Alternanza scuola-lavoro, il liceo Tedone è terzo in Puglia

La Redazione

Il progetto premiato è “Un museo per tutti”, che ha coinvolto gli studenti in attività di promozione del patrimonio culturale del territorio

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Il liceo Tedone ha conseguito un nuovo ambizioso traguardo, aggiudicandosi, con il progetto “Un museo per tutti”, il terzo posto nella selezione dell’Ufficio scolastico regionale per gli esempi di buone pratiche didattiche per i percorsi di alternanza scuola-lavoro.

L’alternanza scuola-lavoro

Tale pratica rappresenta uno dei punti di maggior rilievo della legge 107/15. Propone infatti agli studenti opportunità formative di alto e qualificato profilo per l’acquisizione di competenze spendibili successivamente nel mercato del lavoro e consente di attivare specifiche iniziative per un potenziamento delle attività laboratoriali con una forte valenza orientativa in prospettiva post diploma, anche nel caso di scelte universitarie.

L’istituto ruvese ha cercato sul territorio partner con cui avviare questi percorsi, incassando la disponibilità di 24 di loro tra imprese, enti e associazioni. Fra queste il museo archeologico nazionale Jatta, protagonista del progetto selezionato dall’Usr Puglia, che è stato coordinato dalle professoresse Maria Cristina Di Terlizzi e Francesca Sparapano e realizzato da alcuni alunni delle classi III F e III H, in collaborazione con la direttrice dell’ente Elena Saponaro e la signora Rosa Jatta.

“Un museo per tutti”

Gli studenti sono stati coinvolti nella simulazione di interventi in una realtà diversa da quella scolastica,
promuovendo idee di valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e culturale e imparando a cogliere nella dimensione museale opportunità e prospettive di lavoro interessanti e ricche di significato. Ciò ha contribuito notevolmente a rendere i ragazzi partecipi e protagonisti attivi: hanno provato a ipotizzare idee di rinnovamento e valorizzazione mirate a target diversi con linguaggi innovativi: museo virtuale, pagina facebook, audioguide in lingua e braille, spot pubblicitari, modellazione 3D per ipovedenti.

I commenti

La dirigente scolastica Domenica Loiudice sottolinea come il valore aggiunto del progetto consista nella creazione di un ambiente di apprendimento dinamico, interattivo e attento ai bisogni speciali, «in profonda armonia con la
dimensione e la vocazione inclusiva del Tedone. Un risultato, questo, che conferma l’eccellenza dell’Istituto, dei suoi docenti, capaci di motivare e valorizzare le potenzialità di ciascuno, del prezioso contributo del personale Ata, ma soprattutto conferma l’eccellenza degli studenti che affrontano la conoscenza come un’esperienza ricca di senso sul piano etico, emotivo ed esistenziale, e mostrano un particolare interesse per l’arte, cogliendo in essa un’esperienza gnoseologica che concorre in misura determinante alla formazione dell’individuo».

Un ringraziamento doveroso viene infine rivolto da tutto il Consiglio d’istituto al professor Cosimo De Bari, referente dell’Alternanza scuola-lavoro, ai docenti tutor per l’efficace opera svolta e per l’impegno profuso nei progetti e agli enti e alle aziende che hanno collaborato. «Non è stato semplice – ha detto in proposito il presidente Mauro Ceglie – in un territorio come il nostro individuare e coinvolgere le aziende presenti, considerata l’attuale situazione congiunturale economica e i pochi mezzi finanziari e temporali disponibili per l’iniziativa».

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