Altri particolari sulla storia del monumento
«Al cimitero scoprii che la statua era quella del 1961 e non l’originale bronzeo. Non fu nascosta ma donata, io direi venduta, all’Ente Nazionali Rottami per farne armi».
Gentile (si fa per dire) signor Roby Pellegrini, mi sono permesso di rendere pubbliche alcune mie considerazioni sulla vicenda monumento, formate sulla conoscenza e ricerca storica.
Le confermo la mia iniziale posizione favorevole alla ricollocazione (ri-collocazione) della statua, ma tale posizione era viziata da false notizie e non era più sostenibile alla luce della documentazione emersa. Si era per anni sostenuto che la statua fosse stata sottratta nottetempo per nasconderla a chi voleva inviarla in fonderia. Alcuni “testimoni oculari” – ancora viventi – favorevoli al ripristino, mi avevano riferito che essa era rimasta nascosta in un antico palazzo di Ruvo indicandomi Palazzo Ruta, per intenderci la casa dell’allora podestà Michele Cassano su Via De Gasperi), o Palazzo Jatta. Altre indicazioni parlavano della fossa comune al Cimitero. Mi recai personalmente in tutti i siti indicati (facendomi anche male nei sotterranei di Palazzo Chieco che minacciava rovina). Tutto inutile.
Al cimitero scoprii che la statua era quella del 1961 e non l’originale bronzeo. Mi resi allora conto che la ricerca andava condotta in Archivio Comunale. I risultati di tali ricerche sono sintetizzati in miei precedenti interventi e nell’articolo su Ruvolive che ormai conoscerà a memoria: la statua non fu nascosta ma donata, io direi venduta, all’Ente Nazionali Rottami per farne armi. Cambia tutto, come vede. Rimasi assai deluso soprattutto dalla lettera della scultore Pellegrini che volle per la sua opera non un futuro di pace ma di morte. Punto.
Torno ai suoi straripanti commenti. Chi si espone deve essere pronto ad accogliere e rispettare critiche ed osservazione: in poche parole a confrontarsi. Lei non mi conosce ma ha preferito intervenire ripetutamente con attacchi personali: non è corretto ma fa un po’ – solo un po’ – parte delle regole del gioco. Si chiede se ho assolto l’obbligo di leva, se sono stato fante, o generale, o caporale, o lavapiatti, se ho la patente e via discorrendo. Posso anche essere d’accordo con lei: chi ha “pilotato” ad arte i commenti dovrebbe essere sculacciato. L’aiuterei personalmente a farlo se solo li conoscessi. Sono soprattutto d’accordo con lei, e questa volta per davvero, sulle stragi brigatiste, sui gulag, su tutto ciò che offende l’uomo declinato in tutte le idee e i “colori” -non le razze, quelle, ben sa, non sono mai esistite- e la sua dignità, venga da destra, da centro o da sinistra. Fin qui tutto bene.
Ma quando passa a sostenere che l’autore dell’articolo “ha chiesto soldi per se stesso”, alludendo quindi a richieste estorsive, allora Lei, signor Pellegrini, deve fare una cosa semplicissima ma di grande valore etico: recarsi presso gli organi competenti -basta il più vicino posto di polizia- e presentare formale e circostanziata denuncia, supportata da quei documenti che, per affermazioni così puntuali, mostra di possedere. Il tutto al fine di difendere la città e la Patria da impostori della mia fatta. Dai commenti emerge in tutta chiarezza la sua lealtà e onorabilità: sono quindi certo che nei prossimi giorni farà quanto un buon cittadino ha il dovere di fare.
Nel caso non ci fossero prove sufficienti, accetterò volentieri le sue scuse ma – almeno su questo non litighiamo – il caffè lo pago io.
Commenti
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Egr. Sig Di Palo, spero che il “pilotato” non si estenda ai miei interventi; la mia è indignazione pura. Scoprire la mia città alla mercè del pressapochismo (attuale amministrazione),pretismo di maniera, revisionismo popolar-militaresco della precedente, mi fa venire l’orticaria, anzi dirò di più, mi fa vomitare. Non riesco a digerire il fatto che queste decisioni possano essere in mano a chi non è in grado di valutarne il peso storico. (questo per precisazione).
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Mi associo a “storia226” P.S. anche per il caffè.
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sparatevi!!! insieme alla statua
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anche io come storia226 e tony65 non ho capito niente forse perche scritto in italiano, ma il caffè non lo voglio perdere Roby quando vuoi
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Signori Pellegrini e Di Palo: la vostra incontenibile logorrea non ferma di un millimetro lo scempio che si sta consumando. I tanti, tantissmi contrari a questa imminente vergogna cittadina scendano in piazza e gridino il loro dissenso. Potrebbe essere un segnale forte che a Ruvo una società civile esiste e che è di gran lunga migliore di chi tutti quelli che da 10 anni la governano, specie di questi ultimi.
