“Allarme allarme, c’è una bomba”
E questa volta non è uno scherzo di pessimo gusto.
Ieri 20 marzo, presso il nuovo quartiere in via Pellicani è stato rinvenuto un ordigno esplosivo, di notevoli dimensioni. Sul ritrovamento ci sono voci discordanti.
C’è chi racconta di ragazzi che giocavano nell’area abbandonata alle spalle della scuola media Cotugno e che hanno fotografato con un telefono cellulare il reperto bellico; c’è chi comunica di un cittadino che passeggiava con il proprio cane, nella medesima zona e che solerte abbia avvisato i Carabinieri. Il fatto però resta.
Tra l’erba alta del campo è stato ritrovata una bomba da esercitazione, di fabbricazione italiana, inesplosa, risalente al 1972. Il congegno di elevata capacità esplosiva, lungo circa 50 cm, è stato rimosso dagli artificieri e portato in una cava di pietra del posto. Lì è stato fatto esplodere, allarmando comunque alcuni cittadini che hanno sentito la detonazione.
Il tutto è stato ovviamente dichiarato al Magistrato competente e alla Procura della Repubblica, presso il tribunale di Trani. Ora sono aperte le indagini.
Come sia possibile che ci fosse un ordigno tanto pericoloso in un campo abbandonato, accessibile a tutti? Chi deteneva l’oggetto? Perché se n’è disfatto in maniera tanto superficiale e irresponsabile? Il pericolo corso dalla comunità, è stato sventato dall’atto di un civile responsabile e scrupoloso.
Le responsabilità però sono da attribuire ancora ad incivile ignoto.
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