allievi ma quelli che hanno dimostrato di poterlo essere. Fare scuola non è soltanto fredda logica tra i banchi, ma ricerca della personalità. Come ben sai, spero, devil 20 molti dei più grandi Nomi della scienza della cultura non erano i 60 o i 100 della scuola italiana ma persone che si sono ricercate e trovate al di là dei banchi. Insegnare a ricercare la propria personalità non è ” BANALITA’”. Auguri
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anch’io ho molte perplessità circa la “serietà” didattica del nostro Liceo Tedone. Perchè il Preside o il Presidente del Consiglio di Istituto non ci forniscono i dati riguardanti le iscrizioni alle facoltà scientifiche (mi riferisco a chimica, matematica, fisica):mi risulta con certezza che sono pressocchè deserte. L’analisi di tali dati è certamente complessa ma molto importante. Dopo si farà teatro, recitazione, danza, musica…
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Il liceo linguistico… quello sì che forma!!! ma sai quanti ingegneri/dottori/avvocati/professori sono usciti dal Liceo??? quello scientifico intendo…
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grazie degli auguri, li faccio anche a te








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