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Dov’è l’associazionismo diffuso? Dove sono i teatranti pronti a trasformare in spettacolini le ricche commesse comunali? Al cimitero c’è posto per deporre un’altra statua accanto a quella che vi giace da 40 anni
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Eh sì! è proprio nato il nuovo circolo dei Conformisti di Gaberiana memoria. Uomini nuovi all’ombra di una statua. Mha! 😉
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un grandissimo grazie all’associazione bersaglieri… xche almeno loro organizzano qualcosa a ruvo…io al vostro posto a persone ottuse nn darei tante spiegazioni…
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L’ignoranza di molti nostri concittadini in grado solo di “saper parlare” senza collegare mai il cervello (se ce l’hanno) con la lingua, ha portatoRuvo ad un’arretratezza economica-culturale impressionante rispetto alle vicine Corato, Molfetta.La statua della Vittoria è uno schiaffo al fascismo che ce l’ha sottratta. Quindi cari compaesani non mi resta che complimentarmi con i Bersaglieri che come poche altre associazioni cercano di promuovere il nostro paese.
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Caro dott. Francesco Di Palo, sono vicino a te, mi complimento per la replica che ha chiarito alcuni punti denigratori, millantati da taluni personaggi. Purtroppo i tuoi articoli sono scritti in italiano, per taluni di difficile interpretazione (molto pochi per la verità…basta una mano per contarli). Spero in un incontro per offrirti un caffè.
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…Saremmo tutti felici se lei usasse le sue apprezzabili doti di ricerca per capire come mai a ruvo ci si ritrova sempre e solo a litigare per affermare l’idea dell’IO più superfluo, a danno del NOSTRO-VOSTRO (DI TUTTI) che tanto bene farebbe alla Collettivtà. S’impegni a far collocare la Statua a memoria di Pertini ed io sarò con lei.
Ma lasci l’uomo libero nelle sue Passioni, come fanno i Bersaglieri. -
…Ciò che le contesto è l’uso di bestemmie a riguardo della Statua che è invece un monumento che ha un significato profondo per i ruvesi che hanno dato la propria vita a favore della Patria e meritano anche il suo rispetto. Non rientra nei più eleganti stili letterari (curiosi i commenti a suo sostegno) il termine “PUTTANONE” e spiace che lei lo abbia usato…
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Sig. Di Palo, Le assicuro che gentilezza ed educazione sono punti basilari della mia formazione umana e spirituale, visti i 2 anni passati in Seminario! Purtroppo non sono capace di “porgere l’altra guancia” perchè la vita ti porta a reagire quando qualcuno ti attacca. Dunque lei conferma di essere stato favorevole alla ricollocazione della statua: sia coerente con se stesso…..
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Poi abbia pazienza, leggo 15 post tutti a sublimare lo stile letterario (non ha mica scritto una poesia od una romanza) a meno che il senso delle congratulazioni non si riferisse alla mancanza di errori grammaticali: in tal caso mi unisco al plauso. Le ho detto solo che non è stato un Bersagliere, e quindi non può comprendere il profondo valore della Statua…
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Lei è andato a scavare tra topi e ragnatele, nelle cavità e tra gli scaffali, ad indagare ed interrogare tra i “testimoni oculari del tempo”: ma si rende conto? Dov’è la tragedia che con accanimento volete inventare? Le ripeto che la Politica non c’entra nulla, i Bersaglieri sono un Corpo Attivo e Fedele e non perseguono strategie militaresche…
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Qui si tratta di ricollocare (come dice lei) una statua che all’uopo è stata rifatta e dopo fatue battaglie politiche, con alcune donne della sinsitra sempre a porre il veto (…) si è ottenuto il parere favorevole dell’Amministrazione. I Bersaglieri realizzano un sogno e si preoccuperanno del controllo e della manutenzione. Dov’è lo scandalo? A ruvo si critica sempre chi fa’ qualcosa….
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Il Comune di Ruvo di Puglia, nel pieno della politica autarchica della Nazione a fianco dei nazisti, decise di donare, dietro congruo indennizzo, la statua della Vittoria il cui bronzo necessitava all’industria bellica. Vi fu festa con gagliardetti, podestà, autorità, saluti romani, ragazzi…..il sig.Di palo con questa affermazione cosi come in un altra dello stesso articolo offende pesantemente la memoria di coloro i quali…
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…non furono mai a fianco dei nazisti ne tantomeno simpatizzavano con il podestà Cassano.La stragande maggioranza del popolo ruvese era intenta nei lavori di ordinaria quotidianeità per sbarcare il lunario.Esimio signor Di Palo ma con quale coraggio Lei tenta di parlare di Ruvo vista la sua fuga in quel di Terlizzi?…
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…personalmente la statua mi interessa relativamente viste le impellenze più urgenti che affliggono la comunità ;io non scriverò mai del suo operato ne tantomeno di quello dell’amministrazione comunale che lo ospita.Riconosco le sue molteplici capacità ma non ammetto e non accetto critiche e offese , visto anche il suo allontanamento volontario da quel di Ruvo.puntadifreccia
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Questa mattina “internet” ha fatto le bizze: ho scritto più post ma non sono certo che la redazione li abbia ricevuti. Faccio un sunto. Innanzitutto non ho scritto che lei abbia fatto estorsioni (non m’interessa la sfera privata)al comune, ma ho risposto alle critiche di chi vede come uno sperpero pubblico i 14.000 € stanziati per il ripristino della Statua…
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Una nota anche per la giornalista che scrive di “una briutta impalcatura”: me ne realizzi lei una bella magari firmata da Armani o Valentino!








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