Alleanza per l’Italia. Parla Alfonso Pisicchio, vice sindaco di Bari

Grazia Ippedico

Alleanza per l’Italia arriva a Ruvo. E appoggia il centro sinistra

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Pino Pisicchio e Alfonso Pisicchio sono i soci fondatori dell’Api, a Bari. Provengono entrambi da una storia politica moderata. La loro collocazione perentoria e coerente è sempre stata di centro. Alfonso Pisicchio, vicesindaco di Bari proviene dalla Dc. E’ stato dirigente dei giovani democristiani, consigliere comunale di quello che è stato uno dei grandi partiti della prima repubblica. Passato a Rinnovamento Puglia, partito regionale nato con lui ha ricoperto il ruolo di consigliere regionale per ben 10 anni. Passato all’Idv nel 2008 è diventato segretario provinciale del partito di Di Pietro fino ad abbracciare l’ideologia politica dell’Api, alleanza per l’Italia, nel 2009.

Come si colloca l’Api nel panorama politico provinciale?
L’Api nasce con Rutelli e per questo si colloca con i democratici. Mentre il pd vede al suo interno l’egemonia dei democratici e l’Udc si pone al centro, tra i due poli, preferendo tra i due la destra, l’Api ha il merito di essere un contenitore per tutte quelle forze politiche, per l’associazionismo e la società civile che vuole un confronto a larghe vedute. Mentre i partiti ragionano su problematiche egoistiche l’Api non si pone come obiettivo quello della gestione del quotidiano.

Quali sono dunque gli obiettivi salenti di questo neo partito?
Innanzi tutto il confronto. Vogliamo il confronto continuo con la gente, ascoltare, capire e comprendere i problemi delle persone. C’è bisogno di una sempplificazione della vita politica, del vivere comune. Vogliamo essere vicini alle cose reali. Vogliamo parlare di occupazione, formazione, università. Vogliamo andare contro il degrado tipico di questa società.

Da cosa dipende il degrado di cui parla?
Non ci sono più ideologie. Non c’è più alcuna differenza tra tutti gli uomini che gestiscono le ideologie. Manca l’appartenenza al progetto. Adesso si segue la persona che porta avanti un progetto. Siamo più concentrati sui personaggi piuttosto che sui progetti da portare avanti .Troppi individualismi.

Questo cosa porta?
Si perde interesse per la politica da porte della gente comune: la politica la fanno solo i politici e non va bene. In tutto questo chi paga le conseguenze sono soprattutto i giovani che vedono la politica come una cosa lontana, sporca. Manca il coinvolgimento dei giovani nella politica. Senza di loro non c’è ricambio generazionale e in politica rimangono sempre le stesse persone. Le solite facce, la solita gente. La politica deve essere qualcosa di quitidiano e comprensibile a tutti.

Parliamo di Ruvo. L’Api appoggia il candidato del centro sinistra Vito Ottombrini.
Credo che un buon politico debba avere dei buoni contenuti ed essere in grado di comunicare.
Con Vito Ottombrini siamo rusciti a trovare quel genere di dialogo che portare lontano. C’è l’esigenza di spiegare ai giovani che si metterà in atto una nuova amministrazione che li riguarderà. Abbiamo lasciato alla nostra capolista e candidata, Flora Mannarini la facoltà di scegliere quello che riteneva migliore. Flora ha scelto Ottombrini e noi ci fidiamo della sua scelta.

Flora Mannarini. Una donna barese, nella provincia. E per di più si occupa di calcio e di sport, più in generale.
Se vogliamo parlare di innovazione dobbiamo portare le persone giuste. La Mannarini è una persona positiva che si è impegnata per la città di Ruvo di Puglia. Si è largamente integrata facendo di Ruvo la sua seconda casa. E’ a Ruvo da due anni e porta con sè tutta la sua professionalità. Elemento importante per la crescita del tessuto sociale del paese.

E’ opportuno che sia una donna non ruvese a portare avanti l’Api a Ruvo?
Flora Mannarini non è estranea al paese ma è fuori da tutti quei giochi di gestione territoriale e dalla pressione che viene creata intorno alle amministrative di una città come quella di Ruvo. Non ho dubbi che sarà d’aiuto alla nuova dirigenza locale.

Alfonso Pisicchio e Pino Pisicchio saranno presenti sabato, 22 Gennaio al convegno dell’Api (Alleanza per l’Italia), presso l’Hotel Pineta, alle 18.30, dove verrà presentata alla città Flora Mannarini, capolista del partito che appoggerà il candidato del centro sinistra Vito Ottombrini. Appuntamento da non perdere per conoscere i progetti e il programma di un partito che muove i primi passi in questa città.

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Commenti

  • MATTEO1941 (utente non verificato)

    Ho vissuto i tempi della prima repubblica quando c’erano dodici -quindici partiti e tutti abbiamo auspicato la semplificazione politica derivante da due poli contrapposti…ma con disappunto noto che stiamo tornando a quei tempi con una frantumazione politica incomprensibile , infatti purtroppo non mi è chiaro dove si colloca il nuovo partito APO e in cosa di concreto si differenzia dagli altri partiti anche leggendo con molta attenzione l’intervista sopra riportata…
    ….

  • mistero90 (utente non verificato)

    mi sembra che si stia tornando indietro di 20 anni, prima il ritorno di matteo paparella , poi la nascita di un vecchio partito (dc rovina dell italia) api.serve gente nuova via tutti sti politici attaccati alle poltrone,. ruvo sta peggiorando giorno dopo giorno.infatti io me ne sono andato a corato ad abitare perche ruvo nn mi ha dato la possibilita di un lavoro ne di acquistare una casa a prezzi modici, che schifo.